venerdì 15 ottobre 2010

Pesci rossi al cinema

Non trovo risposta a una domanda, vediamo se voi ci arrivate prima di me. Conversando con Polideuce, mi faceva notare che da qualche anno i film sono sempre più lunghi – almeno due ore, al cinema, te le fai – mentre un tempo con un’ora e mezza te la cavavi e vedevi pure un buon film, inoltre uno non rischiava di prendere la forma della poltrona o arrivarci in fondo e dirsi: «Beh, ma c’era bisogno di star qui tre ore per raccontare ‘sta storia?». Ecco, e già qui ci sarebbe materiale di riflessione. Poi mi si è aggiunta un’ulteriore considerazione: sapendo che la durata dell’attenzione è in calo, a che pro allungare il brodo? Inizialmente me la sono spiegata come una scelta bollywoodiana, ossia “mettici dentro tanta roba per giustificare il prezzo del biglietto”, però resta il fatto che la gente è talmente abituata allo zapping o al consumo rapido e facile che a star dietro a un poema di tre ore... come fa? Va beh, mi dico che chi va al cinema lo sa e non rientra nella categoria “soglia dell’attenzione di un pesce rosso”, ma quando sono lì e li vedo messaggiare, ciacolare, commentare (senza capire il film), scambiarsi affettuosità, ecc. mi dico “no, c’è qualcosa che non quadra”. Perché certa gente va al cinema? Il richiamo pubblicitario, il poter dire “sì, l’ho visto” quando ne parlano dappertutto, l’abitudine... boh, ditemi voi.

2 commenti:

  1. In effetti e' vero. Una volta c'era Via Col Vento, adesso ce ne sono mille in un ano di film sopra le 2 ore:)) per questo e' meglio il noleggio per certe pellicole. fai la pausa bagno, la pausa pop corn, a volte fai pure la comoda proiezione in due serate!:DDDD

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  2. In effetti c’è anche il problema pause & imprevisti, e con quel che costa un biglietto, perdersi parte del film perché devi andare in bagno, scoccia... cosa che potrebbe spingere qualcuno a farsi esplodere la vescica nel disperato tentativo di reggere fino alla fine! XD Che poi, uno diventa irrequieto e disturba, oltre a non godersi niente il film perché pensa a tutt’altro... e dio non voglia che la storia sia ambientata in mare o sotto la pioggia battente. °__° Sì, la proiezione domestica, anche se manca del piacere dello schermo gigante e del clima da cinema, è più confortevole, ma ci sono film – effettazzi speciali, fantascienza di cassetta, ecc. – che vanno visti al cinema, specie quelli che non hanno una trama e vai a vederli più perché sei curioso che perché ne apprezzi la psicologia e l’analisi approfondita del personaggio, altrimenti sul piccolo schermo manca la variante distrazione, evidenziando tutti i difetti della storia. XD

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