Mentre Edward e famiglia vanno a caccia (ossia a farsi odiare dal WWF) per mettersi in forza in attesa della battaglia, Bella va da Jacob che finalmente le confessa di amarla. Ci scappa un bacio non proprio cavalleresco, con Jacob che le tiene ferma la testa ma Bella che non si tira esattamente indietro. Insomma, c’è lingua. Poi Bella s’incazza sentendosi in colpa, e gli dà un cazzotto, solo che è Bella, e infatti si rompe la mano.
Quando torna il moroso, i due ometti si scambiano sbruffonate, bisticciano, fanno i maschietti da cortile delle medie e così via. Jacob chiede a Edward se si rende conto del fatto che magari lui sarebbe un compagno migliore per Bella, visto che - tanto per dirne una - è vivo. Baruffano e ci manca poco che facciano pipì su Bella per marcarla come si fa col territorio, ma poi si calmano e la portano da Carlisle che la visita e le fascia la mano.
Mentre Bella e Alice parlano di vestiti, il genio ha un’illuminazione.
A me l’intera faccenda sembrava chiara e sottintesa pagine e pagine fa, perciò vederla cadere dal pero con un tonfo del genere m’ha ribaltato dalle risate. Se questo è il concetto di colpo di scena che ha la Meyer, allora spero non apra mai un uovo di pasqua o potrebbe morire per lo choc di trovarci dentro una sorpresa.
Più tardi, alla cerimonia di Diploma, Bella racconta la sua geniale intuizione a Edward, che sbianca più del bianco cadendo dal suo pero personale, come poi faranno tutti gli altri con rumore di zucche vuote che precipitano.
Continua...
Quando torna il moroso, i due ometti si scambiano sbruffonate, bisticciano, fanno i maschietti da cortile delle medie e così via. Jacob chiede a Edward se si rende conto del fatto che magari lui sarebbe un compagno migliore per Bella, visto che - tanto per dirne una - è vivo. Baruffano e ci manca poco che facciano pipì su Bella per marcarla come si fa col territorio, ma poi si calmano e la portano da Carlisle che la visita e le fascia la mano.
Mentre Bella e Alice parlano di vestiti, il genio ha un’illuminazione.
Rise. «Almeno non ho avuto a che fare con il tuo fastidioso ladro, e adesso devo solo capire cosa mi sfugge a Seattle».No, dico, tutto questo tempo per fare uno più uno? Andiamo! Quanti vampiri che rubacchiano camicette ci saranno mai, in giro? Era scontato! Però bisogna tenere conto di due cose: Bella è stupida come una salvietta, perciò solo un’improvviso afflusso di sangue al cervello può portarle un pensiero sensato ogni tanto, mentre i Cullen fanno tanto affidamento sui loro super poteri da non usare la logica neanche come passatempo. Questi "vampiri" possono essere spaventati da una Settimana Enigmistica, senza scomodare acqua santa e crocefissi.
Quando pronunciò queste parole e unì le due situazioni in un unica frase, scattò la molla. Il qualcosa che sfuggiva da giorni, la connessione importante che non riuscivo a cogliere, d’un tratto mi apparve chiaro. Restai a guardarla senza cambiare espressione.
«Non la apri?», domandò. Di fronte alla mia reazione lenta sospirò e aprì la scatola. Tirò fuori qualcosa e me lo mostrò, ma non riuscivo a concentrarmi su cosa fosse. «Carini, non ti pare? Ho scelto il blu, perché Edward dice che ti dona».
Non la stavo ascoltando.
«Fa lo stesso», sussurrai.
«Che c’è?», chiese. «Non hai niente di simile. Anzi, a parte la gonna non hai proprio niente!».
«No, Alice! Lascia perdere i vestiti! Ascoltami!».
«Non ti piace?». Sul suo viso apparve la delusione.
«Ascolta, Alice, non capisci? Sono gli stessi! Quello che è entrato qui a rubare le mie cose e i vampiri di Seattle. Sono insieme!».
I vestiti le scivolarono di mano e ricaddero nella scatola.
Alice capì e la sua voce si fece all’improvviso aspra. «Cosa te lo fa pensare?».
A me l’intera faccenda sembrava chiara e sottintesa pagine e pagine fa, perciò vederla cadere dal pero con un tonfo del genere m’ha ribaltato dalle risate. Se questo è il concetto di colpo di scena che ha la Meyer, allora spero non apra mai un uovo di pasqua o potrebbe morire per lo choc di trovarci dentro una sorpresa.
Più tardi, alla cerimonia di Diploma, Bella racconta la sua geniale intuizione a Edward, che sbianca più del bianco cadendo dal suo pero personale, come poi faranno tutti gli altri con rumore di zucche vuote che precipitano.
Aveva sgranato gli occhi, intimorito, con lo sguardo spiritato e sconvolto. Sapeva che avevo ragione, esattamente come lo aveva intuito Alice.Vengono interrotti da Charlie che corre a congratularsi con la figlia, stringendola in un abbraccio e dando volutamente le spalle a Edward per allontanarlo. Però Ed è ancora lì, imbambolato come un manichino.
Gli posai una mano sulla guancia. «Calma», implorai.
Okay, dirlo a Edward non era stata una buona idea. Alice aveva fatto bene a tenere per sé certi pensieri. Avrei dovuto aspettare di essere sola con lui o coi suoi fratelli. Senza oggetti fragili – come una finestra, una macchina... o un edificio scolastico – a portata di mano. La sua espressione risvegliò le mie paure, e non solo. E dire che non c’era più traccia della paura: la rabbia si era impadronita dei suoi lineamenti.Insomma, mentre Ed è pietrificato nella posa del duro, Charlie porta Bella a cena per festeggiare. Prova anche a invitare il moroso della figlia per farle una cortesia, ma Ed dice di avere una festa in famiglia e se ne va, il tutto con una naturalezza da attore talmente cane da farsi soffiare dietro dai gatti.
Continua...
inizio a pensare che nel mondo Meyer il vampirismo provochi anche una atrofia generale del cervello e che i soggetti siano scelti solo se il loro QI raggiunge a stento la prima decina :asd:
RispondiEliminaVedrai le pazze risate che ti farai col seguito :asd:
Non so se sia dovuto al vampirismo ma certamente personaggi idioti come questi li puoi trovare solo in questi libri, anche perché sono troppo scemi persino per una barzelletta sui carabinieri.
RispondiEliminaQuanti vampiri di Twilight ci vogliono per cambiare una lampadina? Nessuno. Meglio chiamare qualcun altro oppure aspettare il sole e accendere Edward.
Visto? Funziona anche meglio.