Da qualche anno mi sono piacevolmente scoperto ateo. Certo, non che prima avessi chissà quale fede nel cattolicesimo; ho cominciato a farmi domande durante il catechismo, il fatto è che se non parlavano di diavoli e apocalissi era una palla. Poi ho capito che non credevo in Gesù, che per me era solo un personaggio positivo ma tutto sommato noioso (almeno per l’età a cui te lo presentano), e allora ho realizzato che non sono mai stato cristiano ma solo incastrato da una setta a vestirmi in modo buffo, mangiare dischetti insipidi e andare a messa per anni (almeno fino alla Cresima, poi ho detto ai miei che mi ci avrebbero visto solo per matrimoni e funerali, punto). Sì, perché quando ti vai a impelagare con certe cose ci vorrebbe l’avvertenza: “causa sensi di colpa per i peccati originali di personaggi immaginari e contempla inutili cerimonie alla domenica mattina, quando potresti fare qualcosa di più costruttivo come dormire”. Non gliel’ho perdonato. Ho avuto comunque un periodo religioso/spirituale per i fatti miei, però mi interessava Dio, non Gesù – che per me era solo un rappresentante (tipo quelli della Folletto, Avon o Euroclub) e non la fonte originale – ma anche allora avevo un’idea di Dio che mi ero fatto da solo, una sorta di coscienza immanente l’universo eccetera. Alla fine però ho smontato pure quella, perché ho iniziato a chiedermi se stavo credendo in qualcosa di reale o se cercavo una consolazione o un’illusione confortante. Visto che non trovavo prove a supporto di un qualsiasi dio, gli ho fatto ciao ciao con la manina e adesso sto bene così. Pochi cazzi, meno scazzi.

Ma serve davvero una religione per vivere?
RispondiEliminaGran parte delle religioni derivano dalla paura dell'uomo di morire e dalla consapevolezza di non lasciare nulla su questa terra (se non la progenie). Da questo discende la necessità di inventarsi un "aldilà" e una cosmogonia per giustificare l'esistenza della vita terrena.
In fondo basta realizzare il senso ultimo della vita: riprodursi e ritornare alla Terra ciò che si è avuto in prestito per qualche decennio (composti dell'azoto, del fosforo e del carbonio). Le religioni si sforzano di dare regole alla riproduzione e spesso negano il ritorno in circolo delle molecole da cui siamo composti (sepoltura, cremazione etc), snaturando quello che sarebbe il logico finale della nostra vita: Concime!
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Sono d'accordo con te, infatti non ne ho nessuna. Circola un diffuso malinteso sull'ateismo, come se fosse una religione. In realtà è il contrario, non credo in nessun dio e quindi non ne ho nessuna. Le conclusioni a cui sono arrivato col tempo sono le stesse che hai esposto tu, alla fine facciamo parte di un ciclo biologico che si è evoluto col tempo e che non nasconde nessun mistero divino dietro le quinte. Se qualcuno lo cerca per dare un significato diverso o più alto alla propria vita, alle proprie azioni o a quelle degli altri, lo fa per un conforto personale, ma è davvero tutto qui. Basterebbe accettarlo per vivere più sereni, piuttosto che inventarsi storielle e regole che non fanno altro che complicare una situazione molto più semplice.
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