Stamattina scopro che mi è stato assegnato il Premio UNIA. Lì per lì, non capendo di che si tratti, in stato confusionale (metteteci pure il raffreddore, col cervello che fa il pesce nel vaso di muco) mi domando quando, se e dove possa aver spedito un racconto per poi dimenticarmene del tutto. Poi leggo e scopro che quel buontempone di Helldoom mi ha passato un meme sulla lettura. Domenico, ma proprio “premio” bisognava chiamarlo? No, perché qui si ha un’età e certe emozioni virano al coccolone! Va bene, fa lo stesso. Anzi, ti ringrazio e ti perdono così ho modo di aggiornare il blog. Ma poi che vuol dire UNIA? Sono andato a guardare anche a casa di Paolo, ma non si capisce. Va beh, ci rinuncio. Intanto spiego le regole che sono semplici come rompere il tonno con un grissino, ossia rispondere alle sette domande e passare il meme ad altre sette persone da taggare in fondo al post. Sì, è una catena di Sant’Anbloggo, ma non sentitevi costretti, è solo coercizione bella e buona.
Qual è il primo libro che hai letto in assoluto?
Eh, ricordarselo! Con tutta probabilità sarà stata una fiaba illustrata, ma i primi che ricordo sono stati un libro illustrato sulla mitologia classica per ragazzi e uno sulla preistoria, le due D fondamentali della mia fanciullezza: divinità e dinosauri. Poi se parliamo di libri libri, quelli senza le figure e con le parole da cima a fondo, non ne ho idea ma era sicuramente un fantasy di qualche tipo. Alle medie ho provato a leggere il Silmarillion ma era un tantino troppo, non l’ho finito ma ci ho fatto il tema prendendo anche un buon voto perché l’insegnante non l’aveva letto e quindi non mi ha scoperto. Prof. se mi legge adesso, il reato è caduto in prescrizione, sia messo agli atti.
Hai mai fatto un sogno ispirato a un libro che hai letto? Se sì, racconta.
Probabilmente sì, anche se non saprei ricordarne uno con precisione. Mi capita abbastanza spesso di mescolare libri, film, telefilm e fumetti nei miei sogni, dopotutto fanno parte del mio background quanto le esperienze avute nel mondo reale, anzi sono convinto che ognuno porti in sé una mitologia personale che poi diventa – cito i Live – la subcultura dei sogni.
Qual è la prima cosa che ti colpisce in un libro? La copertina, la trama o il titolo?
Il titolo, poi la copertina e l’autore, diciamo che nell’insieme tutto quello che è sulla confezione crea un colpo d’occhio unico. Naturalmente subito dopo leggo la trama e magari una pagina o due all’inizio, infatti scelgo solo in base all’ambientazione e alla storia. Ci sono generi che apprezzo più di altri ma se l’ambientazione mi intriga diventa una buona occasione anche per sperimentare un genere che bazzico poco, visto che fondamentalmente sono un lettore curioso.
Ti è mai capitato di piangere per la morte di un personaggio?
Coi lacrimoni e singhiozzando? No, però mi commuovo. Magari si inumidiscono anche gli occhi, però non ho mai pianto davvero. Mi capita più che altro di restare lì, chiudere un attimo il libro e assorbire il colpo, poi riprendo la lettura.
Qual è il tuo genere preferito?
Ho una passione per il fantastico in generale, ma non importa che sia fantasy, horror o fantascienza, di recente però ho scoperto di avere un debole per l’urban-fantasy. Mi piace come il soprannaturale e il quotidiano possono scontrarsi e fondersi, come l’elemento alieno può introdursi in un quadro normale e modificarlo. Più che ai generi però guardo agli argomenti, magari un’ambientazione geografica o storica che mi affascina e incuriosisce, un tema particolare o qualcosa che si ricolleghi a una mia passione. Ecco, per fare un esempio; io non vado pazzo per i thriller investigativi, ma quando ho scoperto Anonymus Rex, nel quale l’investigatore è un Velociraptor che si aggira in un mondo nel quale i dinosauri non si sono mai estinti ma vivono nascosti tra di noi, indossando Edgar-abiti (cit. MIB) umani per passare inosservati, dovevo averlo.
Hai mai incontrato uno scrittore?
Mi piace pensare di conoscerne qualcuno online, visto che ne apprezzo il lavoro, e ne ho anche incontrati alcuni tempo fa. Se poi si parla di quelli grossi che vendono di brutto, allora no. Oddio, sono stato a qualche presentazione di libri ma non è che ci abbia fatto conversazione, a meno che non si parli di incontro in termini di bird-watching e allora sì, ne ho writer-watchato qualcuno.
Posta un’immagine che rappresenti cosa significa per te le lettura.
Direi che questa è perfetta, non solo si lega più o meno al periodo in cui ho iniziato a leggere sul serio ma rappresenta bene l’immersione totale che mi piace vivere coi libri.
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| «Merda, di questo passo quando sarò grande porterò occhiali grossi come posacenere». |
Fatta la mia parte, ladies and gentlemen, la prossima sta a voi. Vi avverto che l'elenco è stato fatto in modo quasi del tutto casuale, nel senso che ho tirato su i primi che mi ricordavo e dei quali ho trovato il link, l'ordine però è rigorosamente alfabetico. Complimenti ai vincitori! Che coolo, eh?
- Era una notte buia e tempestosa
- Ferruccio Gianola
- Il Blog della Ric
- Il Giorno degli Zombie
- Minuetto Express
- Polideuce
- Ucronia.it


Ti amassi di meno, ora ti prenderei a schiaffi con un criceto congelato. :D
RispondiEliminaNon ti amassi già, solo per la battuta del criceto congelato sarebbe colpo di fulmine. XD
EliminaOh, cavolo, io non posso dire che lo amo - lo stimassi di meno lo prenderei a sberle LOL
RispondiEliminaSì sì, va bene... intanto sei stato memato di brutto, quindi posta il tuo! XD
EliminaMOG ... ora mi tocca pureamme' fare la catena di santeusebio :-p
RispondiEliminache carino che sei stato a ricordarti il mio blog :D
Grazie a te che mi leggi, e poi così spio nelle librerie altrui. :D
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