giovedì 18 marzo 2010

Eclipse, il Bignami 5 di 15

Mentre Bella è ospite dei Cullen, arriva una botta di vita inaspettata.

Quella sera, Rosalie bussa alla sua porta; vuole parlare con lei, raccontarle la sua storia nella speranza di convincerla a non andare oltre, e spiegarle perché è contraria al suo desiderio di essere trasformata.
«Ti va di ascoltare la mia storia, Bella? Non ha un lieto fine... Del resto, quale fra le nostre ce l’ha? Se ci fosse stato un lieto fine, a quest’ora saremmo tutti sotto terra».
Un incipit molto mortaccino, non c’è che dire. Probabilmente la frase più bella di tutto il libro, nonché condivisibile da ogni lettore di buon gusto che si sia sciroppato la saga almeno fino a questo punto.
    Il padre di Rose era un bancario e la famiglia se la passava bene, ma volevano di più. Un matrimonio importante e imparentarsi col proprietario della banca, per esempio.
    Ora, caso volle che Rose fosse molto bella, frivola e vanitosa, e che il capo di suo padre avesse un figlio prestante e belloccio, un rubacuori che a lei sembrava il Principe Azzurro delle favole, niente meno.
    Però, però. Qualcosa stonava a Rose, perché la sua amica Vera, sposata a un poveraccio – e quindi sfanculata dalla famiglia – era molto più felice di lei, innamorata persa e riamata con egual trasporto, pur nella povertà e con un figlio a carico, mentre lei non era così soddisfatta come si sarebbe aspettata.
    Infatti, il presentimento che la sua vita non fosse tutta rose e fiori fece il botto la sera in cui incontrò il suo promesso sposo intento a far baccano in mezzo alla via con una banda di amici ubriachi come Boris Yeltsin, che in quelle virtuose condizioni la stuprarono ripetutamente portandola in fin di vita.
No, non è che la Meyer (che è puritana come una suora mormone e più gallina di un pollaio) lo dica esplicitamente, ma filtra dalle righe come un peto sulle corde d’un arpa. Tipo l’accenno alla gonna intrisa di sangue e l’impossibilità di tirarsi su a sedere.
    Casualmente, di li passarono due vampiri. Ossia, Carlisle e Edward. Il primo decise di salvarla, mentre il secondo avrebbe preferito grattarsi il culo con un’istrice. Però Carlisle era il capo, e infatti la salvarono.
Ora, se voi foste una delicata ragazza promessa al vostro incantevole sposo e da lui veniste violentata a morte con tanto di compari d’anello, dopodiché qualcuno avesse la buonagrazia di farvi diventare un vampiro, che fareste? Probabilmente, quello che fece Rose.
    La notte successiva alla sua trasformazione indossò il suo vestito da sposa e uscì per una notte di sangue durante la quale li ammazzò tutti, lasciando per ultimo il promesso sposo. Dalla sua vendetta però trasse una considerazione amara; non avrebbe mai avuto una famiglia, non sarebbe mai stata madre, e da quel giorno non avrebbe neppure potuto dirsi più umana, perché in quelle notti - prima nel supplizio e poi nella vendetta - si consumò tutta la sua umanità.
Il motivo per cui oggi odia Bella è che la deficiente sta rinunciando volontariamente a tutto ciò che a lei è stato strappato con la forza, quello che ha perso e rimpianto per tutta la sua esistenza. Secondo Rosalie, la cretina non capisce quello che si lascerà indietro e che non tornerà mai più, che la vita è più preziosa della morte e così via. Tutto questo per uno stupido sogno d’immortalità e super poteri, un’idea imbecille della “romantica esistenza dei cadaveri” che nasce da un’impressione deviata e superficiale di ciò che è un vampiro.

Caspita, un buon motivo in più, devo dire. Io la odio perché è un personaggio di merda, detestabile sotto molteplici punti di vista, ecc. ma Rosalie ha colto nel segno, è proprio un fungirl, una groupie col cervello di un girino.

Bella, senza perdere tempo a pensare – come al solito – conferma immediatamente la bassa opinione che Rosalie ha di lei esclamando che, appunto; non si rende conto di quanto sarebbe figo diventare una succhia sangue super forte e super bella e vivere per sempre col suo amore di gesso?

Rosalie se ne va, probabilmente a dare delle craniate al muro di camera sua, avendo capito che non c’è modo di farla ragionare su binari logici e di buon senso. Cavar sangue da quella rapa non riuscirebbe neppure a un vampiro armato di una massiccia buona volontà.

Continua...

3 commenti:

  1. la storia di Rosalie è l'unica parte decente e credibile di tutta la saga, ad eccezione di un'altra scena, e che comunque, grazie a Dio, la Meyer affronta solo di sfuggita senza approfondirla, altrimenti ne sarebbe venuta fuori la solita inutile roba...

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  2. Sì, questa e il rapporto tra Sam e Emily nel volume precedente, il resto temo sia merda su merda. Se la Meyer si accanisce su un personaggio o - dio non voglia - questo entra nelle sue grazie, scriverà pagine e pagine di immonda merda sullo sfortunato. Per fortuna si capisce che Rosalie le sta sul culo, e infatti è un bel personaggio. Dimmi te se si è mai sentita prima una roba del genere...

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  3. Io sono sempre più convinto che tu sia masochista. Però apprezzo molto i tuoi bignami

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