martedì 13 settembre 2011

Breaking Dawn, il Bignami (9 di 19)

Parte Terza: Bella.

Torna la gnaulosa Bella a raccontare la sua versione delle menate tuailesche, neologiasmo che vado subito a illustrare.
Tuailesco. agg., s. (pl.m. -chi, f. -che)
• agg.
1 Che suscita ribrezzo e fastidio o irritazione SIN stucchevole, patetico, bimbominkiesco: romanzo t.; scena, storia t.

2 estens. Sentimentale in modo ridicolo, che tende a commuovere artificiosamente con risultati imbarazzanti: declamare con tono t.; che suscita imbarazzo e commiserazione: sei veramente t.; fare una figura t.
• s.m.
1 (solo sing.) Persona o cosa che tende a infondere sentimenti di sarcastico pietismo, fastidio e irritazione; ciò che è troppo lezioso, sdolcinato, stupido: cadere nel t.

2 (f. -ca) Persona che tende a farsi commiserare o ad assumere atteggiamenti patetici e imbarazzanti, bimbominkia.
• Di cosa o persona affine alle caratteristiche del romanzo Twilight di Stephenie Meyer, e a tutta quell’altra merda scritta dalla suddetta minchiona.

Quando è ancora convinta di aver partorito un maschio – perché l’aveva sognato sintonizzandosi sul canale di premonizione sbagliato – Bella annuncia di volerlo chiamare Edward Jacob, ma poi le dicono che è femmina, e si chiama Rosmerda. Ops, Renesme. Le piace? Non le piace? Si attacca! Per fortuna il nome è talmente brutto che le piace un sacco.
Ci scappa tutto un paragrafo per descrivere prima il dolore del parto e poi la metamorfosi, una lunga menata su lei che resta sdraiata a occhi chiusi per non gridare in preda alla sofferenza del corpo che le va a fuoco. Ma vi pare? Questa si taglia con la carta velina e inciampa nella scia delle lumache, non sa badare a sé stessa neanche quando è costretta… e adesso si mette a fare la stoica per non fare brutta figura? Sì, e magari si sutura da sola il cesareo tipo Rambo. Come no! Alla fine comunque apre gli occhi e scopre il mondo in HD con mille mila colori – pure l’ottarino, chissà – e altissima definizione, perché i vampiri sono ipermetropi naturali. Si guarda intorno e attacca a parlare di polvere e pelucchi che galleggiano nell’aria.

Sai che novità, li vedo anch’io. Sonno imperfezioni del corpo vitreo che ti vedi ballare davanti agli occhi quando sei stanco o in presenza di una luce molto chiara, tipo quando il cielo è bianco prima della neve o di un temporale. Non guardatemi così, quando fai dentro e fuori dalle cliniche oculistiche puoi permetterti di divagare su queste cose quanto ti pare. È risaputo.

Però lei no, vede proprio i corpuscoli trasportati dall’aria. Mi domando se le facciano un effetto pixellato che rovina l’HD, chissà. Comunque vede Edward e si scuote, ripartono le smancerie perché, adesso che ce l’ha in alta risoluzione, nota che è ancora più figo. Ti pareva!

… in più, di quelle temutissime tracce di sete insaziabile e furia belluina tipica dei Neonati che temevano tutti, neanche l’ombra. È tranquilla come un agnello, ma Jasper è in ansia esagerata aspettandosi una crisi isterica alla Hulk che la faccia impazzire da un momento all’altro. Naturalmente non succede nulla. Anzi, l’unica traccia della metamorfosi è che sia diventata bella bella bella in modo assurdo. Ha solo gli occhi rossi, che resteranno così per un po’.

Appena nata è l’ora della poppata, così parte con Ed per la sua prima caccia. Vi risparmio la lunga pantomima in cui salta dalla finestra, scavalca un fiume e rincorre gli alci (per cominciare, prede facili), anche perché descrive ogni singolo passo con lo stuporone di una scema col botto, dato che l’ha già visto fare antamila volte ai Cullen. Tutta roba che un supereroe serio bollerebbe come una sboronata powerplay della peggior specie.

Tornando alla scena; mentre si avvicinano al branco pascolante, Bella sente una zaffata di odore umano – turisti – così scatta a correre nell’altra direzione per non lasciarsi tentare. Edward è sorpreso dal suo autocontrollo, la raggiunge per esprimerle le sue perplessità (le mie sono rivolte all’autrice, più che al personaggio), ma lei scatta ancora via per paura di sentire di nuovo l’odore degli umani, così inciampa in un puma che passava di lì.

Non vi sarete mica dimenticati che a Forks i puma sono infestanti peggio della gramigna, vero?

Bella si apposta su un albero, lo attacca alla sprovvista e se lo beve come un fruttino. Edward la raggiunge e rimane stercofatto, poi fanno strage di cervi insieme. La madre di Bambi! Perché nessuno pensa alla madre di Bambi? Poi parte lo spiegone che gli animali erbivori non hanno un odore invitante, puzzano e sono meglio i carnivori perché il loro odore è più simile a quello umano (che invece sono onnivori, va be). Ecco, dopo aver raccolto le braccia dal pavimento ci terrei a ribadire che la presente è una cagata pazzesca, ma detto e ripetuto in questo contesto ha ormai del pleonastico, perciò andiamo avanti. 

La prossima volta, però.

1 commento:

  1. tu non capisci; lei si è d-o-c-u-m-e-n-t-a-t-a.
    Non ha scritto il libro così come le è venuto, ma si è preparata cercando su varie fonti; ne aveva l'intenzione almeno, ma i "Quindici" non poteva leggerli, avrebbe dovuto trovare solo testi approvati dal locale consiglio didattico Mormone, la biblioteca era lontana da casa e poi contiene solo libri difficili... alla fine ha fatto con quel che si ricordava. Vuoi mettere lo sbatti di leggere il "Bignami della qualunque"; aveva mica tempo da perdere, doveva scrivere un grande chiappolavoro.
    Per i momenti di blocco letterario, si sa, c'è il guttalax che fa miracoli...

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