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| Lei, il Male! |
Niente, c’è la collega A che non è una cima, e va beh, alcuni di voi lo sanno perché mi son sfogato di persona o in forum, mentre qui è da tempo che non ne scrivo, ma l’ultima è troppo bella, quindi rompo il silenzio.
Il fatto stavolta riguarda la stampante, aggeggio demoniaco che trae godimento dal metterla in difficoltà. «Mi stampa i fogli al contrario, guarda!» si lamenta mostrandomi come le pagine escano ordinatamente dall’uno al due eccetera.
Non vedendo il problema, le faccio presente che i fogli escono già fascicolati. Quindi, come potrebbero “uscire al contrario”? Presto detto. Osservando il suo metodo scopro che la A prende il primo foglio, lo mette sulla scrivania (a faccia in su), ci poggia sopra il secondo e così via. E te credo, allora!
Il fatto stavolta riguarda la stampante, aggeggio demoniaco che trae godimento dal metterla in difficoltà. «Mi stampa i fogli al contrario, guarda!» si lamenta mostrandomi come le pagine escano ordinatamente dall’uno al due eccetera.
Non vedendo il problema, le faccio presente che i fogli escono già fascicolati. Quindi, come potrebbero “uscire al contrario”? Presto detto. Osservando il suo metodo scopro che la A prende il primo foglio, lo mette sulla scrivania (a faccia in su), ci poggia sopra il secondo e così via. E te credo, allora!
«No, escono già in ordine», le dico. «Guarda, devi solo aspettare che finisca di stampare tutto e te li fascicola lei, poi li graffi insieme e sei a posto».
Mi guarda poco convinta. «Ma no, sono tutti scombinati e li devo sistemare io».
Niente, non c’è modo di farglielo capire, almeno così pare. Invece giovedì, zitta zitta, la vedo fare come dicevo io, e quasi mi commuovo per questo gesto che un po’ mi ricorda l’esperimento dello scimpanzé che – dai che ti ridai – capisce il meccanismo della scatola per prendere le noccioline. Sì, ma la A non è uno scimpanzé – magari! –, infatti oggi pomeriggio siamo tornati al vecchio metodo.
Mi guarda poco convinta. «Ma no, sono tutti scombinati e li devo sistemare io».
Niente, non c’è modo di farglielo capire, almeno così pare. Invece giovedì, zitta zitta, la vedo fare come dicevo io, e quasi mi commuovo per questo gesto che un po’ mi ricorda l’esperimento dello scimpanzé che – dai che ti ridai – capisce il meccanismo della scatola per prendere le noccioline. Sì, ma la A non è uno scimpanzé – magari! –, infatti oggi pomeriggio siamo tornati al vecchio metodo.
Ora, non so voi, ma da un giorno all’altro temo di vederla colpire la stampante con un osso o una pietra, lanciando grida scimmiesche finché i fogli non usciranno davvero al contrario. Si accettano scommesse.
P.S. Purtroppo – alé! – giovedì non viene, quindi se ne parlerà martedì prossimo. Stay tuned!
P.S. Purtroppo – alé! – giovedì non viene, quindi se ne parlerà martedì prossimo. Stay tuned!

No dico... io non sapevo nulla di questo aspetto della tua vita... ho seguito un po' i tag di lavoro e colleghi... ma è MERAVOGLIOSO!
RispondiEliminaPotresti organizzare un gruppo di studio come quelli sui macachi del Giappone, potresti sperimentare innovativi metodi di condizionamento del comportamento!
Ora ti linko qualche articolo sulla sociologia del ratto, lo troverai illuminante.
Intanto mi faccio venire in mente qualche esperimento, un potenziale come questo non può rimanere inespresso!
Gli articoli sui ratti li leggo molto volentieri, manda manda! :D ... ma qualunque esperimento sulla collega A temo darebbe risultati deludenti. XD
RispondiEliminaTu comunque suggerisci, che poi ti dico se posso applicarli e con quali risultati! LOL
Non ci posso credere! Ma è vecchia generazione oppure è proprio impedita?
RispondiEliminaUn po' e un po', direi. Comunque brillante non è mai stata, anche a detta delle sue ex colleghe.
RispondiEliminanon mi sento di accusarla del tutto. interpretare il percorso del foglio all'itnerno delle stampanti per capire come posizionare un foglio in modo che esca nel modo desiderato non è una cosa semplice. io ci passo dei buoni minuti facendomi in testa le proiezioni ortogonali delle interiora della macchina.
RispondiEliminaIl problema è che noi abbiamo poco da ragionare, quella parte è ripetitiva e sempre uguale: esegui la prenotazione, mandi in stampa, graffi i fogli e fai firmare. Facendolo tutto il giorno sai già come escono, eppure lei ancora non capisce. E poi, capirei dovessi fascicolare un malloppo (e una volta tanto invece che sempre), ma i fogli son tre o quattro, massimo sei.
RispondiEliminaPer me anche gli scimpanzé perderebbero la pazienza con la più evoluta - in teoria! - A.
RispondiEliminaMa questa tizia quali hobby potrebbe mai avere? Osservare le formiche in giardino!?
Quanti danni potrebbe creare, non so, al corso di ceramica?
Babba bia! XD
ps1: Elvezio ha chiesto pareri sulla saga potteriana. Magari, da sommo conoscitore qual tu sei, potresti dare qualche consiglio. È scaturita anche una discussione interessante e sono sicuro che una tua opinione sarebbe cosa buona.
ps2: complimenti per la nuova tappezzeria alla vitamina C!
Jakken ;)
Ehilà Jak, grazie! :D
RispondiEliminaSì, ho letto il topic di Elvezio e parte dei commenti, se riesco dico anche la mia.
La A non credo abbia hobby, però mi hanno detto che tempo fa avrebbe seguito un corso d’informatica… ma anche se fosse vero, non è servito a niente. D’altra parte ho notato che è refrattaria a ogni forma d’insegnamento, visto che dopo tre anni le devo ripetere ancora le stesse cose.
No Giuda non hai capito... lei stava in Corso Informatica, faceva le vasche!
RispondiEliminaAh, ecco! Così ha più senso. XD
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