martedì 5 ottobre 2010

And the Winner is...

Giusto sabato parlavo di Minuti Contati e di quanto mi piaccia partecipare, e oggi scopro di aver vinto la XII Edizione! Perciò, visto che non sto nella pelle dalla gioia e soddisfazione, eccovi il racconto (che in pratica è un dialogo) con cui ho partecipato (i dati che trovate all’inizio sono i parametri da rispettare e su cui ci siamo basati per questo giro), e ora a voi...

Ufficio Miracoli

  • traccia: Burocrazia
  • tempo: 160 minuti
  • battute: 1600

«Sì? Mi dica».
«Ecco… qui fuori c’è scritto Ufficio Miracoli».
«Precisamente».
«Quindi…».
«… ha pensato di chiederne uno. Splendido!».
«Uh, esatto».
«Bene, di cosa ha bisogno?».
«Un…».
«Oh, mi scusi! Posso sapere il pantheon o la divinità di sua preferenza?».
«Uh… Dio, credo».
«Hm, questo complica le cose. Mi sa dire almeno il cognome?».
«Il mio?».
«No, quello del suo dio».
«Mi prende in giro?».
«Non mi permetterei mai. Vede, abbiamo sovrabbondanza di dèi, quindi mi servirebbe un dato o un recapito?».
«Dovrei conoscere l’indirizzo di Dio?».
«Beh, se le ha concesso un miracolo dovrete pur conoscervi».
«Mi ha… no no, sono io che voglio chiedere un miracolo a Dio!».
«Oh no, non ci siamo! l’Ufficio Miracoli li amministra soltanto. Li eroga, per così dire, dopo l’approvazione. Lei dovrebbe quindi sentire il suo dio, farsene prescrivere uno e passare poi da noi, solo allora possiamo prenotarne uno».
«Prenotarlo!?».
«Naturalmente! Non ha idea di quante richieste dobbiamo amministrare. Per esempio, se vuole una guarigione non se ne parla prima di un anno, a meno che lei sia una pastorella o un anziano molto religioso».
«Ma io... senta, è urgente!».
«Capisco. Ma vede, è sempre urgente, altrimenti non verrebbe qui per un miracolo. Dico bene?».
«Sì… credo di sì».
«Ecco, quindi rintracci il suo dio e se ne faccia prescrivere uno».
«Ma come faccio?».
«Beh, preghi. Come fanno tutti»..
«Sa una cosa? Ci ho ripensato».
«Oh, bene. Vede che non era poi così urgente?».
«Già. Sa che le dico? Sono appena diventato ateo».
«Me ne rallegro. Avanti il prossimo!».
Concludo accludendo una nota sul racconto, ossia l’origine di quest’idea.
Circa tre anni fa, quando lavoravo nella prefettura F della città F, con la mia vicina di scrivania favoleggiavamo dell’esistenza di questo Ufficio Miracoli con cui venivamo (secondo noi) spesso scambiati, sommersi dalle richieste più strane e impensabili, chiedendoci dove fosse e – soprattutto – come mandarci gli utenti.
Obviously
, non l’abbiamo mai scoperto, ma lunedì scorso, di fronte al tema presentato, quelle memorie hanno cliccato il file e il racconto si è scritto da sé, vuoi perché sono ormai rotto a ogni genere di conversazione (dall’ermetico al demenziale) con gli utenti, o più semplicemente perché l’idea era lì che aspettava il suon turno.
Va beh, questo è quanto, spero vi sia piaciuto.

3 commenti:

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