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mercoledì 28 dicembre 2011

Shibumi vs. Satori: Trevanian, Winslow e le fan-fictions d'autore.

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Anni fa ho letto Il Ritorno delle Gru (Shibumi, 1979) di Trevanian (pseudonimo di Rodney William Whitaker, 12/06/1931 – 14/12/2005) trovandolo affascinante, ma quest’anno, quando ho visto in libreria Satori di Don Winslow, che a Trevanian “fa il verso”, qualcosa in me ha detto no.
«Torna Don Winslow con una magistrale spy story ispirata a un libro di culto, Shibumi. Il ritorno delle gru di Trevanian, di cui Satori costituisce una sorta di prequel. E state certi che, dopo aver letto l’ultima riga del romanzo di Don Winslow, avvertirete il desiderio di leggere cosa ancora rimane della vicenda di Hel nel romanzo di Trevanian».
Perciò, con Satori, Winslow riprende il personaggio di Nicholaï Hel, protagonista eccezionale di Shibumi, di cui racconta una missione segretissima realizzando quella che mi pare più opportunamente definibile come una fan fiction. Magari d’autore, ma sempre fan fiction.

Non sto qui a sindacare sul valore di Satori o sullo stile di Winslow, visto che di suo non ho mai letto nulla, e neppure posso dirmi un fan sfegatato e indignato di Trevanian, avendo letto di suo quell’unico volume (d’altra parte, non è che in Italia i suoi lavori siano di così facile reperimento), eppure questa operazione per certi versi “mi ha turbato”.
 
2011
1979
Siamo già abituati a prequel, sequel e reeboot al cinema, mentre in letteratura fin’ora capitavano giusto alcuni volumi postumi messi insieme con gli appunti da assistenti e colleghi. Operazioni che in genere, dopo essermi scottato un paio di volte, schivo come le buche per strada. Ho in mente Gary Jennings (che ho amato molto, a partire da L’Azteco) e Marion Zimmer-Bradley, che è stata fan fictionata da qualche collega a cui ha lasciato volontariamente l’ambientazione di Darkover. Sul sito ufficiale di Trevanian leggo che dopo un’iniziale rifiuto, hanno considerato la possibilità di un rilancio delle pubblicazioni passate e di qualche inedito, perciò sembra che sia pace e profitto tra Winslow e gli eredi di Trevanian.

Quello che mi ha lasciato perplesso è lo sdoganamento della fan fiction a livello di pubblicazione editoriale, il gioco del prequel che già al cinema sta facendo i suoi danni, e quale sviluppo futuro comporterà per noi lettori. Sono curioso di sentire le vostre opinioni, perché io temo – nel caso prendesse piede in letteratura così com’è stato al cinema – la morte delle idee, o comunque una prognosi riservata.
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