giovedì 8 dicembre 2011

Teen Wolf, recensione del PIlot

Ho appena visto il Pilot di Teen Wolf. Hmpf! 
Il target è adolescenziale, e la sceneggiatura… beh, un giovane “nerd” viene morso da un lupo mannaro e il resto si scrive da sé. Tutto qui? Non proprio. 
Problemi:
  1. il tizio non è per nulla nerd, è pure belloccio (guardatelo nella foto, dove puzza di Twilight) ma non si sa perché, è fuori dal giro giusto. Questo basta a fare di lui uno sfigato? Non credo proprio;
  2. il suo migliore amico – nerd pure lui, si suppone – fa una battuta sulla licantropia, ma il protagonista non capisce e gli chiede cosa sia. Un vero nerd, queste cose le sa come che l’acqua è bagnata, il fuoco scotta e Spock è vulcaniano;
  3. la storia è prevedibile e tirata su coi soliti personaggi-cliché, concentrandosi soprattutto sui problemi sociali dell’adolescenza.
… ma chi è, Jacward?
Nonostante ciò, voglio vedere se ha intenzione di sollevarsi da questa piatta prima visione e migliorare nel suo proseguire, visto che il licantropo è il mio mostro preferito. Quindi gli concederò almeno un’altra puntata e poi chissà, forse qualche altra. Vedremo. 

Intanto, qualche dato di approfondimento: facendo il verso all’omonima pellicola degli anni ‘80 con Michael J. Fox, Teen Wolf ne prende solo il titolo e l’idea di base, ossia il licantropo adolescente. Le cose però qui sono molto diverse (come il fatto che la prima era comica e questa drammatica), ma vediamo i dettagli.

Attenzione, seguono SPOILERS 

Per cominciare, se nel film del 1985 Michael J. Fox ereditava la “maledizione” dal padre, e questa si manifestava con la pubertà – offrendo così una motivazione per parlare di licantropi adolescenti – in questo caso il protagonista viene morso in una notte buia e tempestosa da un licantropo bello e tenebroso dall’oscuro passato (che secondo me come sviluppo chiamava bene la storia gay, come tra Lestat e Louis, ma qui si parla di teen-show americano e allora no, niente del genere per carità d’Iddio che i bambini si impressionano), che però lui odia per averlo condannato a… cosa, diventare improvvisamente un campione della squadra di lacrosse e il fico del liceo? Già, imperdonabile (altro segno che non capiscono un cazzo di nerd). 
Intanto arriva una nuova ragazza in città, e lui naturalmente se ne incapriccia. Non fatemi dire che “se ne innamora”, perché nel giro di un pilot da teen-serial la profondità delle emozioni tocca il suo apice nel prestarle una penna con sguardo allupato (sic.). Inoltre, quando spuntano i Cacciatori, che da secoli cacciano i lupi mannari in tutto il mondo, e anche questi – guarda tu il caso – sono nuovi in città… beh, la sorpresa finale in cui salta fuori che la ragazza è figlia di uno di loro (probabilmente il Capo), non sciocca nessuno. Quindi capirete il mio iniziale disappunto e la cautela con la quale mi accingo a seguire questa serie perché… beh, l’ho già detto, ho un debole per i lupi mannari. Mi hanno colto nel punto debole, un po' come Terra Nova che mi ha preso per i dinosauri lasciandomi con una serie di merda. Anche qui sarà la stessa storia? Temo di sì, ma voglio scoprirlo da solo.

7 commenti:

  1. La sorpresa finale non sciocca nessuno? :O Ma vorrai scherzare, io sono ancora fuori di me dalla meraviglia, e pensa che manco l'ho visto, ho letto solo il tuo articolo!
    I licantropi sono anche i miei preferiti, ma li stanno un po' massacrando...

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  2. Lacrosse?
    Oggesù proteggici. Che poi il film con J. Fox era divertentissimo proprio perché lui sì, era nerd per davvero, e la licantropia diventava un mezzo di inserimento sociale. Era figo esser licantropi, per la miseria. Niente falsa angst da emoimbecilli.

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  3. Ecco, vedo che mi capite. Ma vi perplimerò di nuovo con le prossime puntate, se andiamo avanti così.

    Michela, ho paura che i mannari ce li bastoneranno un pochetto, ma si è intravista la forma di lupo in controluce e sembrava fatta bene. Mi ha ricordato quella di Lupin in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, che poi è – a mio modesto parere – il lupo mannaro più bello e inquietante che abbia mai visto, niente muscoli pompati ma una magrezza da Selva Oscura.

    Lucia, e del lacrosse se ne bullano anche… quando arriva la nuova in città pensa che gli altri parlino di football, invece il capitano della squadra – con una boria da far corrente – dice che: «Qui non importa a nessuno del football. Noi giochiamo a lacrosse!» Capito, lui? Mica pizza e fichi.

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  4. Ah il caro vecchio pregiudizio che mi salva da queste stronz... upidaggini!! :P
    Fyaa

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  5. Vedremo come procede, il taglio però è quello e se non piace resta ben poco da fare.

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  6. Non so perché, ma non mi attizza.... preferisco Vampire Princesse Mi Yu

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  7. Per ora i soli personaggi che mi piacciono sono Derek - il bel tenebroso dall'oscuto passato che vive nel bosco - e Lydia, la rossa pronta a tutto pur di divertirsi e di stare in cima alla catena socialimentare del liceo. Il primo incuriosisce, la seconda fa ridere.

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