mercoledì 12 gennaio 2011

Un bilancio sui libri letti nel 2010

Bene, parliamo un po’ di libri, che fa bene alla salute e allunga la vita. Va beh, tranne quando stai leggendo Il Signore degli Anelli a letto, ti addormenti un attimo e quello ti cade sul naso con la forza di un mazzetto di megatoni. Lasciatemi dire, Ahia! Ecco, invece lo scopo di questo post – che poi è un meme passatomi da Michela – non è quello di farsi il più male possibile con tomi poderosi (darsi Guerra e Pace sulle balle come Tafazzi con la bottiglia non vi farà guadagnare punti) ma ciacolare liberamente di quel che si è letto durante l’anno e così via, niente d’impegnativo o che debba necessariamente condurvi al traumatologico. Bene, dopo aver fatto alpinismo su Monte Polveroso (la mia libreria adesso ha un nome e le vostre no, pàppappéro) per vedere cos’ho letto nel 2010 – figurarsi se me lo ricordavo così su due piedi, specie se non sono i miei (scusi, adesso scendo) – posso finalmente rispondere a queste domande. Oh, naturalmente se volete condividere il meme e postare sul vostro blog questa stessa lista siete invitati a farlo, Michela è stata molto più brava di me perché l’ha chiesto prima e mi ha anche spiegato come procedere, ma io sono indisciplinato come una scimmia in un bananeto (si dirà così, poi? Boh!), così vi invito a fare altrettanto solo adesso.

Bene, dopo essermi assicurato che tutti i miei lettori e passanti occasionali siano al corrente che sono un deficiente, si comincia.
Quanti libri hai letto nel 2010?
Dopo una faticosa e polverosa indagine posso dire, con un’approssimazione ragionevole (alcuni non ricordo bene se li ho letti nel 2010 o nel 2009), che sono poco meno di una quarantina. Questo è stato un anno fiacco per la lettura, specie d’estate quando di solito perdo la voglia di fare qualunque cosa e tendo all’apatia in ogni sua lussureggiante forma.

Quanti erano fiction e quanti no?
Quasi tutti romanzi di fiction, solo tre o quattro erano saggi su argomenti vari.

Quanti scrittori e quante scrittrici?
In effetti, ora che mi viene fatto notare, scopro che le scrittrici erano solo quattro e mezza. La mezza sarebbe poi Jane Austen, che con Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, rimaneggiato da Seth Gerahame-Smith, fa totalizzare quasi un cinque alla categoria autrici.

Il miglior libro letto?
Difficile, sono indeciso fra tre titoli, quindi baro spudoratamente e li metto tutti e tre:
  • Il Sindacato dei poliziotti yiddish, di Michael Chabon.
  • Buona Apocalisse a tutti!, di Neil Gaiman e Terry Pratchett.
  • Non mordere il sole, di Tanith Lee.
Sono talmente diversi che è difficile farne un distinguo, stabilire quale mi sia piaciuto di più eccetera. Tanith Lee è un genio che venero da tempo con faticosi risultati e scarsi volumi reperiti, questo in particolare è stato trovato per caso e in condizioni non ottimali in una libreria che stava praticamente buttando fuori i saldi. È il primo romanzo di fantascienza della Lee che leggo e una volta di più è riuscita a stupirmi con un genere che credevo ormai sfruttato e raccontato da ogni angolazione, invece Tanith scopre e utilizza nuovie prospettive, punti di fuga e imprevedibili scorci per raccontare un futuro talmente lontano da apparire irreale. Di Gaiman e Pratchett ho apprezzato lo stile narrativo, divertente e coinvolgente, la storia che scivola su vari binari che convergono alla medesima stazione e l’ironia con cui il tutto riesce a parlare di cose serie e facete facendole pesare con altrettanto equilibrio sulla bilancia della trama. Il Sindacato mi ha aperto un mondo ucronico di possibilità, ossia cosa sarebbe successo se dopo la seconda guerra mondiale gli USA avessero effettivamente – com’era stato proposto e poi bocciato – offerto ai profughi ebrei una Terra Promessa nei territori dell’Alaska, nella fattispecie il distretto di Sitka. Ecco, un mondo così, in cui comunità e shtetl ortodossi vivono fianco a fianco con ebrei riformati – così diversi nei modi e nelle usanze religiose (o nell’assenza di queste) – e ai nativi locali, come inuit e nazioni indiane dell’interno, poteva nascere solo in queste pagine zeppe di un mondo che non avrei mai immaginato, e che, una volta chiuso il libro, diventa nostalgia per un Paese delle Meraviglie da cui si è tornati indietro troppo in fretta.

E il più brutto?
Tutti quelli della Meyer (Twilight & Co.), che ho letto all’inizio per curiosità – che c’avranno ‘sti vampiri che fanno ammattire le ragazzine?, mi sono detto – e poi per coercizione da parte di alcuni “amici” (dico a voi, maledetti!) che volevano leggere i Bignami della saga completa, e ancora mi alitano sul collo per Breaking Dawn. Ecco, quindi potrei dire (beh, sempre se l’avessi finito) che il peggior libro del 2010 è stato proprio Breaking Dawn di Stephenie Meyer, però sarebbe ingiusto (ma solo perché non l’ho finito) verso altre piombature sfogliate l’anno scorso. Ecco, il problema è che nel 2010 mi sono capitati certi titoli che proprio per pesantezza ho messo da parte, in attesa di tempi migliori o che possono anche morire di polvere per quel che mi riguarda. Perciò, se vogliamo contare anche questi disgraziati con cui mi sono lasciato in malo modo, ci sarebbe Manituana, del collettivo Wu Ming, un’interessante – almeno pareva – escursus nella guerra d’indipendenza americana vista per una volta dalla parte delle nazioni indiane irochesi, ma che si è poi rivelata di una pesantezza insostenibile. A questo punto avrei preferito un onesto saggio o un romanzo storico ben raccontato, non un’agonia in sospeso tra queste due strade. Pare, lasciatemelo dire, che i buoni intenti e gli spunti interessanti siano stati impiccati al crocicchio tra un saggio tout court e un romanzo d’appendice. Indigeribile.

Il libro più vecchio che hai letto?
Credo di aver iniziato il 2010 con Gli Ingrattabili, di Cornelius Kane, se è questo che s’intende, ma se parliamo di data di pubblicazione… allora è sicuramente Lo Hobbit, di J. R. R. Tolkien (1937), che anche se sono un nerdone mi mancava all’appello.

E il più recente?
L’ultimo letto l’anno scorso è stato Around the World with Auntie Mame, ma lo sto ancora leggendo perciò non so se vale. Hm, allora… dev’essere Il primo miracolo di George Harrison, di Stefania Bertola, che invece ho finito prima d’iniziare Auntie Mame. Se poi si parla di pubblicazione recentissima, allora è Mistero!

Quale il libro col titolo più lungo?
Credo sia Il primo miracolo di George Harrison, di Stefania Bertola, che batte Il Sindacato dei poliziotti yiddish di una sola lettera.

E quello col titolo più corto?
Eh, qui devo farmi di nuovo pubblicità, perché è Mistero, una raccolta di racconti a cui ho partecipato anch’io. Però se vogliamo guardare agli altri autori, quelli che vendono davvero e campano di scrivere, dev’essere Firmino, di Sam Savage, che comunque conta sempre sette lettere.

Quanti libri hai riletto?
Ho sempre voglia di rileggerne alcuni, ma quest’anno non credo di averlo fatto. Sempre la memoria che mi frega! Ah sì, forse ho riletto Wolfen, di Whitley Strieber, che da ragazzino mi terrorizzò a morte e adesso invece… boh, noto solo qualche goffaggine nella trama e nei personaggi, le buone idee spese non benissimo e così via (però non ci metterei la mano sul fuoco che fosse il 2010 e non il 2009, ecco).

E quali vorresti rileggere?
Sicuramente Il mondo in un tappeto di Clive Barker perché è un caposaldo della mia formazione fantastica, tutti i romanzi della Bertola perché mi divertono e rilassano, tutta Tanith Lee perché è Dio… poi ce ne sarebbero altri che adesso non mi vengono in mente, ma spesso ho nostalgia dei libri passati e una gran voglia di tornarli a trovare.

I libri più letti dello stesso autore quest’anno?
Ehm, mi fa due etti di memoria? Di quella buona, mi raccomando!
No, non lo so… forse Patrick Dennis, ecco.

Quanti libri scritti da autori italiani?
Mi vengono in mente solo Mistero, Il primo miracolo di George Harrison, di Stefania Bertola, e L’Acchiapparatti, di Francesco Barbi (di cui ho già parlato).

E quanti dei libri letti sono stati presi in biblioteca?
Nessuno.

Dei libri letti, quanti erano e-book?
Uno, lo schermo mi ammazza la vista e non ho ancora preso un lettore portatile o come si chiamano. Tanto poi prenderò un Kindle, lo so, è solo questione di far pace col portafogli e con me stesso.
Bene, io ho finito e adesso tocca a voi. Se volete continuare, rispondete a queste stesse domande nel vostro blog mettendo un link a questo post per avervi dato l’idea. Se poi non lo fate, io non piango perché non mi viene in tasca nulla, ma voi soffrirete acuti tormenti nel Girone dei Saltatori di Meme e Catene di Sant’Antonio, dove sarete condannati a sentire le poesie di Bondi per l’eternità. Amen!

13 commenti:

  1. Le poesie di Bondi no, diamine, allora preferisco gli editoriali del giornalista iscritto all'albo Clemente Mastella...
    (Anch'io sono stato memeato, quindi sono autorizzato a scherzare, no?)

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  2. Sì, lo sei. XD I memeati sono immuni a Bondi perché hanno fatto la lista. u__u

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  3. Mi sa che ti meriti la palma di miglior meme del 2010:-))

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  4. Facciamo The Pirl' of the Year e non se ne parla più! XD

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  5. Ha ragione Ferruccio invece, questo meme è fantastico! :)
    Ma lo sai che abbiamo un sacco di gusti in comune?? Anch'io ho letto "Gli ingrattabili"... e quasi salto sulla sedia quando scopro che Terry Pratchet e Neil Gaiman hanno scritto un libro insieme! :D
    (Invece il mio incontro con zia Mame è finito molto, molto male... -.-)
    Grazie per queste dritte, e soprattutto complimenti per l'ironia... leggendo i vari blog sorrido spesso, ma di mettermi a ridere (DUE volte nello stesso post!) non mi era ancora mai successo :)

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  6. argh, i poliziotti yiddish mi sono sfuggiti! metto in lista, dovrò procurarmelo.

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  7. Giuda Giuda Giuda non c'entra niente col meme ma te lo dovevo assolutamente dire!
    In fondo al commento nel post di Ferruccio sui fumetti menzioni quello dei muli che diventavano mannari e mangiavano i carrettieri... L'ho letto anch'io! Ma era su Lancio non sul Monello (lo so per certo perché io il monello non lo leggevo), e credimi posso leggere qualsiasi libro senza fare una piega (quasi) ma i film dell'orrore o i fumetti mi terrorizzano in maniera PATOLOGICA... quelli delle bestie mannare soprattutto! Quel fumetto avrà almeno venticinque anni e ogni tanto mi torna in mente! :D
    Meno male che non sono la sola :)

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  8. Buone apocalisse a tutti! è davvero gozzo. :)

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  9. Michela. Adesso sto leggendo (anche) “Il braccio felino della legge”, secondo capitolo de “Gli Ingrattabili” narrato da Cassius Lap, troppo divertente! Che t’ha fatto di male Zia Mame? Io l’adoro… *__* Anch’io, scoprendo “Buona Apocalisse a tutti!”, quasi non ci credevo, leggilo che è bellissimo… c’è MORTE che fa il Cavaliere la Morte! LOL Allora i muli carnivori infernali erano su Lancio? Ah, ecco… infatti non ero sicuro sul titolo del giornale. E l’hai letto pure tu! Mitica! Beh, per quei fumetti andavo pazzo, anche se poi mi facevano paura e rischiavo incubi a manetta, però non riuscivo a farne a meno. Grazie per i compliments e scusa per le risposte accatastate, ma non c’ho spazio sul vassoio e così almeno non mi scordo nulla. :D

    Piscu. È splendiderrimo, non lo puoi mancare! *__*
    Anche perché è piuttosto grosso. :o)

    Simone. It’s very fiqo indeed. 8)

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  10. chissà come mai abbiamo letto entrambi "mistero" nel 2010 :asd:... e poi non dire che non contribuisco alla tua ricchezza :asd:
    Avvisami se dovessi perdere il primato di lettore di autrici; adesso, per migliorare la media, prendo a leggere mentre cammino per andare in ufficio... per ora sono solo inciampato, ma so questa pratica potrà regalarmi sorprese bellissime :asd:

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  11. Polideuce. E però è … Mistero! u__u Sì, tutte le mie invisibili entrate ti sono debitrici. Asd!
    Il tuo rapporto 14 scrittori a 26 scrittrici però secondo me resterà imbattuto. U__U
    Sai che non sarebbe male una maratona di lettura intesa così, sarebbe uno spettacolo! XD

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  12. Bene, caro Giudino, ho preso nota di un po' di titoli interessanti.
    Questa storia del meme fa veramente bene agli intenti di buona lettura. :)

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  13. Ooohhh... [stuporone alla Candy Candy] ben venuto, Munzic! Consiglio soprattutto Il Sindacato dei poliziotti yiddish, anzi rispondere al meme mi ha ricordato che volevo cercare altri libri di Chabon. Aggiungerei di non perderti Non mordere il sole, ma per trovare qualcosa di Tanith Lee da noi c'è da morire di vecchiaia girando bancarelle.

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