Visualizzazione post con etichetta cani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cani. Mostra tutti i post

giovedì 10 marzo 2011

Imprinting

11 commenti
Da che ricordo, ho sempre avuto un debole per i gatti, tanto che interagire coi cani non mi viene molto naturale. Sospetto che questo handicap canino sia stato causato dall’imprinting (addestramento subconscio) ricevuto dalla mia gatta, dalla quale ho imparato a riconoscere e interpretare molto bene il linguaggio felino. Questa settimana però, non so perché, sono tornati a galla alcuni ricordi d’infanzia legati a un cane. Era un bestione bonaccione, un maremmano-abruzzese appartenuto a un amico di mio nonno, e ricordo ancora distintamente noi ragazzini che in cinque lo tenevamo per il guinzaglio, anche se poi era sempre lui a “portarci a spasso”. Certo, all’epoca andavo alle elementari, quindi è probabile che lo ricordi più colossale di quanto in realtà non fosse, ma in ogni caso i maremmani nani non sesitono, perciò non poteva essere molto più piccolo di quanto lo ricordi (e a me sembrava un pony!). La cosa interessante però – dal mio punto di vista gattaro – è stato il rendermi conto che il primo imprinting non l’ho ricevuto da un micio, ma da un cane. Anzi, da più cani, perché ricordo anche il Corgi – Yes, like Betty’s ones! – d’una coppia di clienti dei miei. Perciò un tempo ero in grado d’interagire tranquillamente col mondo canino senza trovare indecifrabili le sue epressioni e atteggiamenti. Alla luce di questa rivelazione, ho dovuto riconsiderare tutto il lavoro fatto dalla mia defunta gatta, che perciò non mi avrebbe solo addestrato a riconoscere i suoi segnali e desideri ordini, ma avrebbe persino de-programmato e riprogrammato la mia attitudine per i cani su un’onda radio felina sicura, forte e chiara. Beh, tanto di cappello alla micia!, a cui pertanto dedico con affetto questo post semi-inutile.

 Wendy AKA Vomitilla
1989 – 2005

venerdì 8 maggio 2009

Io e i cani, un bel mistero

3 commenti
A me i cani piacciono ma non li capisco. Quando la mia gatta – anima santa del paradiso – mi ha programmato per le sue necessità, sono stato irrimediabilmente settato sulla voce “gatto”. Coi cani non so come interagire, mi piacciono e tutto quanto, ma fatico a capirli neanche parlassero un oscuro dialetto mesopotamico. Così, quando mi capita d’incontrarne uno, lo guardo negli occhi, sorrido... e subito dopo mi domando: «Aspetta, nella loro lingua questa non sarebbe una minaccia?» Insomma, non so come comportarmi, e le cose peggiorano quando sono loro a fissare me, perché non capisco cosa vogliano. In genere mi metto ad accarezzarli, perché con la mia gatta bastava un giro di coccole (il padrone, questo distributore automatico di affettuosità) e poi mi mollava lì. Fatto il servizio, amici come prima. I cani invece, mentre li accarezzo – e non è che capiti molto spesso – hanno la tendenza a fissarmi, quasi controllassero quello che sto facendo da qualche segnale nel mio sguardo. Che in quei momenti lì, ve lo dico, è perplesso anzichenò. Quindi i miei contatti coi cani si risolvono in una serie di sguardi confusi e contatti fisici limitati (con la micia conoscevo bene i limiti, a furia di unghiate ha scavato una bella Linea Maginot sul mio subconscio e pure sulle braccia), perciò restiamo lì come due alieni incontratisi casualmente in un bar e che, essendo i primi delle rispettive specie ad aver stabilito quel primo contatto, si sentono in dovere di svolgere per lo meno la parte formale. Poi, con tempi variabili, ci separiamo sempre con quello sguardo alla «chissà cos’avrà voluto dire?» per poi tornare sui nostri pianeti col primo volo. Io però sono recidivo, e pure loro, perché questo mistero lo vogliamo sviscerare, perciò la pantomima si ripete ogni volta, indipendentemente dal cane. Secondo me hanno fatto del sottoscritto un soggetto di studio, catalogato e segnalato ad altri per un secondo, terzo, quarto, quinto parere e così via. Un giorno, forse, il tizio che parla gattese e l’universo canino si capiranno, ma per il momento ci basterebbe una stele di Rosetta.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...