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martedì 25 giugno 2013

I Robot di La Marmora di Alessandro Girola (e-book)

3 commenti

Non ci si legge da un po’, eh? Lo so, lo so, da queste parti capita, anche abbastanza spesso. Mi perdo via, non so cosa scrivere e il blog langue. Poveraccio, mi aspetta fedelmente accucciato in un angolo come Argo che attende Ulisse, e come lui mi faccio dei viaggi fantastici, ma solo con la mente. Beh, anche nella rete. Faccio cose, sento gente, eccetera. Una di queste cose è l’e-book che vi presento oggi. Ok, io ho fatto solo la copertina, ma ne vado piuttosto fiero e quindi eccovelo.

I Robot di La Marmora
Copertina di Giordano Efrodini
Editing di Germano M.
72 pagine circa, 1.53 euro
Disponibile nei formati ePub e Mobi
Mobi (Kindle Store)
EPub (Lulu store)

Sinossi

1864: Un’astronave-colonia degli alieni Nekton è naufragata sulla Terra, nel cuore dell’Impero Austriaco. Lontani anni luce dal loro pianeta, i Nekton hanno scelto di allearsi con gli Asburgo, ricevendo ospitalità in cambio di tecnologia. Grazie a questo patto, gli Austriaci dispongono ora di mostri guerrieri, di carri corazzati e di altre prodigiose armi con cui sfidare il mondo. Ma non tutti i Nekton hanno accettato la decisione del loro ammiraglio. Una minoranza di alieni, ritenendo tale strategia contraria alle direttive della missione, ha chiesto asilo politico nel vicino Regno d’Italia. La dote che questi disertori han portato con sé è quella dei Giganti: enormi automi pilotabili dagli esseri umani, unico baluardo contro le preponderanti forze nemiche.

Lo sto ancora leggendo, ma devo dire che mi sta prendendo. Soprattutto la parte legata agli alieni e alla loro tecnologia, a cui Alex ha anche dedicato il primo di una serie di post sulla lavorazione in backstage dell’e-book. Un’iniziativa che a me piace sempre. Non so voi, ma ho sempre adorato curiosare dietro alle cose che mi piacciono: le origini di un film, libro, personaggio e così via. È divertente e stimolante fare ipotesi, congetture, supposizioni e quant’altro. Vedere se ci hai azzeccato o scoprire cose del tutto nuove che non avevi previsto. Son un fan del processo creativo, e mi diverte e appassiona scoprire quello altrui, s’impara sempre qualcosa. Se non avete ancora acquistato I Robot de La Marmora, ve lo consiglio. No, dico: alieni, robot giganteschi, creature geneticamente modificate che non sto qui a dirvi per non fare troppi spoilers, il tutto nel quadro di Risorgimento di Tenebra. Non è abbastanza? Allora aggiungeteci la bella copertina qua sopra, confezionata apposta. Avanti, salite a bordo.

P.S. Questo risveglio del blog è dovuto anche a questo post di Strategia Evolutive che ho letto ieri. Amaro ma stimolante, così ho pensato. Sì, magari il pubblico negli ultimi tempi è sempre più distratto, e qualcuno considera i bloggers come dei cialtroni, forse utili a… beh, qualche idea Davide l’ha messa giù, e io ne ho voluto fare un modo per rianimare questo posto. Ho bisogno di stimoli, altrimenti sto fermo. Quindi, grazie a chi riesce a pungolarmi, che lo sappia o meno.

venerdì 5 ottobre 2012

Polemichus

2 commenti

I topic forti che circolano in questo momento riguardano chi afferma di non voler andare a vedere Prometheus perché tanto in giro si dice che è brutto – e quindi perché farsi un’opinione propria, visto che ce n’è già di preconfezionate online? – e la polemica riguardo un’eventuale retribuzione dei bloggers, ossia se il servizio che offriamo valga qualcosa e potrebbe trasformarsi in qualcosa di più e magari essere supportato con una donazione – per dire – di un euro al mese, citando il Sommo Buta. Bene, siccome ho un debole per mescolare le cose, adesso vi faccio un cocktail.
From Hell.
Tranquilli, non parlo nel mio caso specifico. Questo blog ha la vitalità di un pesce non proprio fresco – e infatti espongo il marchio Blogger Gracile – ma altri, che sono attivi quotidianamente presentando sempre argomenti e materiale interessante, facendo ricerca per documentarsi e postando recensioni spesso più attendibili e serie di tante riviste specializzate (perché non piegati da logiche di ossequio a Tizio e Caio), secondo me sì. Vista la dedizione e il lavoro che ci mettono, avrebbero diritto a un aiuto, e un supporto da parte dei loro lettori. 
«In Italia? Ma tu sei pazzo!»
Bravi, and here falls the donkey. 
Questi bloggers offrono un servizio valido, un’alternativa all’informazione di nicchia e la possibilità di un rapporto interattivo con loro. Li si accusa di essere perdigiorno, di non avere qualifiche o l’indispensabile – dicono – iscrizione all’Albo dei Giornalisti. Sì, va beh, ma un blogger non è un giornalista, è un autore che riporta un fatto con le sue opinioni (diversamente dai professionisti, che dovrebbero essere imparziali ma poi sì ciao). 
Riflettete: se c’è chi paga inutili opinionisti in TV, perché non pagare quelli utili online? 
Infatti questo discorso all’estero l’hanno capito, e i bloggers veramente bravi arrivano alla fama (e non alla fame) perché sono sempre sul pezzo, hanno uno stile narrativo efficace, affrontano gli argomenti in modo interessante e ci impiegano del tempo che non è buttato, ma investito in un’attività che li appassiona. Da noi no, ma da queste parti il Web è ancora magicabula e abracadabra, anche tra i politici e gli altri mesozoici della comunicazione. 

In buona sostanza, qui ancora nessuno capisce il potere della Rete né intende darle il vero merito. Soprattutto a chi ne fa parte, questi sottovalutati indigeni del Web. Volete un esempio? Torniamo a monte con l’altro hot topic: Prometheus.
Meredith Vickers vi guarda con biasimo.
Ho già parlato di questo film, e se avete letto il post relativo sapete che non mi è piaciuto, ma sono giunto a questa conclusione solo dopo averlo visto ed essermi fatto un’opinione. Un’opinione mia. 
Perché l’ho fatto? Perché è fantascienza, e la fantascienza mi piace, ma soprattutto perché ero curioso. 
In questo film ho trovato alcune parti che mi sono piaciute, ma nell’insieme non mi ha soddisfatto. È un dramma? Direi di no. Quello che è drammatico è il battage negativo intorno al film. Questo fanatismo alla denigrazione cieca. Il non volerlo vedere perché tanto tutti dicono che è brutto, quindi è inutile andarci, e non perché – magari – non ti piace la fantascienza (e allora è comprensibilmente inutile che ti presenti al cinema) ma perché è cool ripetere a pappagallo quel che si dice in giro. Il ragionamento ottuso, ecco, quello non lo accetto. 
  • Vi piace la fantascienza e siete curiosi? Andateci! Magari vi piacerà oppure no, ma sarà per le vostre ragioni, non per quelle di altri. 
  • Non amate la fantascienza a prescindere? Siete esonerati. In fondo, se di sci-fi ne sapete e ne avete vista tanta quanto mia madre che sta dietro solo alle fictions RAI, è naturale che vi annoiate.
Torniamo quindi al primo punto, i bloggers e la rete.

Online ne potete trovare di pro e contro Prometheus, ma pare che la voce negativa sia la più potente. Nulla di sorprendente se conoscete il Postulato Santini: «Un articolo genera più contatti e commenti se contiene polemiche oppure giudizi negativi». Capite quindi che la cosiddetta inutilità dei blogger è fuffa se la gente arriva a plasmare la propria opinione sulla loro, anche quando – ahimè – lo fa in modo sbagliato. 

Verrebbe da dedurne che se volete un’opinione da sfoggiare in giro perché magari ritenete la vostra inadeguata, o perché siete incerti e vorreste conoscere prima quella che va per la maggiore (al fine di trovarvi sempre con la maggioranza come certi politici), dovreste anche essere disposti a pagarla. Invece no. La maggior parte della gente, se ha avuto qualcosa di gratis fino a ieri, non gradisce questa richiesta di un riconoscimento anche simbolico alle fatiche altrui. 

Posso solo immaginare la delusione di chi ha fedelmente aggiornato il proprio blog con competenza e passione, anche per anni, nel sentirsi rispondere che il suo lavoro non vale niente, neanche un obolo ipotetico di un euro al mese. Con questo tra l’altro non offendete o fate un dispetto solo ai bloggers di oggi, ma precludete un futuro all’evoluzione della Rete e al blogging in questo Paese. 

… ma naturalmente questo è un blog, e si tratta solo di un’opinione mia.

venerdì 4 maggio 2012

Sono un Blogger Gracile!

9 commenti

Io lo so, voi lo sapete. Guardiamoci negli occhi, basta miagolare nel buio. Sono un Blogger Gracile, aggiorno poco e sono talmente pigro che quando l’Ozio si dà malato sono io che gli do il cambio. Poi, siccome è il padre dei vizi, dovreste vedere i pannolini che cambio a quei piccoli bastardi. In virtù di ciò, faccio coming out e dichiaro la mia gracilità con questo bell’Hulk di Entropia 2.0 che me ne ha concesso l’utilizzo. Grazie, Sandro! Ecco, e adesso non fate gne gne gne perché non posto mai, io ho messo le mani avanti. Ci si legge quando ci si legge, consideratemi un aperiodico caotico neutrale. Buon D&D! Cioè, buona bloggata.

Baci,
Giuda.

giovedì 5 gennaio 2012

Il Mostroscopo di Gelo, il futuro della zodiacheria!

7 commenti
Oggi non faccio un post mio ma un tributo/citazione/furto d’autore a Gelo, che si è inventato il Mostroscopo, l’unico oroscopo che valga la pena di leggere. Se ancora non lo conoscete (intanto, leggete il suo blog, che ne vale un sacco la pena), sappiate che anche se – come me – non credete alle stelle che ci guidano o alle comete che fanno attraversare la strada ai vecchi, il Mostroscopo è comunque una lettura divertente che non potete perdervi.
Lo diffondo per tre motivi:
  1. e basta con la superstizione!;
  2. è divertente;
  3. così ce l’ho tutto linkato in una sola pagina, e lo rileggo comodamente quando mi pare.
Consultarlo è facile, basta conoscere il proprio mese di nascita. E fin lì ci arrivate, no? Poi aiuta un po’ di conoscenza dei mostri, ma neanche tanto… alla fine il Mostroscopo vi spiega tutto, rivelandovi che razza di bestia o strana creatura siete.

Anzi, vi riporto subito le istruzioni dalla Prima Lettera di Gelo ai Mostroscopi:
«Siete stufi del solito zodiaco? Vi siete rotti le palle di segni che non si sa mai quando cominciano e quando finiscono? Stacchereste le ciglia col trinciapollo a chi vi mesmerizza la quiete blaterando di cuspidi e di ascendenti? Ebbene… i vostri problemi sono finiti!
Da adesso, qui, ma proprio qui sul blog di Gelo, un’iniezione di saggezzzza pungerà le vostre chiappette zodiacali.
Perché da oggi, in sostituzione di tutti gli altri oroscopi, umani e disumani, celtici o cinetici, voi potrete avvalervi del nuoverrimo, gaudeabondo, strepitantoso… MOSTROSCOPO!
Come funziona? Ma è semplice!
1) Ogni mese ha il suo mostro zodiacale, tanto per cominciare, e mettiamo fine ai dubbi di chi è cuspide o pinnacolo.
2) Ognuno si sceglie l’ascendente che più gli aggrada, e smettiamola con quelle baggianate delle ore minuti e secondi.
3) Ogni mostro zodiacale ha le proprio caratteristiche, e quelle vi dovete tenere. Non vi aggradano? È un problema vostro, e fareste meglio a cercare di acquisirle, per poter rendere giustizia al Mostroscopo».
Bene, e adesso che siete stati istruiti, andiamo a scoprire in vostri Mostri. Non siete pulceherrimamente curiosi e agitati? Non vi viene quel groppino in gola che non va giù ne su? No? Va bene, allora con la pressione state a posto. Adesso però buttatevi alla scoperta del Mostroscopo, ché ho fatto tutta ‘sta fatica per rubare scrivere il post, e non vorrei averlo fatto per niente.

Primo Trimestre, mostri di Gennaio, Febbraio e Marzo.

Secondo Trimestre, mostri di Aprile, Maggio e Giugno.

Terzo Trimestre, mostri di Luglio, Agosto e Settembre.

Quarto Trimestre, mostri di Ottobre, Novembre e Dicembre.


Oh, ma fermi lì! Il Mostroscopo oltre a qualche altro consiglio per voi ha anche una colonna sonora da consigliarvi, e allora dategli un’occhiata e sentitevi pure quella.

Music for the Monsters: Gennaio, Febbraio e Marzo.

Music for the Monsters: Aprile, Maggio e Giugno.

Music for the Monsters: Luglio, Agosto e Settembre.

Music for the Monsters: Ottobre, Novembre e Dicembre.


Allora, ne siete rimasti rapiti pure voi? Vi ha tantalizzato i sensi eccetera eccetera? Va beh, almeno scrivetemi che mostro siete qui nei commenti, che sono curioso come una scimmia in un bananeto in technicolor. Quanto a me, sono nato in marzo e quindi sono un Mutaforma. Non ho ancora deciso l’ascendente, quindi per il momento muto e basta. Un fastidio raccogliere i peli dai cuscini, ma è tanta la soddisfazione. Oh, pare che siamo arrivati in fondo al post, quindi Buon Mostroscopo a tutti e fate i bravi mostri. Insomma… fate i mostri, ecco.

martedì 13 dicembre 2011

Risorgimento di Tenebra, un progetto Moon Base

6 commenti

Vi segnalo un progetto nato nel gruppo Moon Base su Facebook di cui faccio parte, è Risorgimento di Tenebra, un titolo che dice tutto. Non vi basta? 
Va bene, allora vai con lo spiegone: questo progetto di scrittura libera e indipendente si pone lo scopo di raccontare gli eventi del IXX secolo in chiave sovrannaturale. Abbiamo zombie, vampiri, mostri e demoni di tutti i tipi, e il bello è che oltre a leggere potete partecipare sui vostri blog. Basta segnalare che il racconto o la blog novel partecipano all’Iniziativa Risorgimento di Tenebra e che l’idea appartiene a Moon Base, tutto qui. Facile come stillare sangue da una vergine bere un bicchier d’acqua, no? 
Il banner del progetto che vedete qui sopra l’ho fatto io, che per ora partecipo solo in veste grafica, ma non si sa mai. E voi, cosa aspettate? Se non vi siete faccialibrati, potete dare un’occhiata ai blog-link sulla pagina di Hell Graeco, uno degli autori del RdT e farvi un’idea di quello che sta succedendo, è successo, o forse no da qualche parte nel tempo e nello spazio, dove Cavour caccia i vampiri, un pugno di eroi fa irruzione all’Inferno, Jacopo Mortis scopre un grande segreto, e altri ancora.

venerdì 28 gennaio 2011

Sunshine Award: l’ho vinto io e… beh, potreste averlo vinto anche voi. Check the list!

14 commenti
Sì, lo so che è un premio che ci si passa tipo Catena di Sant’Antonio, che non è un contest ma una cosa tra blogger amici e tutte quelle cose lì, ma fa piacere perché a dartelo è comunque chi ti legge, e se lo fa è perché gli piace quello che scrivi al di là del fatto che tu faccia mille mila utenti al giorno o giusto tua zia Filomena che su Internet sa collegarsi solo all’homepage, dove tu – bastardo – hai messo il blog per assicurarti almeno le sue visite, perciò il Sunshine Award a me mi piace anche perché me l’ha dato Michela, che mi legge da poco (e magari è per questo che m’ha votato, ma noi non ce lo diciamo) e già s’è convinta che valeva la pena darmi questo premio. Non posso ricandidarti a mia volta, eh? Va beh. Grazie, non ho parole. Anzi, le ho e infatti devo finire il post.

Allora, le regole del Sunshine Award sono facili facili: 
  1. Riporta il logo del premio nel post. Fatto!
  2. Ringrazia chi ti ha votato. Fatto!
  3. Nomina altri dodici blog. Ostia!, dodici?
Va beh, speriamo di farcela e vai col rigoroso ordine alfabetologico!

So, the Sunshine Award goes to…
Alex Girola McNab, che da quando lo seguo infila un post interessante dietro l’altro, e poi s’è inventato il Survival Blog tutto da solo e a ‘sto ragazzo non gli puoi proprio negare un premio, se li merita tutti.

Eva Luna, che l’ho scoperta da poco e trovo interessati le sue recensioni e piacevole il modo in cui scrive.

Ferruccio Gianola, che li colleziona e magari con questo riesce a finire la cartella punti per avere la coperta merinos col cambio Shimano. Oh, e poi chi lo segue lo ama, c’è poco da fare.

gelostellato (tutto minuscolo, per l’amor di Belzebù!, che ci tiene, invece Gelo va bene così con la maiuscola – va’ che roba, mi manca solo di sapere come vuoi il caffè e poi siamo anitre gemelle), solo perché è lui ma anche perché gli toccherà – forse (ma lo farà, poi?) – scrivere un altro post sul Sunshine Award, e questo lo irriterà piacevolmente. Oh, e bada bene che non è una vendetta trasversale perché non mi vuoi dire cosa significa Cagunzio! E adesso scusa, che devo limarmi il naso se no mi gratta le pareti e tira giù i quadri.

Jonlooker, che commenta in modo divertente e brillante le più orripugnanti pubblicità che ci passa la TV. Grazie per il sacrificio, ma soprattutto per gli esilaranti risultati. 
Polideuce, che aggiorna quotidianamente il suo blog con la costanza di un monaco certosino. O bizantino, che ci tiene di più!

Regina dei Tucani, che scrive dal canyon e racconta la vita di frontiera tra lil deserto civilizzato e la selvaggia Los Angeles. O era il contrario? No no, mi sa che è più giusto così.

Simone Corà, che scrive tante di quelle recensioni che mi domando dove trovi il tempo per i suoi racconti e-- beh, anche per vivere, insomma. E poi è anche bravo, dannato lui!

Snefru, che tra interessanti post storici sul periodo di Maria Antonietta e altri decisamente più mondani e di cazzeggio, è uno dei più piacevoli da seguire.
Eh!, e poi? Oh, non è che ne segua tanti. Sì, ci sarebbero quelli grossi, seguiti da legioni di persone… però a dargli un premio di questo tipo mi sembra di portare le uova alle galline. Che senso ha? No, preferisco premiare quelli piccoli o che conosco meglio, con l’augurio non di diventare grossi e seguiti da mille mila persone – massì, gli auguro anche quello, ché se lo meritano – ma soprattutto di continuare a divertirsi nel fare quello che fanno, che poi è la cosa più importante.
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