Arriva una delegazione di lupi inviata da Sam per chiedere a Jake di tornare indietro. Ovviamente rifiuta, ma intanto subodora che altri sarebbero disposti a lasciare il branco per lui (questa cosa del Capobranco gli fa tirare delle pose ridicole) e intanto la mena che non vuole responsabilità e bla bla bla, che lui è un lupo solitario e stronzate simili coi cui si bulla invano. Finito il tête-à-tête con Sam e la sua cumpa, Jake e i vampiri si scambiano le informazioni.
Edward offre cibo e vestiti a Jake e alla sua cricca, che comunque resta composta da lui, Seth e Leah, visto che gli altri sembra sembra, ma poi restano con Sam. Niente cuccia però, loro dormono nella foresta o dove capita, ma la carità viene interrotta da un piccolo incidente, il Coso rompe una costola a Bella.
Avendola nutrita e tonificata col frappè gusto emoglobina, anche il piccolo è in forze e scalcia come un mulo in cristalleria. Eh, non puoi fare una frittata senza rompere qualche uova (o una cretina). Per fortuna, oltre alla banca del sangue, i Cullen hanno in casa anche una macchina a Raggi X. Cosa se ne facciano poi, resta un mistero. Diciamo che era lì perché tornava comodo alla trama, ecco. Così, mentre Bella è sotto esami, Jacob resta solo con Alice, che gli confessa di non riuscire a vedere il futuro del neonato. Per lei è “sfocato”, come quello dei licantropi. Anche il destino di Bella è venuto mosso, e le provoca un bel mal di testa. Jake non sembra impressionato, si lamenta dell’essere paragonato al Coso e si addormenta.
Quando Jacob si risveglia, Bella sta meglio e Seth sta mangiando. Carlisle gli chiede se è sicuro uscire a caccia, e lui gli dice di sì. A questo punto della trama, il nulla riempie il vuoto. Va bene tutto pur di tirarla per le lunghe. I lupi tornano in pattuglia nei boschi e parlano di Bella. Il piccolo le ha rotto un’altra costola e Sam è ancora sul sentiero di guerra. Jake si domanda perché non scappino a Denali dai loro amici. Il motivo è che Carlisle ha bisogno delle macchine per monitorare lo stato di Bella, anche se questa ha l’utero a prova di raggi X, gamma e pure fotonici, e tutto quello che può fare è sentirle il polso, fasciarle le costole e darle tanto sangue (quindi è un altra bella scusa del cazzo, a uso e consumo di questa trama insulsa). Insomma, si stanno tutti sbattendo per una cosa che la sta ammazzando, ma visto che lei ha detto di salvare il pupo a tutti i costi – e poi è la protagonista – s’impegnano per salvare capra e cavoli (decidete voi se Bella è la capra o il cavolo).
Dico, nessuno che abbia familiarità col concetto d’incapacità d’intendere e volere, temporanea infermità mentale o che so io? No, sono uno più scemo dell’altro – per non dire l’autrice – perciò ogni ragionamento di buon senso risulta non pervenuto. In ogni caso, nessuno solleva l’argomento e la storia procede “come se non avessero altra scelta”. Volevo solo farlo presente, perché io l’ho notato e m’ha dato parecchio fastidio.
Edward offre cibo e vestiti a Jake e alla sua cricca, che comunque resta composta da lui, Seth e Leah, visto che gli altri sembra sembra, ma poi restano con Sam. Niente cuccia però, loro dormono nella foresta o dove capita, ma la carità viene interrotta da un piccolo incidente, il Coso rompe una costola a Bella.
Avendola nutrita e tonificata col frappè gusto emoglobina, anche il piccolo è in forze e scalcia come un mulo in cristalleria. Eh, non puoi fare una frittata senza rompere qualche uova (o una cretina). Per fortuna, oltre alla banca del sangue, i Cullen hanno in casa anche una macchina a Raggi X. Cosa se ne facciano poi, resta un mistero. Diciamo che era lì perché tornava comodo alla trama, ecco. Così, mentre Bella è sotto esami, Jacob resta solo con Alice, che gli confessa di non riuscire a vedere il futuro del neonato. Per lei è “sfocato”, come quello dei licantropi. Anche il destino di Bella è venuto mosso, e le provoca un bel mal di testa. Jake non sembra impressionato, si lamenta dell’essere paragonato al Coso e si addormenta.
Quando Jacob si risveglia, Bella sta meglio e Seth sta mangiando. Carlisle gli chiede se è sicuro uscire a caccia, e lui gli dice di sì. A questo punto della trama, il nulla riempie il vuoto. Va bene tutto pur di tirarla per le lunghe. I lupi tornano in pattuglia nei boschi e parlano di Bella. Il piccolo le ha rotto un’altra costola e Sam è ancora sul sentiero di guerra. Jake si domanda perché non scappino a Denali dai loro amici. Il motivo è che Carlisle ha bisogno delle macchine per monitorare lo stato di Bella, anche se questa ha l’utero a prova di raggi X, gamma e pure fotonici, e tutto quello che può fare è sentirle il polso, fasciarle le costole e darle tanto sangue (quindi è un altra bella scusa del cazzo, a uso e consumo di questa trama insulsa). Insomma, si stanno tutti sbattendo per una cosa che la sta ammazzando, ma visto che lei ha detto di salvare il pupo a tutti i costi – e poi è la protagonista – s’impegnano per salvare capra e cavoli (decidete voi se Bella è la capra o il cavolo).
Dico, nessuno che abbia familiarità col concetto d’incapacità d’intendere e volere, temporanea infermità mentale o che so io? No, sono uno più scemo dell’altro – per non dire l’autrice – perciò ogni ragionamento di buon senso risulta non pervenuto. In ogni caso, nessuno solleva l’argomento e la storia procede “come se non avessero altra scelta”. Volevo solo farlo presente, perché io l’ho notato e m’ha dato parecchio fastidio.
Invece Bella, manco fosse tranquilla in reparto maternità, vuole chiamare i genitori. Jake e Ed sono incazzati, perché secondo loro è come illuderli, visto che; se non l’ammazza il pupo, diventerà una vampira e dovrà sparire comunque dalla circolazione. In conclusione, tutti la sostengono, anche quando dice a Charlie di essere in via di guarigione, perché questo fa stare meglio lei. Una filantropa, insomma.

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