Bella e Jake portano Rosmerda in visita da Charlie, e lungo la strada parlano degli ospiti. Così si scopre che i rumeni hanno fatto le belle statuine lasciandosi adorare come Madonne di Pompei per molto molto tempo, finché i Volturi non hanno dato alle fiamme i loro castelli, svegliandoli e spingendoli a muoversi. Iinfatti il loro aspetto è simile ai Volturi, ma i loro occhi non sono velati dalla cataratta. Comunque la gita è solo una scusa per Bella, che vuole andare a Seattle per cercare il tipo indicatole da Alice, così molla tutti da Charlie e parte da sola con la scusa che deve fare compere natalizie.
Arriva all’indirizzo, che si trova – guarda un po’ – in una via poco raccomandabile. Qui c’è un tizio a cui chiede di J. Jenks, lui lo chiama (perché qualcuno su questo pianeta ha il cellulare) e Bella lo raggiunge al vero studio, che si trova in un centro commerciale. Jenks è un procuratore legale, ma sottobanco fornisce documenti falsi ai suoi clienti (uno dei quali è Jasper), così Bella fa dà un’altra sbirciata alla sceneggiatura e capisce che deve farsi fare i documenti falsi per Jake e Rosmerda, in modo che, se le cose si mettessero male, possano scappare all’estero. Visti gli indizi risicati e la demenzialità dello scritto, le sue illuminazioni non si spiegano altrimenti. Finita la gitarella alla James Bond dei poveri, Bella torna a casa con un ciondolo per Nessie come scusa, e si tira una pippa enorme sulla battaglia, la loro inevitabile morte, l’Aldilà con Ed e bla bla bla. L’importante è che Rosmerda e Jacob possano fuggire. Si tira un sacco d’incenso da eroina tragica, insomma.
Il giorno di Natale, la famiglia vampyminkia va da Charlie, dove ci sono anche i Lupi. Passano la festa lì, con Bella di cattivo umore che si fa un altro trip Emo sul fatto che moriranno tutti eccetera, poi tornano a casa dove trovano liti e discussioni. I rumeni dicono che i Volturi non sono quello che dicono; altro che guardiani dell’ordine, secondo loro non sono altro che intrallazzoni e profittatori!, e ridono di chi vuole a tutti i costi pensare bene di loro pur di restare con la testa ben piantata nella sabbia. I rumeni e Alistair sono gli unici con sale in zucca, infatti appaiono poco e tutta l’attenzione della Meyer è rivolta a personaggi inutili e improbabili. Come i protagonisti, per dire. Alla fine, quasi tutti dicono che combatteranno, e tanto per dire una minchiata in più si accenna al potere di Siobhan – quella che farebbe andare le cose come vuole lei – peccato che lei stessa non ne sia pienamente convinta, insomma è un potere difficile da “misurare” e stabilire se le cose si mettono così perché lo vuole lei o se è un gioco del caso. Quindi, sticazzi.
Vanno a caccia e Bella ha un’illuminazione sul suo potere e quello di Rosmerda; se la bimba può entrarle nella mente, vuol dire che il suo scudo ha una falla. Meglio tardi che mai! Ed però le spiega che il potere di Nessie è in parte quello di non poter essere fermata da nessuno scudo, e una volta che entra nella mente di qualcuno costui le crede e l’ama. Non si capisce su quali basi abbia fondato questa teoria, ma se così fosse sarebbe una manipolatrice anche più brava di lui. Tutta il suo papà!
Bella si fa un botto di paranoie sui sospetti che Ed può avere sul suo viaggetto a Seattle, anche se la scusa erano i regali di Natale e quelli ha portato, quindi non si capisce il perché di tanta strizza, anche se ricordando l’escamotage della ninja bianca bisogna pur dire che abbiamo a che fare con un pezzo da novanta quanto a idiozia. Comunque ha un’appuntamento con Jenks, s’incontrano in un ristorante con un posto accanto al fuoco, e qui c’è un momento morboso.
Arriva all’indirizzo, che si trova – guarda un po’ – in una via poco raccomandabile. Qui c’è un tizio a cui chiede di J. Jenks, lui lo chiama (perché qualcuno su questo pianeta ha il cellulare) e Bella lo raggiunge al vero studio, che si trova in un centro commerciale. Jenks è un procuratore legale, ma sottobanco fornisce documenti falsi ai suoi clienti (uno dei quali è Jasper), così Bella fa dà un’altra sbirciata alla sceneggiatura e capisce che deve farsi fare i documenti falsi per Jake e Rosmerda, in modo che, se le cose si mettessero male, possano scappare all’estero. Visti gli indizi risicati e la demenzialità dello scritto, le sue illuminazioni non si spiegano altrimenti. Finita la gitarella alla James Bond dei poveri, Bella torna a casa con un ciondolo per Nessie come scusa, e si tira una pippa enorme sulla battaglia, la loro inevitabile morte, l’Aldilà con Ed e bla bla bla. L’importante è che Rosmerda e Jacob possano fuggire. Si tira un sacco d’incenso da eroina tragica, insomma.
Il giorno di Natale, la famiglia vampyminkia va da Charlie, dove ci sono anche i Lupi. Passano la festa lì, con Bella di cattivo umore che si fa un altro trip Emo sul fatto che moriranno tutti eccetera, poi tornano a casa dove trovano liti e discussioni. I rumeni dicono che i Volturi non sono quello che dicono; altro che guardiani dell’ordine, secondo loro non sono altro che intrallazzoni e profittatori!, e ridono di chi vuole a tutti i costi pensare bene di loro pur di restare con la testa ben piantata nella sabbia. I rumeni e Alistair sono gli unici con sale in zucca, infatti appaiono poco e tutta l’attenzione della Meyer è rivolta a personaggi inutili e improbabili. Come i protagonisti, per dire. Alla fine, quasi tutti dicono che combatteranno, e tanto per dire una minchiata in più si accenna al potere di Siobhan – quella che farebbe andare le cose come vuole lei – peccato che lei stessa non ne sia pienamente convinta, insomma è un potere difficile da “misurare” e stabilire se le cose si mettono così perché lo vuole lei o se è un gioco del caso. Quindi, sticazzi.
Vanno a caccia e Bella ha un’illuminazione sul suo potere e quello di Rosmerda; se la bimba può entrarle nella mente, vuol dire che il suo scudo ha una falla. Meglio tardi che mai! Ed però le spiega che il potere di Nessie è in parte quello di non poter essere fermata da nessuno scudo, e una volta che entra nella mente di qualcuno costui le crede e l’ama. Non si capisce su quali basi abbia fondato questa teoria, ma se così fosse sarebbe una manipolatrice anche più brava di lui. Tutta il suo papà!
Bella si fa un botto di paranoie sui sospetti che Ed può avere sul suo viaggetto a Seattle, anche se la scusa erano i regali di Natale e quelli ha portato, quindi non si capisce il perché di tanta strizza, anche se ricordando l’escamotage della ninja bianca bisogna pur dire che abbiamo a che fare con un pezzo da novanta quanto a idiozia. Comunque ha un’appuntamento con Jenks, s’incontrano in un ristorante con un posto accanto al fuoco, e qui c’è un momento morboso.
[…] Per mezzo secondo mi chiesi cosa avrei provato mettendo la mano nel fuoco. Cosa avrei sentito mentre bruciavo… […]
Non finirò mai di ripeterlo, questa gallina è Emo.
Arriva Jenks e Bella ritira i documenti contraffatti, poi parlano un attimo di Jasper e dell’aria angosciata che sfoggia questo poveretto quando si parla dei Cullen, così Bella annota mentalmente che se sopravviveranno a tutto questo, d’ora in poi trattare col falsario sarà compito suo, perché le spiace tanto per lui e le sue coronarie. Risolta la seconda missione alla 007, Bella torna a casa e va in camera di Alice, qui – sperando che lei la veda in una delle sue premonizioni – prende un foglio e scrive RIO DE JANEIRO a grandi lettere, nella speranza che capisca che quella sarà la destinazione di Jake e Rosmerda, così avranno una possibilità d’incontrarsi. Immagino sia convinta che anche gli altri personaggi abbiano accesso alla trama come lei, quindi un indizio a cazzo come questo dovrebbe essere sufficiante. Bah!
Arriva Jenks e Bella ritira i documenti contraffatti, poi parlano un attimo di Jasper e dell’aria angosciata che sfoggia questo poveretto quando si parla dei Cullen, così Bella annota mentalmente che se sopravviveranno a tutto questo, d’ora in poi trattare col falsario sarà compito suo, perché le spiace tanto per lui e le sue coronarie. Risolta la seconda missione alla 007, Bella torna a casa e va in camera di Alice, qui – sperando che lei la veda in una delle sue premonizioni – prende un foglio e scrive RIO DE JANEIRO a grandi lettere, nella speranza che capisca che quella sarà la destinazione di Jake e Rosmerda, così avranno una possibilità d’incontrarsi. Immagino sia convinta che anche gli altri personaggi abbiano accesso alla trama come lei, quindi un indizio a cazzo come questo dovrebbe essere sufficiante. Bah!

Nessun commento:
Posta un commento