martedì 30 novembre 2010

Uno sfogo per i diritti violati

Io dico: si può considerare la mancata libertà di un cittadino a disporre della propria vita e del proprio corpo come una violazione dei diritti umani? Credo di sì, tuttavia mi sta bene che un cristiano, un cattolico o qualunque appartenente a una confessione che si opponga a ciò preferisca essere mantenuto “in vita” fino alla fine dei tempi; quello che non tollero è che la stessa libertà di scelta venga negata a chi la pensa diversamente. La possiamo considerare una violazione dei diritti, vero? A dire che non possiamo disporre della nostra vita “perché appartiene a dio”, è la Chiesa. Ebbene, ma se io non ne faccio parte e/o non ne condivido il pensiero o punto di vista, sarò ben in diritto di scegliere per me stesso. O no? Questa è logica. Buon senso, se vogliamo. Farne uso, sarebbe auspicabile. Invece questo Paese, ostaggio della sua stessa ignavia e in ossequio a un potere che esula dalla sua stessa (vituperata) costituzione laica, priva i suoi cittadini di un diritto inalienabile. Io mi sento ostaggio di questa Nazione, più che un suo cittadino. I miei diritti, le mie scelte, la mia vita non mi appartengono. Sono nelle mani di gente che ruba la dignità di coloro che dovrebbe amministrare, governanti la cui responsabilità, ricercata e non imposta, andrebbe ai suoi cittadini e non al Vaticano. Ai malati senza speranza nelle corsie degli ospedali, e non agli interessi di Palazzo. La Chiesa mostra il suo fallimento quando prende le sue distanze dal mondo, non ascoltando l’uomo. Lo Stato mostra il suo abbandonando il cittadino, tradendo quella responsabilità assunta nei suoi confronti. Se Chiesa e Stato hanno a cuore solo se stessi, quale diritto possono vantare su di noi?

4 commenti:

  1. no no nooo
    tu mi parti di ste cose con questo bloggg che è diventato tutto nero e le scritte non abbastanza bianche e che tutto mi pare triste e minaccioso
    insomma no eh :)
    e mettiti a studiare
    e inventa un bel virus
    tipo che si attacchi solo addosso ai preti
    tipo che li faccia diventare immediatamente...
    mmm...
    animali estinti,
    non so
    uri
    dodi
    quagga...
    che così la biodiversità aumenta e migliora,
    aumenta e migliora...

    ah, sognare
    quanto fa male.

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  2. Eh, ce lo so. Che poi il nero l’ho scelto l’altro giorno, oggi m’è solo caduto a fagiolo… e mica per lutto l’avevo pensato, ma perché mi sfina. Cioè, no. Non è vero ‘manco quello. Il nero lo metto soltanto – anche quando mi vesto – se non ho voglia di star lì a intonare i colori (che cantano malissimo, per altro), altrimenti mi sa di nulla, d’incompiuto. E infatti durerà il tempo che mi stufo, come al solito. Le scritte che non sono abbastanza bianche – COSA!? – invece sono volute, così non mi sputtano ulteriormente la vista nel contrasto tra bianco sparato e nero fuliggine. I giramenti di palle invece li ho per davvero, ma così forti che se m’attaccano una dinamo ai testicoli fornisco energia eolica all’Italia, che però me la deve pagare restituendomi i miei cazzo di diritti di cittadino, mica facendo feste da puttanaio per Silvio e mettendo le auto blu a disposizione di minorenni scopabili (che è legislativamente una contraddizione in termini, ma va beh) e vecchi minchioni. Insomma, c’ho un diavolo per capello e se sono nero è per quel motivo lì. Il virus ammazza preti non lo so sintetizzare, ma se fosse possibile farei come nei cartoni animati: minerei tutto il confine del Vaticano, poi gli darei una pedata e lo manderei a navigare per il Mediterraneo. Se arrivano in Africa, spero che il primo Signore della Guerra che beccano si faccia uno scendiletto di Papa.

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  3. Ti ricordi quando (mi pare a natale scorso) il papa è andato a mangiare alla mensa dei barboni?
    E poi gli ha detto: io vi amo tutti!
    E poi è tornato a casa... e loro no invece perché una casa non ce l'hanno, loro sono tornati sotto i ponti.

    Io fossi stata una barbona quel giorno gli avrei sputato in faccia.

    Che mio padre poverocristo se io vivessi sotto un ponte si venderebbe la casa e se serve pure il culo per tirarmi fuori da lì, e quello è l'amore, il resto sono stronzate, bugie ipocrite. E se è ora id morire io voglio MORIRE non essere costretta a vivere come unvegetale per la vigliaccheria ipocrita e falsa e bugiarda e VIGLIACCA di 'sti quattro mangiapane a tradimento.
    Scusa, di solito sono più simpatica, ma questa cosa fa girare le scatole anche a me.

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  4. Ci mancherebbe! Anzi, capisco fin troppo bene la tua comprensibile incazzatura. Quello che penso del Papa poi... va beh, diciamo che non ci sono parole cortesi per dirlo.

    Grazie e benvenuta da queste parti!

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