Dopo aver scoperto di essere stata trattata come una lattante, di non poter vedere chi vuole o decidere per se stessa, Bella che fa? La pace!
Rendiamoci conto, una tale derelitta è pronta anche a farsi vestire da Titty e lasciarsi frustare con un gatto a nove code, purché lo impugni Edward. Infatti lui parte per l’ennesima battuta di caccia al puma, e lei, preoccupata a morte che una palla di pelo gli vada di traverso, se ne esce con una considerazione che dovete leggere per crederci.
Approfittando dell’assenza di Edward, Bella decide di punto in bianco di andarsene da Jacob. E tanti saluti. Che è successo, le sono scesi improvvisamente i testicoli? Impossibile, è una femmina. Magari la spina dorsale è ricresciuta. Beh, menomale. Adesso però portate pazienza, perché vi tocca un dialogo tra Bella e Jacob.
Il fatto è che lei è cocciuta, ma testona forte, non le entra in testa neanche l’ossigeno necessario a far girare quelle due rotelle inutili. Ama Edward perché è bellissimo, perché è bello, bello, bello in modo assurdo. Ma se glielo fai notare, allora no, il suo amore è articolato e complesso. Già, come una salvietta.
Intanto, tra un’irritante prugnata e l’altra, Jake la informa che anche Quill è diventato un licantropo, e le racconta di come Sam fu il primo a trasformarsi, da solo, quando nessuno sapeva come stesse succedendo. Poi uno degli Anziani capì e radunò il Consiglio per aiutarlo.
Descrivendo la drammatica esperienza di Sam in preda alle metamorfosi incontrollabili e all’impossibilità di vivere una vita normale, gli scappa detto che i licantropi non invecchiano, e Bella da di matto.
Sembra che dell’intera storia abbia sentito solo quello che faceva comodo a lei. Fanculo se il poveretto ha sofferto come una merda, in questa cazzo di cittadina sono tutti immortali tranne lei, e questo la manda in bestia! Che c’è, avete scordato la leggendaria empatia di Bella, la sua tendenza a pensare sempre agli altri a mai a se stessa? Bene, da un libro all’altro non è cambiata ‘manco per il ciufolo.
Quando si calma, Jake le racconta una delle cose più comiche, ridicole e umilianti che la Meyer potesse inventarsi: l’Imprinting. No, non c’entra Konrad Lorenz né le sue oche, si parla sempre di lupi mannari.
La storia è questa: all’epoca in cui Sam si trasformò stava con Leah Clearwater, ma quando conobbe Emily, la cugina di Leah, gli partì un embolo che faceva la spola dalle gonadi al cervello come neanche una pallina a Wimbledon, così mollò l’innamorata storica per mettersi con quella appena incontrata. Una tempesta ormonale improvvisa, una prematura crisi di mezz’età, un colpo di fulmine a cui l’alta tensione fa un baffo. Chiamatelo come volete, ma l’Imprinting tra mannari lascia il senso materno delle galline con un palmo di becco.
Gli anziani riconobbero in questo l’antica leggenda, appunto, dell’Imprinting – ma guarda te – ossia la scelta istintiva del partner che si verificava anticamente tra licantropi. Un fenomeno rarissimo e potente, mediante il quale un lupo si lega a un essere umano per esserne il compagno per la vita. E ‘fanculo al resto.
Ora, per quanto rara, la cosa è capitata di nuovo, tra Jared e Kim. Perciò - col culo comprensibilmente stretto - Bella chiede a Jacob se sia capitato anche a lui, ma quando Jake le dice di no, tira un sospiro di sollievo che l’alza da terra.
Soddisfatta, si mette d’accordo con lui per vedersi la prossima volta che Edward è fuori città a sterminare specie in via d’estinzione, magari quando ha voglia di cinese e se ne va allo zoo ia farsi un piatto di panda.
Continua...
Rendiamoci conto, una tale derelitta è pronta anche a farsi vestire da Titty e lasciarsi frustare con un gatto a nove code, purché lo impugni Edward. Infatti lui parte per l’ennesima battuta di caccia al puma, e lei, preoccupata a morte che una palla di pelo gli vada di traverso, se ne esce con una considerazione che dovete leggere per crederci.
E, guarda un po’, oltre ad essere nella lista delle specie a rischio di estinzione, c’erano preoccupazioni quasi altrettanto pressanti su cui concentrarmi...Alla fine lui parte comunque, così non le resta che fare l’idiota coraggiosa e farsi scappare un’altra inimitabile massima.
«Vai e divertiti», gli avevo detto. «Prendi qualche puma anche per me».Interessante, no? Per quanto conosca il concetto di estinzione, sa applicarlo esclusivamente “a cazzo”. Chi se ne frega dei puma! In fondo è un po’ come andare a funghi, no? Non fai male a nessuno, e poi sono altrettanto infestanti.
Approfittando dell’assenza di Edward, Bella decide di punto in bianco di andarsene da Jacob. E tanti saluti. Che è successo, le sono scesi improvvisamente i testicoli? Impossibile, è una femmina. Magari la spina dorsale è ricresciuta. Beh, menomale. Adesso però portate pazienza, perché vi tocca un dialogo tra Bella e Jacob.
«Sai che Sam ce l’ha con te?».Il discorso va per le lunghe, ma ormai Bella c’è cascata, s’è lasciata scappare la sua superficialità. Sì, poi si ostina a dire che non è solo quello, che lui l’ama, che loro si amano, che tutto è meraviglioso, perché lo dice lei e basta. Ma come al solito, quando scrive la Meyer, i fatti non supportano le affermazioni. Dopotutto lei è stata mollata come una merda dall’oggi al giovedì, e da quando lui è tornato ne controlla ogni movimento. Eh sì, è proprio amore, non si tratterà di controllo tra un vecchio e una ragazzina, no no.
«Con me?». Mi ci volle un po’ per realizzarlo. «Oh, ci credo. È convinto che non sarebbero tornati se non ci fossi stata io».
«No. Non è per questo».
«Allora qual è il problema?».
Jacob si piegò in basso per raccogliere un’altra pietra. Se la rigirò tra le dita; i suoi occhi rimasero inchiodati sul sasso nero, mentre parlava a voce bassa.
«Quando Sam ha visto... come stavi all’inizio, quando Billy gli ha spiegato della preoccupazione di Charlie perché non ti riprendevi, quando poi hai iniziato a tuffarti dagli scogli...».
Cambiai espressione. Per nessuna ragione avrei mai dimenticato quel periodo.
Gli occhi di Jacob lampeggiarono nei miei. «Pensava che tu fossi l’unica persona al mondo con il suo stesso diritto di odiare i Cullen. Sam si sente... tradito, perché hai permesso loro di tornare nella tua vita come se non ti avessero mai fatto del male».
Non credetti neanche per un secondo che Sam fosse l’unico a sentirsi in quel modo. E l’acidità della mia voce adesso era diretta a entrambi.
«Puoi dire a Sam di andare direttamente a...».
«Guarda», m’interruppe Jacob, indicando un aquila che scendeva in picchiata verso l’oceano da un’altezza incredibile. All’ultimo minuto, riprese il controllo e con i soli artigli, per una frazione di secondo, ruppe la superficie delle onde. Poi volò lontano, sbattendo forte le ali per opporsi al peso del grosso pesce che aveva afferrato.
«È così dappertutto», disse Jacob con voce improvvisamente distante. «Questa è la natura: preda e cacciatore, il ciclo infinito della vita e della morte».
Non capivo il senso di quella lezione di biologia; pensai che stesse cercando di cambiare argomento. Ma poi mi guardò con quel sarcasmo nero negli occhi.
«Non vedrai mai il pesce che cerca di schioccare un bacio all’aquila. Mai». Sorrise beffardo.
Gli risposi accennando un sorriso, ma in bocca sentivo ancora il sapore acido. «Magari il pesce ci stava provando», suggerii. «È difficile capire cosa pensano i pesci. In fondo le aquile sono animali molto belli, no?».
«Tutto qui?». La sua voce si fece improvvisamente più tagliente. «È soltanto questione di bellezza?».
Il fatto è che lei è cocciuta, ma testona forte, non le entra in testa neanche l’ossigeno necessario a far girare quelle due rotelle inutili. Ama Edward perché è bellissimo, perché è bello, bello, bello in modo assurdo. Ma se glielo fai notare, allora no, il suo amore è articolato e complesso. Già, come una salvietta.
Intanto, tra un’irritante prugnata e l’altra, Jake la informa che anche Quill è diventato un licantropo, e le racconta di come Sam fu il primo a trasformarsi, da solo, quando nessuno sapeva come stesse succedendo. Poi uno degli Anziani capì e radunò il Consiglio per aiutarlo.
Descrivendo la drammatica esperienza di Sam in preda alle metamorfosi incontrollabili e all’impossibilità di vivere una vita normale, gli scappa detto che i licantropi non invecchiano, e Bella da di matto.
Sembra che dell’intera storia abbia sentito solo quello che faceva comodo a lei. Fanculo se il poveretto ha sofferto come una merda, in questa cazzo di cittadina sono tutti immortali tranne lei, e questo la manda in bestia! Che c’è, avete scordato la leggendaria empatia di Bella, la sua tendenza a pensare sempre agli altri a mai a se stessa? Bene, da un libro all’altro non è cambiata ‘manco per il ciufolo.
Quando si calma, Jake le racconta una delle cose più comiche, ridicole e umilianti che la Meyer potesse inventarsi: l’Imprinting. No, non c’entra Konrad Lorenz né le sue oche, si parla sempre di lupi mannari.
La storia è questa: all’epoca in cui Sam si trasformò stava con Leah Clearwater, ma quando conobbe Emily, la cugina di Leah, gli partì un embolo che faceva la spola dalle gonadi al cervello come neanche una pallina a Wimbledon, così mollò l’innamorata storica per mettersi con quella appena incontrata. Una tempesta ormonale improvvisa, una prematura crisi di mezz’età, un colpo di fulmine a cui l’alta tensione fa un baffo. Chiamatelo come volete, ma l’Imprinting tra mannari lascia il senso materno delle galline con un palmo di becco.
Gli anziani riconobbero in questo l’antica leggenda, appunto, dell’Imprinting – ma guarda te – ossia la scelta istintiva del partner che si verificava anticamente tra licantropi. Un fenomeno rarissimo e potente, mediante il quale un lupo si lega a un essere umano per esserne il compagno per la vita. E ‘fanculo al resto.
Ora, per quanto rara, la cosa è capitata di nuovo, tra Jared e Kim. Perciò - col culo comprensibilmente stretto - Bella chiede a Jacob se sia capitato anche a lui, ma quando Jake le dice di no, tira un sospiro di sollievo che l’alza da terra.
Soddisfatta, si mette d’accordo con lui per vedersi la prossima volta che Edward è fuori città a sterminare specie in via d’estinzione, magari quando ha voglia di cinese e se ne va allo zoo ia farsi un piatto di panda.
Continua...
"...una tale derelitta è pronta anche a farsi vestire da Titty e lasciarsi frustare con un gatto a nove code, purché lo impugni Edward...
RispondiEliminaPer me sarebbe meglio il contrario: Edward che impugna lei per frustare un gatto a nove code. Le farebbe molto più male
Mi piace il tuo sadismo. XD
RispondiEliminaQuando ci vuole, ci vuole.
RispondiEliminaLo diceva sempre anche Mary Poppins
Mi è venuta fame di puma!
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