Ho provato a mettere giù un cineracconto, ma sono tante le minchiate che mi viene il capogiro solo a ricordarle. Ieri me lo sono guardato per la prima volta, ma non è Spider-Man. Non è il mio o il vostro Amichevole Uomo Ragno di Quartiere, e non è neppure Peter Parker. No, questo è un tizio che va in giro in skateboard coi capelli alla cazzo d’istrice, le lenti a contatto e un look da Teen Choice Award, è solo un tizio in calzamaglia. Non è The Amazing Spider-Man, è Spandex-Man Vs. Godzilla Gorilla.
![]() |
| Spandex-Man Vs. Godzilla Gorilla |
Nella vita del protagonista non c’è vera emarginazione, manca un’autentica elaborazione del dolore alla morte di Zio Ben, non c’è neppure il motto: «Da grandi poteri derivano grandi responsabilità», che plasmerà tutta la vita di Peter/Spidey. È un film sull’Uomo Ragno senza l’Uomo Ragno.
![]() |
| Spandex-Man in un momento Hipster. |
Sapete chi è il personaggio più azzeccato? Flash Thompson. Perché lui, Peter all’inizio lo maltratta, ma alla fine ci si riconcilia, come nel fumetto (anche se in anticipo sui tempi), e poi sì, questa volta abbiamo Gwen Stacy al posto di Mary Jane Watson, ma non basta.
C’è un Lizard dall’aria scimmiesca (che mi ricorda quelli di Super Mario Bros, 1993) e che ragiona troppo. Poi una storia assurda sui genitori di Peter e l’ombra di un Norman Osborn malato terminale di buco nella trama, il tutto solo per far scattare la corsa alla cura rigenerativa che metterà il povero Dott. Connors nei panni di Godzilla Gorilla.
Santa Marvel, mancano il senso dell’umorismo di Peter e le continue battute di Spider-Man! Quando provano a farne fare qualcuna all’attore, si rivelano più che altro fastidiose. Infatti non se ne fa più niente per tutto il film.
Attenzione però, anche se al solito viene additato come una minaccia – ma dal capitano Stacy, non da Jameson – salva la città come da programma. Già, ma per puro buco di culo! Sì, perché New York è piccola come Fontanellato. La sua ragazza è capo stagista ai laboratori Oscorp, e quindi può creare – non si sa come – un vaccino alla piaga rettilizzante con la quale Godzilla vuole infettare la città, e a capo delle gru nei cantieri di New York c’è il padre di un ragazzino che ha salvato. Quindi, grazie a un tiro favorevole dei dadi, ha chi gli dà una mano qua e là.
Il momento delle gru poi, quando le allineano nella scena finale per aiutarlo a raggiungere il punto dello scontro, dovrebbe essere la dichiarazione d’amore della città al suo eroe, ma non arriva neanche lontanamente all’analogo momento messo in scena da Raimi nel secondo Spider-Man, quando Peter ferma la metro con le ragnatele e il proprio corpo. Quella sì che era una scena, e quello era un eroe per cui fare il tifo. Questo no, questo è solo Spandex-Man.



The Amazing Hipster-man! Mi unisco al coro di chi non ha gradito per niente questo reboot.
RispondiEliminaHipster-man è un altro bel modo di definirlo. In effetti non si capisce come possa essere emarginato eppure alla moda, a meno che non sia indietro di una stagione su cosa è In o non voglia fare il finto anticonformista perché fa figo.
RispondiEliminaIo invece l'ho gradito molto questo Spiderman, forse più del primo e sicuramente di quella porcata del terzo. Non del secondo, chiaro, lo trovo il migliore.
RispondiEliminaConcordo con te solo riguardo la scena finale, quella delle gru, che è stata una merdata. Capisco il super eroe ancora non molto pratico nel buttarsi giù dai palazzi e attaccarsi con le ragnatele in giro, però checcazzo!
ma senti! c'è molto più realismo in questo che nei primi! mi dici che peter parker è uno sfigato e qui non lo sembra affatto. Il peter dei primi film, lui sì che fà il figo, un rincoglionito cronico che non diresti nemmeno essere un genio della scienza, pompato e decisamente molto più maturo per stare in un liceo. L'entrata di Gwen nella sua vita è molto più credibile di quella di MJ, che vive accanto a Peter da quando avevano 4 anni, che flertano alla prima occasione, ma che comunque si mette con il peggio coglione della scuola e con il migliore amico di Parker! senza contare che alla fine, dopo un esame di coscienza, fa il coming out! e rivela i suoi sentimenti al ragazzo! "ti ho sempre amato" (cioè ma vaffanculo! ci conosciamo da una vita e ti sei scopata la peggio gente, e adesso io?), risultato? "non posso! i nemici ti userebbero per farmi del male", ma che cazzo ne sai? ti sei imbattuto in un solo supercattivo in tutto il tempo, non sai nemmeno se riaccadrà una cosa del genere e ami lei da 15 anni... ma che ti frega! Ma poi la trama ha molto più spessore, molte più emozioni, più introspettività e mistero. Su quell'altro battute all'americano medio sparate a destra e a manca, lo zio Ben "fanno tutto coi computer oggi giorno", "non cominciare senza di me", "e tu non cominciare con me!" ha-ha, che ridere! Peter che recita le formulette per lanciare la ragnatela, goblin che fà entrate e uscite di scena a mò di cartone animato "Parli del diavolo!", "ci rivedremo, SPIDER-MAN!", la terribile filastrocca del ragnetto! odiatissima! in conclusione, questo spiderm-man si basa decisamente su una visione più "matura" della storia, può piacere o non piacere, ma se vogliamo fare un paragone con il primo, decisamente più bambinesco e più vicino al cartone, questo merita assai di più.
RispondiElimina