lunedì 29 agosto 2011

Breaking Dawn, il Bignami (1 di 19)

In realtà, il libro non fa neanche in tempo a iniziare che già alle dediche si presentano ghiottonerie.
E grazie anche alla mia band preferita,
i Muse, come si sono assai puntualmente chiamati,
per aver fornito una valida ispirazione alla saga.
Ecco, adesso sapete di chi è, almeno in parte, la colpa di tutto questo vampirame scadente. Oh, io non li seguivo prima e non credo lo farò adesso, comunque hanno concesso i diritti per la colonna sonora dei film e almeno i soldi se li sono portati a casa, quindi non li chiamerei proprio scemi.

Libro Primo: Bella.
Si parte col tradizionale flash-forward di pericolo di morte prossimo venturo, una vaghissima minaccia incombente bla bla bla che se tanto mi da tanto – essendo tradizione della Meyer – si risolverà a tarallucci e vino. Oh, che paura! Ma rimettiamo le paturnie di Bella sul solito scaffale sovraffollato e guardiamo al presente.

È un tragico momento per la cittadina di Forks, visto che la nostra eroina se ne va in giro terrorizzando popolazione e fauna locale a bordo di un affare che più che un auto pare un tank delle pantzerdivisionen, ossia una Mercedes Guardian che non sa neanche guidare.

Di chi è stata l’idea?
Di Edward, ovviamente!

La logica impeccabile del suo sottile acume ha stabilito che, essendo Bella fragile come un cristallo in una betoniera, e portata com’è a farsi male con qualsiasi cosa entri nel suo raggio d’azione  (probabilmente in primavera si copre di lividi per colpa dei pollini che le volano contromano), deve avere una macchina robusta che neppure un bazooka potrebbe graffiare, anche se non la sa guidare e potrebbe comunque soffocarsi con l’airbag. Per non parlare della povera gente che rischia la vita con lei nei paraggi.

Quando si ferma dal benzinaio – non so quanto ciucci quell’auto, ma direi comunque più di un Cullen attaccato al collo di un puma – due yuppies (spolverati, stirati e lavati fuori da un vecchio film dei Vanzina) le fanno un paio di domande sulla Mercedes, ma lei, che ha il neurone pigro e può elaborare solo un pensiero per volta, è tutta concentrata sul matrimonio imminente.
[…] Faticavo a tenerle tutte insieme nella testa.
D’altra parte, mi avevano insegnato a rabbrividire di fronte all’idea di un abito bianco vaporoso con strascico e bouquet. Soprattutto, però, non riuscivo a conciliare un concetto serio, rispettabile e noioso come quello di “marito” con il mio concetto di “Edward”. Era come far recitare a un arcangelo la parte di un ragioniere: non potevo immaginarlo in un ruolo tanto banale. […]
Ecco, questa è la brillantezza e l’acume dei suoi pensieri al momento, specie quando le stanno parlando di automobili e chiedendo tutt’altro. Per fortuna torna in sé e riesce a cogliere il resto della conversazione fra i due.
[…] «… in rete, il video del tizio che l’attacca con il lanciafiamme. E non fa nemmeno un graffio alla vernice».
«Certo che no. Potresti passarci sopra con un carro armato. Un bel po’ fuori mercato qui da noi, no? È fatta per i diplomatici in Medio Oriente, i mercanti d’armi e i narcotrafficanti, soprattutto».
«Secondo te, lei è…?», domandò il più basso sottovoce.
Abbassai la testa, le guance in fiamme.
L’altro abbozzò una risposta. «Forse. Non riesco a immaginare che bisogno ci sia di vetri antimissile e due tonnellate di blindatura da queste parti. Probabilmente sta andando in qualche posto più pericoloso».
Blindatura. Due tonnellate di blindatura. E i vetri antimissile? Bello. Che fine avevano fatto i cari vecchi vetri antiproiettile?
Be’, tutto questo aveva senso, se possedevi un perverso senso dell’umorismo. […]
A questo punto Bella ci rivela che Ed le ha preso due auto, “quella del Prima” e “quella del Dopo” (sì, lui le chiama così). L’antimissile è un prestito, una garanzia affinché arrivi viva al matrimonio, mentre l’altra è già pronta a casa Cullen ma nascosta sotto un telo che lei non vuole alzare perchè è la solita prugna quando si parla di regali e ricorrenze.

Bene, e queste sono le noiose e insipide paturnie automobilistiche di Bella, con cui si apre il libro. Orco cane, che figata! Migliorerà? Non contateci troppo.

4 commenti:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...