Mio fratello e mia madre sono meteoropatici, o meteo umorali, o quello che è. Insomma, se c’è brutto tempo sono giù di morale e se fa bello si tirano su. Io no, anzi, fin da piccolo il sole mi è stato sulle scatole. Raccontano che nel portarmi in passeggino sembravo Baby Dracula, mi coprivo la faccia e gridavo di riportarmi a casa. Se poi qualche zia o amica di mia madre tentava di forzare il blocco per vedere il “bel faccino”, quella ragazzina dell’esorcista doveva andarsi a nascondere. No, il clima di mio gradimento è fresco e nuvolo. Adoro il vento, mi piacciono la pioggia e la neve (quando sono bardato alla bisogna) e non sopporto il sole, il caldo e tutta quella robaccia estiva lì. Poi da quando sono diventato fotofobico è anche peggio, la luce mi abbaglia più di prima e l’estate m’ispira la simpatia di un candelotto di dinamite nel forno. Quando al meteo dicono che avremo bel tempo lo prendo con beneficio d’inventario. Perciò quando c’è quel bel grigio, e l’aria è fresca al punto che ti devi coprire un po’ di più e accoccolarti in casa, magari davanti a un bel film con una tazza di tè, sto una meraviglia. In generale però il clima non riesce a influenzare il mio umore, a meno che non faccia un caldo da altoforno e allora sto male pure fisicamente. Loro (mamma e fratello, N.d.R.) no, tutto il contrario. Piove per qualche giorno e s’immalinconiscono. Mio fratello pazienza, si gestisce da sé, è un bravo ometto, mia madre invece non è particolarmente ottimista neanche quando c’è il sole e gli uccelli cinguettano, colpa dell’educazione non proprio gioiosa ricevuta da piccola e dalle mazzate raccolte. L’unico che non ho capito è mio padre, ma lui vive un po’ distaccato, come se sul suo pianeta il tempo fosse sempre uguale, tanto che ultimamente – sarà l’età – accusa un po’ di freddo per tutto l’anno. Chissà se la genetica e il meteo ne verranno mai a capo.
Io ho vissuto in una famiglia meteoropatica... anche merdeoropatica, perché mia sorella (la Merdaccia,appunto) è stitica dura da 50 anni; mio padre, mia madre variavano umoro meglio di quelle cessosissime statuine rosa/azzurre, io invece sono un tipo più equilibrato, da mezza stagione. Non sopporto gli estremi, mi vanno bene primavera e autunno. Adoro la pioggia estiva, i temporali violenti e pieni di fulmini, anche se ci sono delle volte che mi lasciano rinko per due giorni da quanto son violenti. La neve si, se non sono in macchina.
RispondiEliminaMi piacciono il freddo e la neve, ma visti attraverso la finestra. La nebbia invece mi manca. Ma ammetto che qui ho trovato il mio clima ideale:) E per la cronaca, un po' metereopatica lo sono pure io e con il mio pessimismo leoparidano e' meglio che stia in California che altrove!;)))
RispondiEliminaBravi, anche se un po’ meteoropatici un equilibrio l’avete trovato! Invece mia madre ha sempre in mente il tempo, e con la neve non la finisce più di disperarsi – manco dovesse guidare per ore nella tormenta (che poi, non ha neanche la patente) – e quando c’è il sole, «Ah, che bella giornata!», ma poi non esce. Magari quel giorno sono e casa e abbasso le tapparelle perché la luce mi arriva dritta negli occhi, centrandomi sul divano con perizia da cecchino mentre guardo la TV, e allora fa: «Ecco, per una volta che c’è il sole mi tocca stare al buio! Ma perché dovevi stare a casa proprio oggi?». Beh, ma perché non esce lei? Glielo chiedo e fa, «E dove vado?». No, qui si potrebbe affrontare anche un altro argomento, “quelli che si lamentano sempre e con piacere”.
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