Perché mi sono messo a fare Willy Wonka con questo template da cioccolataio? Boh, sarà che immergendomi nel Survival Blog avevo bisogno di un contrasto, una valvola contraria che… boh, mica sono ingegnere, io. E adesso perché scrivo a vanvera? Eh, perché ogni tanto mi sale una carogna di senso di colpa o di manifesta insofferenza per la mia pigrizia a dire, «Scrivi qualcosa, Cagunzio!». Aspetta… “Cagunzio”, hai detto? Ma allora non sei la Carogna, sei Gelo! Vaffanpresepe!… Anzi, smontalo, che io non c’ho voglia.Ho tutto il Natale ancora lì, addobbato per casa. Che poi mi trafiggo le balle di noia ogni anno per mettere su i cazzilli assortiti, e tutto il mio spirito natalizio resta nella scatola con la polvere e le decorazioni vecchie che uno dovrebbe anche buttare via ma chissà mai che un giorno le aggiusti o prese da un atto di pietà si tuffino da sole nel bidone togliendoti l’incomodo. Ecco, l’atto di fare e smontare le decorazioni è la parte più straccia tolini (mia zia gli zebedei li chiama tolini da quand’ero piccolo, non so perché né quale sia l’origine etimologica ma ogni tanto ‘sto termine lo uso anch’io perché mi diverte, certo poi i soprammobili o i ninnoli qui sono i batolini – che è dialettale, quindi magari anche tolini ha a che fare con l’idea di qualcosa che sta inutilmente appeso su una mensola a fare polvere – grazie zia, eh!), dicevo… che dopo un tra-parentesi del genere è meglio tornare a bomba, che l’albero, il presepe e gli addobbi sono la cosa che mi scassa di più delle feste. Mi rompo a farli, mi rompo a smontarli, e non contribuiscono in alcun modo all’evento. Non credo in dio, quindi come esperienza religiosa per me il Natale è un po’ come una gita a Gardaland: c’è casino, luci e movimento, dolciumi e scazzo. Con tutto che ormai a Gardaland non mi diverto più come una volta, e il Natale è uguale. Insomma, a parte i regali che mi fa piacere fare e gli amici da vedere, il contorno è solo un po’ più colorato (e colorito) del solito.
Ecco, magari quello che mi piace del Natale è che è kitsch. Ma lo è un sacco! Pensateci, la gente si riempie la casa di roba improponibile, accosta colori vistosi che farebbero vomitare un camaleonte, si nutre di dolciumi e pataccume da infarto come solo Willy Wonka – appunto – farebbe, o magari Michael Jackson (ma lui è morto e adesso porta i doni ai bimbi cattivi), insomma la gente regredisce o prova a regredire a un’infanzia innocente e spensierata. Ma quale? Non la mia, che dovevo schivare i bulli come le trappole di Indiana Jones. Però a Natale tutti – dicono – si sentono più buoni. Io no, anzi voglio la festa di Stronzale, perché il buono, a mandar giù roba, lo faccio tutto l’anno, invece una giornata o una settimana a dar della merda grattata dal piede di un elefante al capo, al tizio che quasi m’investe sulle strisce, alla vicina rumorosa, alla collega deficiente eccetera, mi manca! Ne ho bisogno! Si può mica fare una petizione? Un’imboscata a Frate Indovino? Lo incaprettiamo come un agnello, e se non collabora gli diciamo che Pasqua è arrivata in anticipo e di controllare il calendario, anzi no, facciamo noi. Basta coi bimbi buoni. Facciamo l’accipotta che ci passa per la mente! Dai, una settimana l’anno in cui mandare a catafottersi chi c’ha straziato i maroni nei restanti 358 giorni. E poi, ma qui lo voglio nero su bianco – carta canta, verba volant, scripta manent – una legge che non renda perseguibile chi, in pieno spirito stronzalizio, ha tracciato la genealogia del suo capufficio partendo dalla palla di umido sterco cagata dal primo pesce semi-terricolo strisciato in superficie fino alla sua reverendissima madre che ha battuto più tangenziali di un’asfaltatrice della manutenzione stradale. Ti sfoghi per 7 giorni come non ci fosse un domani, e poi, puf! Come niente fosse, si ricomincia da capo. Perché “What happens in Stronzale, stays in Stronzale”. Ecco, quella sarebbe una festa coi fiocchi!
GIUDA SEI UN MITO!
RispondiEliminaLa dobbiamo assolutamente istituire la festa di Stronzale!
Anzi, permettimi di dirti... Felice STRONZALE a te! :D
Che cosa ci voglio sotto l'albero non lo so ma SOPRA l'albero, saldamente innestato in punta all'abete, so io chi ci vorrei per tutta la settimana! Ho una lista lunga così! :)
E vogliamo scommettere che, in modo diametralmente opposto al Natale, lo Stronzale fa scendere la pressione e diminuisce il rischio di infarto?
(Mi allontano canterellando: A Stronzale puooooi... dire quello che non puoi dire maaaaai...)
Che pazzo, che post, che linguaggio...
RispondiEliminabello comunque lo "stronzale2.
oh: cagunzio, Gelo lo detto anche a me, ma tu sai realmente cosa significa... è una cosa bella?
"natale è come gardaland" me la rivendo.
RispondiEliminase vi organizzate per frate indovino fatemi sapere, ho un conto in sospeso con quel bastardo. quest'anno non mi ha mandato il calendario con gli utilissimi consigli per la semina e i proverbi contadini.
e in ogni caso con questa impostazione di colori i commenti sono illeggibili.
Michela, buon Stronzale anche a te! :D Io però l’albero, proprio perché già non mi va di farlo a Natale, lo lascerei volentieri perdere. Al massimo per Stronzale lo sostituirei con una bella e pratica picca su cui infilzare “in effige” la testa di qualcuno. Poi sicuramente hai ragione, lo Stronzale fa bene alla salute.
RispondiEliminaP.S. La canzone è perfetta! LOL
Ferru, non so se Cagunzio sia esattamente una cosa bella… ma suona troppo bene, perciò – per me – lo è. Secondo me è un’affettuosaggine o vezzeggiativo gelostlliano. XD
Piscu, sicuramente l’agguato a Frate Indovino non può esserci senza di te, ti vedo incattivito al punto giusto. Bravo, diffondi il verbo di “Natale è come Gardaland”! :)
Invece, per i commenti, me ne sono accorto solo dopo che me l’hai fatto notare perché io li leggo sempre cliccando – appunto – su “commenti” e da lì andando sulla finestra per rispondere, solo che non mi lascia cambiare il colore di quello sfondo… va beh, vedo se riesco a rimediare in qualche modo.
Oh, natale non può essere come Gardaland: quella è peggio di qualsiasi cosa. Te lo dico perché il moroso ci abita vicino, e non hai idea di quanto casino ci sia sulel strade quando quel cazzo di parco di divertimenti è aperto. Guarda, pur non essendo cristiano preferirei ciucciarmi dieci anni di fila la messa di mezzanotte piuttosto che una sola giornata dentro a Gardaland, figurati fuori.
RispondiEliminaNo, ti assicuro che Gardaland È DAVVERO come il Natale (specie per chi non ne va pazzo), solo che dura molto, molto di più… e questo sì, forse è peggio per chi ci sta dentro o vicino. Ecco, mi fai venire in mente una puntata dei Simpson, non ricordo dov’erano, se in crociera o in un parco di divertimenti, comunque una delle attrazioni per gli adulti era il Veglione di Capodanno 24 ore su 24 e 365 l’anno. Beh, dopo aver ballato con Homer, Marge attacca bottone con un cameriere.
RispondiEliminaMarge: «Come la invidio! Dev’essere bellissimo festeggiare ogni giorno della sua vita».
Cameriere: «La prego, mi uccida!».
Ecco, credo che stare a un tiro di scoppio (o di doppietta) da Gardaland debba essere come vivere il Natale tutto l’anno, o comunque una festa “impegnativa” a scelta. :P
Lo sapevo che il personaggio di Cagunzio prima o poi me l'avreste rubato, ma non pensavo accadesse così presto... bel regalo di stronzale! bravi!
RispondiEliminasaprei io dove mettervi quell'albero di stronzale, prima di cominciare a tirare, che se non si fosse capito il pino ha quella forma proprio per quelli come voi, che vorrebbero diffondere il morbo di gargaland a tutti i puffi dell'universo
ah, non capisci un cazzo eh?
beh, perpziejòfkaòcdjp audfòda òlsaksd, a te e a tutto ciò che rappresenti! :)))
Ciao!!!
R.
Buon Stronzale anche a te, Gelo! XD
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