Visualizzazione post con etichetta stronzale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stronzale. Mostra tutti i post

venerdì 7 gennaio 2011

Un po' di svacco, e un pensiero allo Stronzale

8 commenti
Perché mi sono messo a fare Willy Wonka con questo template da cioccolataio? Boh, sarà che immergendomi nel Survival Blog avevo bisogno di un contrasto, una valvola contraria che… boh, mica sono ingegnere, io. E adesso perché scrivo a vanvera? Eh, perché ogni tanto mi sale una carogna di senso di colpa o di manifesta insofferenza per la mia pigrizia a dire, «Scrivi qualcosa, Cagunzio!». Aspetta… “Cagunzio”, hai detto? Ma allora non sei la Carogna, sei Gelo! Vaffanpresepe!… Anzi, smontalo, che io non c’ho voglia.


Ho tutto il Natale ancora lì, addobbato per casa. Che poi mi trafiggo le balle di noia ogni anno per mettere su i cazzilli assortiti, e tutto il mio spirito natalizio resta nella scatola con la polvere e le decorazioni vecchie che uno dovrebbe anche buttare via ma chissà mai che un giorno le aggiusti o prese da un atto di pietà si tuffino da sole nel bidone togliendoti l’incomodo. Ecco, l’atto di fare e smontare le decorazioni è la parte più straccia tolini (mia zia gli zebedei li chiama tolini da quand’ero piccolo, non so perché né quale sia l’origine etimologica ma ogni tanto ‘sto termine lo uso anch’io perché mi diverte, certo poi i soprammobili o i ninnoli qui sono i batolini – che è dialettale, quindi magari anche tolini ha a che fare con l’idea di qualcosa che sta inutilmente appeso su una mensola a fare polvere – grazie zia, eh!), dicevo… che dopo un tra-parentesi del genere è meglio tornare a bomba, che l’albero, il presepe e gli addobbi sono la cosa che mi scassa di più delle feste. Mi rompo a farli, mi rompo a smontarli, e non contribuiscono in alcun modo all’evento. Non credo in dio, quindi come esperienza religiosa per me il Natale è un po’ come una gita a Gardaland: c’è casino, luci e movimento, dolciumi e scazzo. Con tutto che ormai a Gardaland non mi diverto più come una volta, e il Natale è uguale. Insomma, a parte i regali che mi fa piacere fare e gli amici da vedere, il contorno è solo un po’ più colorato (e colorito) del solito.

Ecco, magari quello che mi piace del Natale è che è kitsch. Ma lo è un sacco! Pensateci, la gente si riempie la casa di roba improponibile, accosta colori vistosi che farebbero vomitare un camaleonte, si nutre di dolciumi e pataccume da infarto come solo Willy Wonka – appunto – farebbe, o magari Michael Jackson (ma lui è morto e adesso porta i doni ai bimbi cattivi), insomma la gente regredisce o prova a regredire a un’infanzia innocente e spensierata. Ma quale? Non la mia, che dovevo schivare i bulli come le trappole di Indiana Jones. Però a Natale tutti – dicono – si sentono più buoni. Io no, anzi voglio la festa di Stronzale, perché il buono, a mandar giù roba, lo faccio tutto l’anno, invece una giornata o una settimana a dar della merda grattata dal piede di un elefante al capo, al tizio che quasi m’investe sulle strisce, alla vicina rumorosa, alla collega deficiente eccetera, mi manca! Ne ho bisogno! Si può mica fare una petizione? Un’imboscata a Frate Indovino? Lo incaprettiamo come un agnello, e se non collabora gli diciamo che Pasqua è arrivata in anticipo e di controllare il calendario, anzi no, facciamo noi. Basta coi bimbi buoni. Facciamo l’accipotta che ci passa per la mente! Dai, una settimana l’anno in cui mandare a catafottersi chi c’ha straziato i maroni nei restanti 358 giorni. E poi, ma qui lo voglio nero su bianco – carta canta, verba volant, scripta manent – una legge che non renda perseguibile chi, in pieno spirito stronzalizio, ha tracciato la genealogia del suo capufficio partendo dalla palla di umido sterco cagata dal primo pesce semi-terricolo strisciato in superficie fino alla sua reverendissima madre che ha battuto più tangenziali di un’asfaltatrice della manutenzione stradale. Ti sfoghi per 7 giorni come non ci fosse un domani, e poi, puf! Come niente fosse, si ricomincia da capo. Perché “What happens in Stronzale, stays in Stronzale”. Ecco, quella sarebbe una festa coi fiocchi!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...