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martedì 16 aprile 2013

Consigli ecologici e igienici da Folco Quilici, weirdo inside!

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Oggi in radio ho sentito Folco Quilici che dava consigli per evitare lo spreco dell’acqua. 

Una doccia al mese, dice il Folco – che deve condurre la vita sociale di un monaco eremita o mancare di traspirazione – è sufficiente, basta farla bene. Intanto, niente sapone, che si spreca. Usare sempre quello liquido col dosatore. Gallata, se non fosse che il sapone si consuma usandolo, invece il dosatore lascia il contenitore di plastica da riciclare (sempre che qualcuno lo faccia ‘sto riciclo). Il dosatore però, dice il Folco, è fondamentale per le quattro dico quattro gocce da usare: due per le ascelle e due per i piedi (una, una, una e una, non facciamo scherzi). Poi giù a strofinare su tutto il corpo facendosele bastare. Se siete bassi e mingherlini okay, ma se siete alti e massicci sono cazzi. Quattro gocce di sapone per un metro e novanta e altrettanti – se non di più – rispettabili chili, sono una goccia nel deserto. È come lavare la Panda col boccetto delle bolle di sapone. 

Il Folco affronta anche il problema bucato, dicendo che è inutile lavare troppo spesso, basta mettere all’aria i panni per mandare via quel vago sentore di cagnusso. Discorso analogo per la biancheria intima. Le mutande, dice, si cambiano ogni 4-5 giorni, perché se hai fatto bene la doccia (come precedentemente illustrato) è impossibile che si sporchino (sudare all’inguine è proibito, anche d’estate), e in ogni caso per una questione “mimetica” consiglia di prenderle nere. 

Adesso, io non so se è sempre stato così “originale” o se il fatto di essere fuori come un geranio sul balcone sia una suggestiva new entry, ma questo è quanto.

domenica 21 novembre 2010

Maleducational Channel

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Odio i dibattiti in TV, i talk show di politica, cronaca nera e costume, qualunque sia il tema. Non sopporto l’accavallarsi maleducato e malevolo di voci e toni, quasi la ragione si guadagnasse col volume della voce e la mancanza di decoro. Quando poi qualcuno esprime la sua opinione in un programma di cui è ospite lui soltanto, l’opposizione, di qualunque genere sia, grida a gran voce il suo diritto di replica, fosse anche la maggioranza al governo o una testata sostenuta dal Vaticano, le cui idee mandiamo giù ogni giorno come pillole amare. In nome della par condicio o di un’opportunità di replica, chi ha la voce più grossa chiede comunque di essere tutelato quando si sente minacciato dall’esposizione dell’altra parte (rivelando, se posso dire, anche una certa insicurezza nelle proprie idee).
Non credo abbiano ben chiaro il concetto di pluralità dei punti di vista, ma non gliene faccio biasimo, infatti, con tutti che urlano e non si ascoltano, nessuno capisce mai niente, restando immobili sulle proprie rigide posizioni. Il dialogo poi non può esserci finché, dovendo invitare le due parti in un confronto, queste non discuteranno in modo civile o cercando di comprendersi l’un l’altro (e laddove possibile, venendosi in contro), ma urlando più forte la propria idea, sempre in accordo alla tacita teoria che il volume faccia la ragione.
Per questo considero inutili i dibattiti in TV; tutto quello che dimostrano è l’inciviltà delle parti. No, in Italia non è possibile farlo senza cadere nel trash più rivoltante. Sono bambini maleducati, iperattivi e irragionevoli, perciò vanno presi uno per uno e intervistati in separata sede. Anzi, interrogati, di modo che espongano il proprio punto/programma/idea in modo preciso e circostanziato. Non si possono mettere a confronto diretto perché si azzufferrebbero inevitabilmente, non sono maturi per questo e non conoscono le regole del vivere civile. Se poi uno volesse ribattere alle affermazioni dell’altro, dovrebbe farlo in forma scritta, tramite le testate giornalistiche a sostegno del suo schieramento politico/ideologico o, ancora meglio, su un giornale indipendente (ce ne sono?) e così soltanto. Lo scontro verbale è impraticabile, non c’è abbastanza civiltà in Italia e in TV per consentirlo. In queste avverse condizioni, non dà frutto e finisce solo con lo svilire tutto e tutti.
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