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| Ghostbusters - The Boogeyman by TristJones |
Quando nel 2001 usci Monsters & Co. della Pixar, conoscevo già da tempo i nursery bogies, ossia i babau del folklore anglosassone. Trovai il film divertente e molto affine al tema degli spauracchi infantili, in più realizzato con una nota moderna e imprenditoriale che anch’io avevo ipotizzato documentandomi al riguardo. Ho sempre cullato l’idea di scrivere un racconto o un articolo al riguardo, e oggi, dopo undici anni – caspita, come vola il tempo – trovo che i tempi siano maturi (e anche un po’ ammaccati).
I Babau sono l’unico gruppo di mostri che non intimorisce gli adulti, e dai quali anzi sono stati creati per educare i bambini al tenersi lontani dai pericoli, o mantenere un comportamento corretto, col metodo didattico più vecchio del mondo; la paura. Gli azionisti di questa Società sarebbero pertanto i genitori. Azionisti forti, tra l’altro, e con potere decisionale e amministrativo che ne tratteggia le linee guida. Questo punto in Monsters & Co. non viene affrontato, ma se ci riflettete è la verità. Il termine nursery bogies lo suggerisce molto bene, unendo il prefisso nursery, legato all’infanzia e alla puericultura, alla parola bogies, che identifica tutti quei folletti dispettosi che amano spaventare l’uomo. Questo ne fa le creature ideali da arruolare e mandare a spaventare i bambini affinché si comportino bene, i perfetti sicari di mamma e papà.
