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giovedì 9 maggio 2013

Aloys Zötl, ritratto e mistero d’artista

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Aloys Zötl
(4/12/1803, Freistadt – 21/10/1887, Eferding)
Probabilmente vi state chiedendo chi sia costui, ma la cosa più interessante di Zötl è che, anche chi lo conosce, in realtà non sa rispondere a questa domanda. Non del tutto. Soprattutto, nessuno ha idea del perché un tintore e pittore autodidatta abbia realizzato, nell’arco di 55 anni, questi 170 acquerelli che compongono il suo Bestiario, che non è solo un’opera completa, ma il progetto di una vita. Di Zötl infatti sappiamo ben poco, come leggerete nel passo che segue.
«In difetto di qualsiasi dettaglio biografico», scrisse André Breton nel primo testo dedicato a  Zötl (e apparso nel catalogo di un’asta che ebbe luogo all’Hôtel Drouot di Parigi il 3 maggio 1956), «si può liberamente fantasticare sulle condizioni in cui si realizzò l’impresa di questo maestro tintore dell’Alta Austria che, dal 1832 al 1887, mise un tale zelo nel costruire il più sontuoso bestiario che mai si fosse visto». – Il Bestiario di Aloys Zötl (1831 – 1887), introduzione di Giovanni Mariotti (Franco Maria Ricci Editore, 1979).
Le sue magnifiche tavole, e queste poche nozioni sul suo conto, mi affascinarono subito, pertanto in questo articolo farò quello che suggerisce Breton, e fantasticherò sulle ragioni di questo che sembra essere stato un uomo ordinario quanto straordinario. 
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