martedì 23 marzo 2010

Eclipse, il Bignami 7 di 15

Alla riserva, Bella si unisce alla festa coi licantropi e gli Anziani della Tribù. Manca solo il padre di Sam, che è scomparso tempo fa, però ci sono Billy Black, il padre di Jacob, poi Quill Ateara, il nonno di Quill che si chiama come il nipote, e Sue Clearwater, la vedova di Harry (l’amico di Charlie morto d’infarto nel libro precedente), coi figli Seth e Leah.

Già, proprio la Leah che Sam ha mollato come una brutta merda quando l’Imprinting ha piantato l’ago della sua bussola in direzione di Emily. Bella si domanda cosa pensi o provi Leah ora che conosce la verità, ma intanto si guarda intorno e riconosce anche Kim, la ragazza su cui s’è imprintato Jared, uno dei lupi, che la guarda come se fosse il sole del suo avvenite. Ma non c’è tempo per il gossip mannaro, gli Anziani stanno per raccontare la storia della tribù.

Il primo è Billy, che attacca con voce profonda e evocativa.
    Tanto tempo fa, i Quileute uscivano dal loro corpo per combattere in forma di spirito e difendere la tribù. Poi uno di loro fece cose brutte, e il Grande Capo, Taha Aki, per fermarlo entrò in un lupo diventando il primo licantropo, dopodiché fece una barca di figli – a cucciolate, probabilmente – ed ecco che i lupastri di oggi sono i suoi bisnipoti (con un bel po’ di “bis” davanti).
    Ogni lupo ha un colore e un aspetto diverso perché rispecchia la natura del Quileute, essendone la proiezione spirituale fattasi carne. No, ‘sta cosa della transustanziazione del lupo non comporta comunione, perciò non c’è bisogno di bere il sangue o mangiare la carne di Taha Aki, magari sotto forma di pane e vino la domenica mattina. Tra l’altro Taha Aki, dopo ‘sti fatti non muore neanche, ma campa il triplo di un essere umano, però quando trova il suo vero amore nella Terza Moglie decide di rinunciare all’immortalità per invecchiare con lei. Va beh, forse è andata meglio alle prime due, che si sono portate a letto un bel giovanotto fino alla tomba. No, per dire, eh.
Dopo la Storia degli Spiriti, attaccano con quella del Sacrificio della Terza Moglie. Ti pareva, allora avevo ragione! A raccontare questa è il vecchio Quill Ateara, meno fascinoso di Billy ma abbastanza vecchio da ricordarsi bene la storia, quasi l’avesse vista accadere coi suoi occhi.
    Anni dopo i fatti precedentemente narrati, arrivò un vampiro cattivo – ma cattivo, eh! – che fece secchi parecchi lupi, molti dei quali erano figli, nipoti e pronipoti di quel tromba mogli di Taha Aki, ma alla fine lo fecero secco.
    Erano lì a festeggiare quando arriva la vedova del vampiro, e allora tutti stringono il culo a bottiglia perché si capisce che questa è molto più tosta del consorte (tipo Flo di Andy Capp). Infatti ammazza l’unico lupo rimasto, il figlio preferito del capo. Taha Aki la prende malissimo, si trasforma - malgrado sia invecchiato un botto - e attacca la vampira infuriata. Però ormai è un vecchio lupo rincoglionito, e lei è lì lì per farsene una stola quando la Terza Moglie prende e si taglia, facendo perdere il controllo della vampira con l’odore del suo sangue, e mentre la vamp è li che ciuccia il collo alla vecchia, il Capo attacca, e i due figli più piccoli – oh, questo trombava e ingravidava la moglie anche in terza età, tipo Abramo – si trasformano all’improvviso vedendo la madre mutata in un fruttino, così ammazzano la vampira insieme al babbo arteriosclerotico.
Da quel giorno la difesa della tribù passò ai due figli superstiti, mentre Taha Aki se ne andò per i boschi in forma di lupo e non tornò mai umano. Inoltre, siccome in forma di lupo è immortale, c’è l’ulteriore leggenda secondo cui sia ancora vivo a soffrire per la moglie. Ma allora, dico io, perché non è rimasto umano, vecchio e mortale, così la faceva finita, invece che con l’uscita da gallo nella foresta a fare l’emo lupo per sempre? Bah!

Dopo viene raccontato brevemente dell’arrivo dei Cullen e del Patto, quando la famigliola promette di non uccidere o trasformare i locali, e i lupi li lasciano rimanere in zona senza cercare di staccargli la testa a mozzichi. Ovviamente la metamorfosi di Bella in statuina defunta farebbe saltare il Patto, ma i Cullen se ne andranno via con lei e la trasformeranno altrove, o almeno così è stato detto a Bella dal suo Edward.

Finita la festa, Jake riaccompagna la sfigata dal suo vampiro, mentre lei si fa castelli in aria di romanticheria per ‘sta Terza Moglie suicida che trova irresistibilmente emo, e perciò romantica. A casa farnetica un po’ con Edward su Cime Tempestose, perché in ogni volume devono paragonarsi a coppie della letteratura rispettabile, tanto per darsi un tono e farsi ridere meglio dietro.

Così si conclude la giornata di libera uscita per la festa mannara, fico come lucidare i pomelli delle porte.

Continua...

3 commenti:

  1. povera Bronte...
    Non ricordo a quali volumi ha dedicati gli altri imbarazzanti capitoli della saga.

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  2. In Twilight se l’è presa con Romeo e Giulietta, mentre in New Moon con Cime Tempestose... chissà perché, deve fare sempre un paragone che la ridicolizzi ulteriormente.

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  3. è vero che si era accanita con Romeo e Giulietta! Certo che per decenza poteva almeno copiarne il finale, eliminare, definitivamente, i protagonisti e risparmiare a noi tutti altri quattro inutili libri in argomento :asd:
    Stavo pensando che non ha ancora scritto di fantasmi; secondo me è il prossimo genere che rovina :asd:

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