lunedì 1 marzo 2010

Se non per la coscienza del diavolo, almeno del suo avvocato.

Come tutti gli italiani, vedo come vanno le cose e ho i brividi. Di solito non parlo di politica, a meno che non ne capiti una grossa e allora non te la puoi tenere neanche stringendo le gambe e facendo lo stoico. Così, quando ho letto questo articolo su ciò che Taormina ha raccontato delle leggi ad personam e del piano che gli sta dietro, mi son detto che un eccezione la facevo. Certo che, se l’Avvocato del Diavolo per antonomasia ha le crisi di coscienza (vere o presunte che siano) dopo aver lavorato per Berlusconi, quei brividi di cui parlavo prima si fanno sempre più insistenti. Per non parlare delle conclusioni a cui arriva e dove ci porterebbero.

2 commenti:

  1. anche stasera al Tg non s'è visto nulla, se non il solito piangere miseria...

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  2. Certe cose non si dicono al TG, ché non sta bene! Poi, che Taormina abbia avuto una crisi di coscienza vera, ci credo fino a giovedì. Sono più dell’idea che sia girato male per essere uscito dalla cerchia in terna dell’Unto dal Signore, o che abbia motivazioni sue avvolte nel mistero. O chissà... magari l’ha avuta davvero, tuttavia certe affermazioni - non so perché - le prendo con beneficio d’inventario. Anyway, l’immagine dell’avvocato del diavolo in crisi di coscienza mi piaceva troppo.

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