Bella e Edward sono di ritorno dalla Florida.
No, non vi siete persi un capitolo, la descrizione del viaggio non c’è proprio. Questi saltano dalla frignante bisticciata al rientro dalle ferie. Così, a buffo. Va beh... comunque Bella racconta com’è andata, giusto per non farci sentire dei cretini se stiamo ancora qui a leggere. Renée, la madre, ha notato che Bella pende dalle labbra di Edward come la bava dalla bocca di un mastino. Lei abbozza.
Appena rientrata a casa scopre che Jake l’ha cercata tutto il giorno, e quando lo sente al telefono la chiamata dura un petosecondo, così si domanda cosa volesse davvero.
Intanto la Meyer ci ricorda che a Forks il tempo marcia a buffo, così Bella attacca a cucinare e a prepararsi per la lezione dell’indomani, alla faccia del jet-lag e del faticoso viaggio coast to coast dalla Florida, dove sono stati tre giorni con Edward che schivava il sole come come una blatta, stava chiuso in casa o si muoveva nell’ombra passando sempre più per il pervertito che è; ma non per Bella, che ha la capacità di giudizio di una gallina in brodo.
Comunque, tutta quella noce di cervello che ha è impegnata a riflettere sulla brevissima telefonata di Jacob, che le ha chiesto se la mattina dopo sarebbe stata a scuola. Ah, lei non ci dorme la notte! Che avrà voluto dire?
Contro ogni previsione, l’indomani Jacob è lì che l’aspetta davanti a scuola. No, chi l’avrebbe mai detto! E questo, vi assicuro, è il tenore dei colpi di scena che vi toccheranno da qui in avanti.
Jake vuole parlare con Edward a proposito di qualcosa che è successo e che coinvolge Bella, perciò è lì per informare entrambi. Tuttavia pare che Ed lo sapesse già, ma non vuole che Bella sappia. Cosa? Vediamo.
Questo però spiega la smania di Edward nel voler conoscere la suocera: sapeva già tutto ma non voleva raccontarlo a quella sfigata della morosa.
Lì attorno, i ragazzi guardano Edward e Jacob che si fronteggiano, domandandosi se stiano per darsele come due canguri. Partono le scommesse nella speranza che prima o poi si pestino di buona volontà, così c’è chi punta sull’uno o sull’altro. Sì, ma non scherzo. Sembra una battuta, eppure...
Prima di essere interrotti dal Preside che li vuole in classe, Jake fa in tempo a dirle che sente la sua mancanza, e anche Bella accenna al fatto che le piacerebbe rivederlo, frequentare chi le pare e non dover sottostare alla tabella di marcia di Edward, che ormai gestisce anche le sue funzioni intestinali.
Ah, magari! Invece siamo solo all’inizio, fatevi forza.
Continua...
No, non vi siete persi un capitolo, la descrizione del viaggio non c’è proprio. Questi saltano dalla frignante bisticciata al rientro dalle ferie. Così, a buffo. Va beh... comunque Bella racconta com’è andata, giusto per non farci sentire dei cretini se stiamo ancora qui a leggere. Renée, la madre, ha notato che Bella pende dalle labbra di Edward come la bava dalla bocca di un mastino. Lei abbozza.
A parte le preoccupazioni per me sembrava felice. Soddisfatta. Guardava ancora Phil con occhi da pesce lesso, il che era confortante. Di certo la sua vita era ricca e appagante. Non avrebbe sentito la mia mancanza più di tanto, nemmeno dopo.Decidete voi se è peggio il pensiero che esprime sull’importanza che la sua morte avrà per sua madre, e magari l’empatia che dimostra nei confronti della stessa, oppure il fatto che si permetta di dare degli “occhi da pesce lesso” a qualcuno che non sia lei. Sembra il “raccontiamocela” di un suicida che cerca giustificazioni al suo comportamento.
Appena rientrata a casa scopre che Jake l’ha cercata tutto il giorno, e quando lo sente al telefono la chiamata dura un petosecondo, così si domanda cosa volesse davvero.
Intanto la Meyer ci ricorda che a Forks il tempo marcia a buffo, così Bella attacca a cucinare e a prepararsi per la lezione dell’indomani, alla faccia del jet-lag e del faticoso viaggio coast to coast dalla Florida, dove sono stati tre giorni con Edward che schivava il sole come come una blatta, stava chiuso in casa o si muoveva nell’ombra passando sempre più per il pervertito che è; ma non per Bella, che ha la capacità di giudizio di una gallina in brodo.
Comunque, tutta quella noce di cervello che ha è impegnata a riflettere sulla brevissima telefonata di Jacob, che le ha chiesto se la mattina dopo sarebbe stata a scuola. Ah, lei non ci dorme la notte! Che avrà voluto dire?
Contro ogni previsione, l’indomani Jacob è lì che l’aspetta davanti a scuola. No, chi l’avrebbe mai detto! E questo, vi assicuro, è il tenore dei colpi di scena che vi toccheranno da qui in avanti.
Jake vuole parlare con Edward a proposito di qualcosa che è successo e che coinvolge Bella, perciò è lì per informare entrambi. Tuttavia pare che Ed lo sapesse già, ma non vuole che Bella sappia. Cosa? Vediamo.
«Ora vattene». Edward lo interruppe a metà frase e il suo viso si fece improvvisamente spaventoso. Per un secondo, sembrò un... vampiro. Fulminò Jacob con uno sguardo pieno d’odio e sfacciata cattiveria.Beh, un secondo da vampiro per quattro volumi di insostenibile saga, non è male. Voi che dite? Intanto, come al solito, Bella ci mette quella comoda mezz’ora per scendere giù dal pero e capire cosa sta succedendo, ossia che il suo amoruccio le nasconde qualcosa. Ovviamente si tratta di Victoria, che è sempre in agguato e che sia lupi che vampiri si sono fatti ripetutamente scappare, rischiando anche di venire alle mani tra loro (e sai che segreto, prevedibile come il mal di testa dopo aver bevuto una granita col naso).
Questo però spiega la smania di Edward nel voler conoscere la suocera: sapeva già tutto ma non voleva raccontarlo a quella sfigata della morosa.
Lì attorno, i ragazzi guardano Edward e Jacob che si fronteggiano, domandandosi se stiano per darsele come due canguri. Partono le scommesse nella speranza che prima o poi si pestino di buona volontà, così c’è chi punta sull’uno o sull’altro. Sì, ma non scherzo. Sembra una battuta, eppure...
Alcuni erano fermi sul marciapiedi, con gli occhi luccicanti d’attesa. Forse speravano che scoppiasse una rissa, tanto per alleviare la noia del lunedì mattina. Vidi Tyler Crowley dare di gomito ad Austin Marks, ed entrambi si fermarono a osservare. […] Molti studenti si erano raggruppati dietro Tyler e Austin, vidi Mike accanto a Ben: appoggiava una mano alla sua spalla, come per trattenerlo.Quello che conta però è il confronto tra Jacob e Edward, con quest'ultimo che riesce a risultare più sgradevole e prepotente del solito, lui che ha il controllo di tutto tranne che delle sue defunte funzioni intestinali. Poi Jacob pensa a quando Bella era stata lasciata da Edward, sola a derelitta nella foresta come Cappuccetto Emo, e il moroso fa una smorfia di dolore. Allora lei – che è stupida come una salvietta, ricordiamolo – ne prende le difese contro il brutto lupo cattivo che vuole metterlo davanti a ciò che ha fatto.
Prima di essere interrotti dal Preside che li vuole in classe, Jake fa in tempo a dirle che sente la sua mancanza, e anche Bella accenna al fatto che le piacerebbe rivederlo, frequentare chi le pare e non dover sottostare alla tabella di marcia di Edward, che ormai gestisce anche le sue funzioni intestinali.
- «No, Bella. Non puoi fare la cacca nell’intervallo, è troppo pericoloso! Meglio che te la tenga fino a casa», disse suadente, mentre affogavo nei suoi occhi.
«Sì, Edward. Va bene, Edward», annuii dandogli la zampa.
Bella morì di costipazione prima dell’ultima ora. L’autopsia evidenziò una massa di coproliti vecchi di settimane.
Fine!
Ah, magari! Invece siamo solo all’inizio, fatevi forza.
Continua...
è bello rileggere in questa forma l'ammasso di carta scribacchiato dalla Meyer; come li riscrivi tu ci guadagnano tantissimo...non sembrano neppure lo schifo che sono
RispondiEliminaGrazie! Prendere appunti mentre leggo aiuta, fa ordine nella massa informe. Asd!
RispondiEliminaSoprattutto, leggerli come li scrivi tu ti fa anche fare quattro risate
RispondiEliminas'
RispondiEliminaperò
merdedward o non merdedward son 15
tu mi vuoi morto... li finirò nel 2012... :)