venerdì 21 settembre 2012

Highlander The Source (2007)


Come promesso nello scorso articolo, ho visto The Source. Gente, se per caso siete convinti che la saga degli immortali non ha niente altro da dire, e che sarebbe stato un bene per tutti se ci fossimo fermati al primo film del 1986, avete ragione da vendere. Lo sostenevo prima e lo sostengo adesso, anche con un tot di fervore in più. 

ATTENZIONE: come al solito piovono spoilers come rane in Egitto, quindi sapete cosa fare. No? Va bene, uscite a fare due passi, altrimenti prendete un ombrello e leggete quanto segue. 

Come in tutti i film che si annunciano figli di zio dalle caviglie molli, anche The Source ha il suo bel pippotto iniziale che introduce alla leggenda trallalléro degli immortali. Me la sono ciucciata io e ve la ciucciate pure voi:
«Immortali. Si sono nascosti tra di voi per migliaia di anni. Andando alla deriva attraverso il tempo. Intrappolati in un gioco di guerra mortale e senza fine dove la morte arriva solo con la perdita della testa. Incapaci di procreare, le loro origini sono avvolte nel mistero. Da dove provengono gli immortali? Perché sono qui? Alcuni credono che la risposta verrà rinvenuta nella Sorgente. Una leggenda che si raccontano tra di loro su dove ebbe inizio l’immortalità. Si dice che quando il mondo sprofonderà nel caos, la Sorgente comparirà nuovamente. Porterà la salvezza o la morte? In verità, nessuno lo sa veramente».
Bene, ma cos’è ‘sta Sorgente? Ma soprattutto, perché questo parla come Giacobbo? Boh, magari quando arriviamo in fondo lo spiegate voi a me. Intanto ci immergiamo in quest’atmosfera da videoclip post apocalittico, perché, se non altro, il film ha una buona fotografia. 

Duncan è in Europa dell’Est che cerca la sua ex moglie. No, non la Kate del film precedente – che è morta, dice – ma un’altra. Anna, che però è mortale. Pare che lei lo abbia mollato perché voleva un bambino, anche se lo ama ancora forte e duro (come avrete modo di vedere in una scena di passione boschereccia). Lui però non si rassegna e gira con la barba lunga dietro al suo amore, che però rincorre ‘sta leggenda immortale della quale, non si sa perché, ha visioni tipo Google Maps che l’aiutano a seguire la strada.

Intanto, un cioppo di immortali indaga sulla Sorgente per i fatti suoi. 
Il gruppo è formato dal cinque millenario Methos (che poi sarebbe il Mytos della serie TV, ma pare che in realtà si scriva così, il ché per me è un dramma visto che continuo a pensare alle Mentos e non so restare serio), Giovanni, un giovane alto prelato cattolico simpatico come la merda che pare il figlio viziato di Billy Idol, e Reggie, un quattro centenario scienziato immortale specializzato in astronomia e con un accento che non capisco se è cockney, irlandese, scozzese o inglese parlato col fish & chips in bocca. 
Quando Reggie scopre che tra la Terra e il centro della galassia molti corpi celesti si stanno spostando – non allineando, spostando – con un bel balletto e uscendo dalle loro orbite per creare un allineamento preciso come una fila alle poste britanniche (lasciate perdere le nostre, che da noi esiste solo il grumo fluido), un altro immortale, tale Zai Jie – interpretato però da un attore di origine indiana, quindi non si capisce il nome cinese – vorrebbe comunicargli in video chat super tecnologica dove si trova la Sorgente, ma viene fatto fuori dal Guardiano, un possente omaccione vestito da gladiatore goth che si rivela essere il personaggio più simpatico della serie e l’unico (oltre a Reggie) capace di guizzi umoristici e di ispirare simpatia. Il finto cinese fa però in tempo a dire agli altri di trovare la Confraternita del Leone che li guiderà alla Sorgente, ma non dice neanche se stanno in provincia di Parma o di Piacenza. 

Tu guarda il caso, Duncan vagabondava proprio dove il Guardiano ha fatto il girocollo al finto cinese. Si scontrano, ma l’highlander non sta dietro alla super velocità dell’altro che lo sfotte pure. Intanto arriva Joe, l’Osservatore che era suo amico nella serie TV e che qui è stato mandato da Methos… ih ih ih, le Mentos! Scusate, sono scemo. Dicevo, è stato mandato a recuperarlo per la missione che poi è la quest principale del gioco. Infatti il gruppo si raduna al monastero (che devono aver trovato in qualche modo, magari con Google), dove viene raggiunto da Anna. 

In questo livello di gioco si ottengono informazioni per andare avanti, infatti vengono ricevuti da un fossile di immortale – nel senso letterale del termine perché è diventato di pietra e pare vagamente una statua di Jabba con facciotto cicciotto umano – che racconta cos’è successo tanto tanto tanto tempo fa. 
«Prima dell’inizio del tempo», dice lui che fa più cool, un gruppo di immortali cercò la Sorgente per la prima volta, ma solo due sopravvissero; ossia lui che venne conciato come un orrendo nano da giardino e l’altro, che divenne il Guardiano. Tanto per aggiungere mistero al brodo di non si capisce niente generale, dice che lui non sa cosa faccia la Sorgente, ma che è molto potente e che più ti avvicini e più diventi debole. Dice anche che devono seguire la donna, perché Anna è connessa al Google Maps della sorgente anche se non si capisce perché. 

Ottenute le informazioni, escono dal monastero tornando alla schermata di combattimento. Se ne accorgono perché il Guardiano ammazza Joe sotto gli occhi di Duncan, che si deprime e non vuole andare avanti. Io invece me la sono spassata, il Guardiano è divertente e fa qualche citazione, per esempio canticchia Who wants to live forever e dice: «Alla fine resterò soltanto io». Un mattacchione, insomma. Comunque prugnano e bisticciano finché Duncan non si decide a procedere con la missione che nessuno ha capito, ma che ognuno crede dia il potere vattelappesca boh che ne so ma intanto non voglio che lo prendano gli altri. 

Seguendo un po’ Anna e un po’ i tracciati di Reggie ricavati dalle mappe stellari per scovare il punto dell’allineamento, arrivano su un’isola invasa da una banda di motociclisti cannibali. Sì, non strofinatevi gli occhi, che avete letto bene. Si pizzano al porto e una volta sopravvissuti al primo scontro coi mangia parenti si fermano a dormire in una casa abbandonata. È qui che durante il turno di guardia Duncan e Anna giocano al dottore boscaiolo. Intanto Reggie viene sorpreso dal Guardiano, che tra una simpaticheria e l’altra lo fa a fette ma non gli stacca la testa. Reggie però non si sveglia, perciò capiscono che la Sorgente è vicina perché… vi ricordate quella cosa della debolezza man mano che ti avvicini? Ecco, un immortale che muore è un sintomo interessante. 

La quest comunque ha bisogno dei suoi ostacoli, infatti ri-capitombolano tra i cannibali, che li legano ai pali in attesa di cucinarli. Anna però riesce a slegarsi e va a cercare la Sorgente, poi si slega Giovanni e via via pure Mentos. Ah ah ah! Scusate. Methos e Duncan li seguono, ma i cattivi se ne accorgono e gli partono alle calcagna. Qui Methos – ok, devo restare serio – dice a Duncan che lui è il migliore fra loro, che deve arrivare alla Sorgente e fermare quella pigna in culo di Giovanni, quindi fa da esca ai cannibali e Duncan corre dietro agli altri. Il Guardiano è anche gentile e servizievole, così appena incontra Giovanni gli taglia la testa mentre il pirla si mette in ginocchio convinto di essere il prescelto. 

Intanto Anna arriva alla sorgente, che è una conca di terra tipo con una scaletta che si avvia verso una coreografica scenografia di pianeti e stelle da serata al planetario o musical di Broadway, dopodiché arriva Duncan che attacca a pizzarsi col Guardiano. Fanno un sacco di piroette velocissime. Anche Anna, che sta sulla scaletta e pare Barbie Ballerina con una batteria troppo potente. Giù nell’arena lo scontro continua finché Duncan dice che no, lui non vuole ucciderlo e tutto deve finire qui e adesso. Allora il Guardiano grida che no, in questo modo lui morirà per sempre (non so su quale manuale stessero giocando ma si vede che le regole erano quelle) e sparisce in un fascio di luce blu, allora Duncan raggiunge Anna e si abbracciano, poi si vede un feto luminoso e loro che dicono che quello è loro figlio, l’eletto o il prescelto o quello che è. Fine. 

Ora, a parte la chiara inculata di tempo buttato che il film comporta (e il finale aperto con spunto per ulteriore sequel che te lo raccomando), ma vi pare che ‘sta sfigatissima quest si debba rivelare per essere la più lunga e incagabile storia sulla fecondazione assistita mai raccontata dal cinema di Serie B in tutta la storia delle leggende incagabili? Ecco, poi se qualcuno mi sa giustificare il motivo per il quale un numero indefinito di corpi celesti debbano andarsene a spasso per la galassia sputtanando orbite, gravita e radiazioni assortite solo per permettere a questi due di avere un bambino fosforescente, mi fa un favore. Grazie.

6 commenti:

  1. alla fine ho avuto la sensazione di aver visto "supernova" :asd: Avranno mica lo stesso sceneggiatore?
    Grazie per guardarti queste cose bellerrime e per raccontarcele; badilate di cultura :asd:

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    1. Supernova non me lo ricordo più, magari va a finire che cerco pure quello tanto per curiosità malata e ci faccio un altro cineracconto. XD

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  2. I tuoi cineracconti sono sempre da Oscar... molto meglio dell epellicole originali! XD

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    1. Ottimo, perché a volte arrivare in fondo a certe pellicole è davvero dura (anche se poi mi divertono in modo involontario creando un circolo vizioso), perciò sapere che i cineracconti divertono voi quanto me mentre li scrivo mi fa un sacco di piacere! :D

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