La Happy Copula Couple parte tra abbracci e saluti, addio alla famiglia di Bella (straziante come un ciao al bar) e partenza. Un triste ululato nella valle e via.
Ecco, però c’è ‘sta cosa… all’auto, invece dei barattoli, hanno legato un bel po’ di scarpe griffate nuove di pacca. Perché? Boh! Gli pareva bello sputare sui soldi, tipico dei Cullen.
Saltano di aeroporto in aeroporto, con Bella che casca dal sonno. Adesso il talamo nuziale lo vedrebbe, sì, ma per una ronfata da coma vigile. Poi arrivano a Rio, ma devono fare altra strada attraverso l’Atlantico in una barca a motore per raggiungere l’Isola Esme, regalo di “nozze” da Carlisle a Esme – appunto – e ultimo sfoggio pacchiano della ricchezza dei Cullen.
I piccioncini sono timidi, e per non trombare subito si fanno un bagno di mezzanotte. Bella è nel panico; così, mentre Ed entra in acqua, lei disfa la valigia (rimanendo atterrita nello scoprire che è piena di lingerie: «Alice!») poi si lava i denti, la faccia, e per buona misura – perché non sa più come temporeggiare – fa pure una doccia. In fine, non trovando altre scuse, lo raggiunge con addosso l’asciugamano più diserotizzante che riesce a scovare. Per una che l’ha menata come una gatta in calore fino allo sfinimento, la scena della ritrosa a questo punto è ridicola, tuttavia né la Meyer né i suoi personaggi sembrano avvedersene, infatti eccoli lì a fare i piccioncini (o le oche) a mollo che tubano.
Ecco, però c’è ‘sta cosa… all’auto, invece dei barattoli, hanno legato un bel po’ di scarpe griffate nuove di pacca. Perché? Boh! Gli pareva bello sputare sui soldi, tipico dei Cullen.
Saltano di aeroporto in aeroporto, con Bella che casca dal sonno. Adesso il talamo nuziale lo vedrebbe, sì, ma per una ronfata da coma vigile. Poi arrivano a Rio, ma devono fare altra strada attraverso l’Atlantico in una barca a motore per raggiungere l’Isola Esme, regalo di “nozze” da Carlisle a Esme – appunto – e ultimo sfoggio pacchiano della ricchezza dei Cullen.
I piccioncini sono timidi, e per non trombare subito si fanno un bagno di mezzanotte. Bella è nel panico; così, mentre Ed entra in acqua, lei disfa la valigia (rimanendo atterrita nello scoprire che è piena di lingerie: «Alice!») poi si lava i denti, la faccia, e per buona misura – perché non sa più come temporeggiare – fa pure una doccia. In fine, non trovando altre scuse, lo raggiunge con addosso l’asciugamano più diserotizzante che riesce a scovare. Per una che l’ha menata come una gatta in calore fino allo sfinimento, la scena della ritrosa a questo punto è ridicola, tuttavia né la Meyer né i suoi personaggi sembrano avvedersene, infatti eccoli lì a fare i piccioncini (o le oche) a mollo che tubano.
[…]«Non temere», mormorai. «Noi ci apparteniamo».
Fui immediatamente travolta dalla verità delle mie stesse parole. Quel momento era così perfetto, così giusto, che per nulla al mondo potevo dubitarne.
Le sue braccia mi avvolsero stringendomi a lui, estate e inverno. Era come se ogni terminazione nervosa del mio corpo sprizzasse elettricità.
«Per sempre», aggiunse Edward e mi trascinò con dolcezza verso acque più profonde. […]
Roba che neanche gli Harmony si abbasserebbero a raccontare; manca giusto “la virilità di lui affondò nel giglio caldo di lei” o una cagata consimile, però mi rendo conto che la Meyer – per quanto gatta morta – è troppo pudica per scrivere persino qualcosa del genere.
La mattina dopo, appartamento distrutto e letto sfondato dalla violenza di un amplesso neanche raccontato, Ed riattacca con la solfa del “sono un mostro” facendo incazzare Bella, che invece non si era mai divertita tanto (rivelando quindi una certa indole masochista e perversa), allora lui le fa vedere la stanza distrutta col letto a pezzi e i cuscini strappati che lui ha morso mentre trombavano per non staccarle la testa, e – gran finale – piume da tutte le parti e lividi a macchie di dalmata sul corpo dell'impedita. Lei però non ricorda dolore, solo piacere. Che vi avevo detto? Dopo la ritrosia di circostanza, emerge la ninfomane masochista scatenata.
Lagnano ancora su Ed che si sente un mostro e Bella che si sente porca (e incazzata, perché lui le sta rovinando la luna di miele con le paturnie sul sesso estremo). Solite palate di merda e paranoie, noia a go-go e limiti dell’insopportabilità impennati che grattano il soffitto dell’empireo.
Dopo colazione, Ed le conferma che non tromberanno più finché non verrà trasformata. Per giorni giocano a Laguna Blu, ma senza sesso. Bella continua con gli incubi molto vividi e colorati sui baby vampiri che puzzano di presagio scadente, poi decide – dopo un numero interminabile di menate – che vuole restare umana ancora un po’ (giusto per allungare l’inutile brodo di questa minestra riscaldata) e magari andare all’università, fare cose, vedere persone, una roba così. Però Ed non è d’accordo, convinto com’è che la scema si farà ammazzare da una farfalla controvento o da un peto di formica. No, deve diventare vampira. Così almeno avrà il guscio diamantato Beghelli & Svarowsky, sicuro e sciccoso, che la salverà da tutto.
Bella – tra un petting e l’altro – continua a sognare un bimbo dagli occhi verdi che deve proteggere dai Volturi, ma non racconta tutto a Ed, poi si sveglia da un sogno in cui trombavano e attacca a piangere come una scema perché vuole un altro po’ di cazzo. Allora prega e si struscia finché Ed non cede. La mattina dopo, il letto è a pezzi, ma Bella – al solito – non ricorda niente.
Oh, la Meyer ha quattro o cinque figli; si ricorderà bene come si tromba, o no? Com’è che la sua eroina ha ‘sti vuoti? Ah, già; è cretina. Infatti insiste per restare umana un altro po’ e godersi il sesso violento coi cadaveri.
La mattina dopo, appartamento distrutto e letto sfondato dalla violenza di un amplesso neanche raccontato, Ed riattacca con la solfa del “sono un mostro” facendo incazzare Bella, che invece non si era mai divertita tanto (rivelando quindi una certa indole masochista e perversa), allora lui le fa vedere la stanza distrutta col letto a pezzi e i cuscini strappati che lui ha morso mentre trombavano per non staccarle la testa, e – gran finale – piume da tutte le parti e lividi a macchie di dalmata sul corpo dell'impedita. Lei però non ricorda dolore, solo piacere. Che vi avevo detto? Dopo la ritrosia di circostanza, emerge la ninfomane masochista scatenata.
Lagnano ancora su Ed che si sente un mostro e Bella che si sente porca (e incazzata, perché lui le sta rovinando la luna di miele con le paturnie sul sesso estremo). Solite palate di merda e paranoie, noia a go-go e limiti dell’insopportabilità impennati che grattano il soffitto dell’empireo.
Dopo colazione, Ed le conferma che non tromberanno più finché non verrà trasformata. Per giorni giocano a Laguna Blu, ma senza sesso. Bella continua con gli incubi molto vividi e colorati sui baby vampiri che puzzano di presagio scadente, poi decide – dopo un numero interminabile di menate – che vuole restare umana ancora un po’ (giusto per allungare l’inutile brodo di questa minestra riscaldata) e magari andare all’università, fare cose, vedere persone, una roba così. Però Ed non è d’accordo, convinto com’è che la scema si farà ammazzare da una farfalla controvento o da un peto di formica. No, deve diventare vampira. Così almeno avrà il guscio diamantato Beghelli & Svarowsky, sicuro e sciccoso, che la salverà da tutto.
Bella – tra un petting e l’altro – continua a sognare un bimbo dagli occhi verdi che deve proteggere dai Volturi, ma non racconta tutto a Ed, poi si sveglia da un sogno in cui trombavano e attacca a piangere come una scema perché vuole un altro po’ di cazzo. Allora prega e si struscia finché Ed non cede. La mattina dopo, il letto è a pezzi, ma Bella – al solito – non ricorda niente.
Oh, la Meyer ha quattro o cinque figli; si ricorderà bene come si tromba, o no? Com’è che la sua eroina ha ‘sti vuoti? Ah, già; è cretina. Infatti insiste per restare umana un altro po’ e godersi il sesso violento coi cadaveri.
Intanto viene fuori che ha sempre una fame mostruosa solo quando Ed le fa notare l’imbarazzante quantità di cibo consumata in quei giorni (manco fosse il suo nutrizionista preoccupatissimo per la prova costume). Bella però non ci trova nulla di strano, e si concentra sul “coccolarsi” quel fesso di suo marito. Il bello della Meyer è che ti basta poco per sapere cosa succederà più avanti, anche se poi te lo fa sospirare scrivendo pagine e pagine di commenti inutili.
Arrivano i domestici a rassettare la villa, una dei due è mezza india e sospetta subito della natura di Ed, ma quando se ne vanno, cosa fatta capo ha e i piccioni tornano a trombare.
Bella – tanto per cambiare – sogna di nuovo il solito bimbo minacciato dai Volturi, ma stavolta è pronta con un bel ringhio, poi si sveglia nel mezzo della notte e trova un biglietto di Ed, che è sul continente per la colazione (probabilmente a sterminare gli ultimi giaguari), così decide di cucinarsi del pollo fritto. Normale, no? La colazione dei campioni, specie se la mattina è ancora bella lontana.
Edward torna, e trova Bella con le nausee mattutine. Lei dà la colpa al pollo di mezzanotte – un’idea non esattamente brillante, in effetti – anche perché, dopo averne fatta fuori la metà, ha iniziato a sentire un sapore di marcio. Poi però si rende conto di avere un ritardo di cinque giorni, così fa uno più uno e per una volta non solo non ci mette mezzo libro, ma ci azzecca pure. Congratulazioni, è un… “Coso”! Intanto, Ed è una statua di sale.
Ricevono una telefonata da Alice che ha visto qualcosa, e Carlisle le conferma – sentiti i sintomi – che è incinta. Wow, che medico geniale! Ed prenota il volo del rientro. Bella pensa che sia in ansia per il bambino, ma lui vuole solo che Carlisle le tolga il Coso dall’utero. Bella è scioccata! Il suo piccino? Quel fagottino d’amore frutto di sesso violento e non protetto con un cadavere ambulante? Come può solo lontanamente essere una minaccia?
Arrivano i domestici e l’india capisce tutto, tempesta Ed di domande malgrado si caghi in mano perché sa che è un vampiro. La tipa indica la pancia di Bella esclamando: «Morte!», poi se ne va (nella migliore tradizione dei B-movie). Ed si affretta con le valigie senza chiedere a Bella se è d’accordo o meno per l’aborto, così lei – mentre lui non la vede – telefona a Rosalie per chiedere aiuto.
Arrivano i domestici a rassettare la villa, una dei due è mezza india e sospetta subito della natura di Ed, ma quando se ne vanno, cosa fatta capo ha e i piccioni tornano a trombare.
Bella – tanto per cambiare – sogna di nuovo il solito bimbo minacciato dai Volturi, ma stavolta è pronta con un bel ringhio, poi si sveglia nel mezzo della notte e trova un biglietto di Ed, che è sul continente per la colazione (probabilmente a sterminare gli ultimi giaguari), così decide di cucinarsi del pollo fritto. Normale, no? La colazione dei campioni, specie se la mattina è ancora bella lontana.
Edward torna, e trova Bella con le nausee mattutine. Lei dà la colpa al pollo di mezzanotte – un’idea non esattamente brillante, in effetti – anche perché, dopo averne fatta fuori la metà, ha iniziato a sentire un sapore di marcio. Poi però si rende conto di avere un ritardo di cinque giorni, così fa uno più uno e per una volta non solo non ci mette mezzo libro, ma ci azzecca pure. Congratulazioni, è un… “Coso”! Intanto, Ed è una statua di sale.
Ricevono una telefonata da Alice che ha visto qualcosa, e Carlisle le conferma – sentiti i sintomi – che è incinta. Wow, che medico geniale! Ed prenota il volo del rientro. Bella pensa che sia in ansia per il bambino, ma lui vuole solo che Carlisle le tolga il Coso dall’utero. Bella è scioccata! Il suo piccino? Quel fagottino d’amore frutto di sesso violento e non protetto con un cadavere ambulante? Come può solo lontanamente essere una minaccia?
Arrivano i domestici e l’india capisce tutto, tempesta Ed di domande malgrado si caghi in mano perché sa che è un vampiro. La tipa indica la pancia di Bella esclamando: «Morte!», poi se ne va (nella migliore tradizione dei B-movie). Ed si affretta con le valigie senza chiedere a Bella se è d’accordo o meno per l’aborto, così lei – mentre lui non la vede – telefona a Rosalie per chiedere aiuto.

questi bignami stanno cogliendo in maniera sublime la pochezza dell'opera.
RispondiEliminaGrazie, e benvenuta! :D
RispondiEliminaMi sto sbellicando :) Attenderò gli altri 15 episodi del bignami :)
RispondiEliminaE' sempre bello vedere queste 4 ciofeche di libri maltrattati al punto giusto ^_^ Se almeno quel cretino di un verginello centenario avesse mangiato Bella il secondo giorno di scuola!
vediamo se ho capito bene il messaggio che passa: farsi pestare a sangue da tuo marito (prima e' PECCAAAAATO!) la prima notte di nozze e' tanto ma taaanto romantico... ma stiamo scherzando? °___°
RispondiEliminaGrazie grazie, e siamo ancora lontani della fine. Qui si postano solo le migliori idioterie, pezzi scelti! u.u
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