Oggi ero su Facebook come al solito, quando Hell ha postato questa scena, che per me è una delle più belle della saga di Fantozzi e della storia del cinema comico italiano in generale, e perché no… del cinema comico in assoluto, tièh! Mi sono reso conto di adorare questi personaggi, e ogni volta che voglio citare la scena dimentico qualche nome – uno su tutti, la “Baronessa Filiguelli de Bonchamp, Mascotte a vita della Società”, che adesso invece ho memorizzato a meraviglia, ri-tièh! – così mi sono messo lì col TuTubo a guardare e ascoltare con attenzione la scena trascrivendo il testo (non guardatemi come se fossi matto, voi mi leggete pure e questo non migliora di granché la vostra anamnesi), perché almeno così saprò dove andare a guardare la prossima volta che mi andrà di fare una “citazione dotta” su questa scena. Perciò sì, questo è un post accazzo fatto per comodità mia, ma anche vostra che così potete copia-incollarla ai vostri amici per fare i fighi del parco giochi.
Da Il Secondo Tragico Fantozzi, la Scena del Varo.
[la banda suona un andante allegro sul molo gremito dalla folla, le autorità procedono verso il punto del varo]
Narratore*: «Madrina del varo, l’ineffabile Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare, grande azionista della Società».
[parlottamenti gioiosi e acclamazioni della folla con gran dispiegamento di bandierine tricolore]
Capo-varo: «Ecco, Contessa, a lei».
[gridolini gioiosi della Contessa]
Narratore: «Parte da trentdue metri la Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare».
[rullo di tamburi]
Contessa: «Capo-varo, posso andare?»
Capo-varo: «Vadi, Contessa, vadi!»
[lancio della bottiglia che colpisce Fantozzi alla nuca mandandolo in acqua, segue altro tentativo]
Capo-varo: «Ecco, Contessa».
Contessa: «Un’altra bottiglia?»
Capo-varo: «Sì, prego».
Narratore: «Riparte da quarantasei metri la Serbelloni Mazzanti Viendalmare».
[rullo di tamburi]
Contessa: «Capo-varo, ri-posso andare?»
Capo-varo: «Ri-vadi, Contessa, ma un po’ più centrale».
[lancio della seconda bottiglia, che colpisce Fantozzi nell’atto di riemergere dalle acque]
Contessa: [costernata] «Oooh».
Narratore: «Fantozzi questa volta preferì attendere in acqua la conclusione della cerimonia».
[nuovo tentativo e rullo di tamburi]
Contessa: «Capo-varo, ri-ri-provo?»
Capo-varo: «Ri-ri-vadi, Contessa, ma un po’ più a destra».
[serie di lanci errati, con tuffi di varie personalità]
Narratore: «Qui lo raggiunsero nell’ordine; Sindaco con fascia tricolore, Ministro della Marina Mercantile, centoduenne Baronessa Filiguelli de Bonchamp, mascotte a vita della Società! Tutte le Autorità vennero poi furtivamente varate a parte».
[capocciata della Bonchamp alla chiglia della nave con boato sordo e metallico]
Narratore: «Finita la riserva di champagne, fu deciso di cambiare il rituale della cerimonia. Taglio di un cavetto metallico che avrebbe messo in moto il meccanismo del varo. Riparte da settantadue metri la Serbelloni Mazzanti Viendalmare».
Capo-varo: «Vadi, vadi, Contessa!»
Contessa: «Taglio, in nome di Dio!…»
Narratore: «Mignolo netto dell’arcivescovo con Anello Pastorale!»
Arcivescovo: «Porcaccia di quella…»
[orchestra in crescendo a coprire l’imprecazione, mentre l’Arcivescovo rincorre la Contessa]
Narratore: «La nave fu poi varata nel tardo pomeriggio, quando si fu placata la furia omicida del porporato».
Ecco, e adesso bullatevene in giro!
*La voce del Narratore, come ricorderete, è sempre di Paolo Villaggio.

Veramente un pezzo da cineteca, assolutamente geniale!
RispondiEliminaE comunque tu sei folle. ;)
Grazie, non dico di no. XD
Elimina