lunedì 8 marzo 2010

Eclipse, il Bignami 1 di 15

Riassunto delle puntate precedenti.
Bella ama Edward. Lui è un vampiro incrociato con una fatina, lei un imbecille di razza purissima. Il loro amore è contrastato da chi vuole uccidere Bella, ossia tutti, e dai sentimenti da gatta morta che lei prova per Jacob, gran bel pezzo di licantropo che però non riesce a distrarla dal fascino discreto della salma. Da quando Edward e la sua famiglia hanno ucciso James, un innocente vampiro che voleva succhiarsi Bella come un fruttino, la deficiente è perseguitata dalla sua compagna, Victoria, che vuole vendicarsi di Edward trasformando Bella in un piatto di carne alla tartara. Convinto di sottrarla al pericolo, Edward la molla come una scoreggia in piscina, ma ha sottovalutato la natura emo della sua fidanzata che tenta innocentemente di affogarsi nel Pacifico. Fallendo, per altro. Un malinteso fa sì che lui la creda morta, così parte per l’Italia con lo scopo di farsi ammazzare dai più potenti vampiri del pianeta e scatenare una faida tra loro e la sua famiglia. Non ho mai detto che anche lui fosse una volpe, eh. Per culo o per sfiga, Bella e Alice arrivano in tempo per salvarlo, ma i super vampiri – che non hanno un accipotta di meglio da fare – vogliono che anche lei diventi vampira (tranne uno che si accontenterebbe di vederla morta), così strappano ai nostri eroi la promessa di trasformarla entro un tempo limite, altrimenti renderanno irreversibile il loro stato di cadaveri.

Il nuovo volume della saga parte esattamente da dove partono tutti, una situazione di pericolo che è un prossimamente del merdaio in cui si andrà a intrufolare la nostra Bella. E posso io negarvi cotanto Prologo? Giammai!
Ogni nostro sforzo di ingannarli si era dimostrato inutile.
Con il cuore ghiacciato, lo guardai mentre si preparava a difendermi. La sua concentrazione intensa non tradiva ombre di incertezza, malgrado fosse in svantaggio numerico. Sapevo che nessun altro poteva aiutarci: in quel momento la sua famiglia stava combattendo per la propria vita, come lui per le nostre.
Sarei mai riuscita a conoscere l’esito dell’altro combattimento? Scoprire chi aveva vinto e chi perso? Sarei sopravvissuta abbastanza a lungo?
Le probabilità non erano così alte.
Due occhi neri, imbestialiti dal desiderio implacabile della mia morte, aspettavano di cogliere in fallo il mio protettore. Aspettavano il momento giusto per uccidermi.
Da qualche parte, lontano, nel cuore della foresta fredda, un lupo ululò.
Sì, ma non fatevi illusioni, tutta l’azione promessa arriverà con comodo, dilazionata in pagine e pagine di inutili ciance. E poi, “azione”? Va beh, fatemi stare zitto che devo raccontare per ordine.

Bella è in punizione per essere scappata in Italia senza permesso, aver guidato una moto e tentato di ammazzarsi nei modi più cretini che le saltapicchiassero in mente. Una terribile ingiustizia, secondo lei. Un peccato che non ce l’abbia fatta, secondo me. Anche Edward è d’accordo con lei, ma siccome non ha ben chiaro il concetto di ingiustizia (forse crede si tratti di una marca di gel per capelli) le proibisce di frequentare Jacob, l’amico licantropo che l’ha sostenuta e aiutata quando lui l’ha mollata come sapete cosa, adducendo la scusa che è troppo pericoloso. Invece limonare ripetutamente con un vampiro è un’attività sicura che l’Associazione Medici Dentisti invita a praticare tutte le sere prima di andare a letto. In fondo il vampiro è il peggior nemico della placca, è risaputo.
Nel frattempo si nota un’atrofia nella spina dorsale di Bella, che è inviperita col padre che pretende un coprifuoco, visto che la figlia è idiota come una tazza col buco, ma non dice nulla se Edward le impedisce di vedere il suo migliore amico, sceglie per lei l’università che dovrà frequentare o stabilisce anche i turni in cui può respirare e quando no. Inebetita dall’averlo accanto, l’oca accetta tutto.

Quando ricominciano a uscire insieme, Bella vorrebbe andare per gradi. Magari una passeggiata, un film... ma non a Seattle, perché da quelle parte la gente sta cadendo come mosche per colpa di un misterioso killer, però restano Olympia o altre città vicine. Edward ha un’idea migliore: la Florida. Però Bella non ha voglia di andare a trovare sua madre, un po’ perché sa che presto diventerà una vampira e non vuole pensare alla famiglia che si lascia alle spalle, ma anche perché una volta lì potrebbe non trovare il modo di infrattarsi col suo moroso e continuare le sue cure odontoiatriche. Inoltre alla Riserva di La Push ci sarà una festa, e Bella vorrebbe andarci per vedere il suo amico Jacob.
Edward però ne sa una più del diavolo: racconta a Bella che i suoi genitori le hanno regalato due biglietti – guarda te – per la Florida, così la convince a farsi dare il permesso da Charlie per partire, usando anche dei trucchetti da manuale. Però non dovete credermi sulla parola, vediamo il dettaglio.
«Cosa ti è saltato in mente?», domandai.
«So che ci tieni a rivedere tua madre, Bella... Hai parlato di lei nel sonno. Con una certa preoccupazione».
«Davvero?».
E lei se la beve.

Charlie vorrebbe che la figlia facesse la pace col suo amico Jacob, andasse alla festa e vivesse – insomma – come una ragazza della sua età. Naturalmente, all’idea che Bella attraversi il Paese da sola con Edward – anche se per andare a trovare sua madre – scatta l’istinto paterno. Come da manuale, di fronte a un’imposizione paterna, la figlia si ribella e il poveruomo prende tanti di quei nomi che neanche in un battesimo di massa.
Per consolarla, il moroso vampiro – che, ricordiamocelo, è un laido centenario – accenna al fatto che la raggiungerà in camera sua entrando dalla finestra, in barba al padre della ragazza e ai precetti morali che pantomima di seguire e ritenere fondamentali. Lei si sdilinquisce e accetta estasiata.
È fatta, Edward ha vinto e la coppia partirà.
Tuttavia, prima della partenza, un’improvviso rigurgito di personalità spinge Bella a tentare di raggiungere Jacob anche senza il permesso di Edward, ma lui la precede e stacca un pezzo dal motore del suo pick-up impedendole di andare da lui. Il motivo pare sia il fatto che Alice aveva perso di vista il suo futuro, visto che non può vedere quello dei licantropi né delle persone che gli stanno intorno. In ragione di ciò, Ed decide che è troppo pericoloso permettere ad altri di gestire la vita di Bella al posto suo. Poi, per non passare per cattivo, fa un po’ la lagna:
«Chiudi la finestra se vuoi che stanotte me ne stia lontano. Capirò», mi sussurrò appena prima che sbattessi la portiera.
E la cretina, dopo un nanosecondo di stizza, va in camera e apre la finestra.

Continua...

7 commenti:

  1. è un libro che inizia già col botto :asd:
    Guarda quanta azione che c'è già :asd:

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  2. il nuovo bignami! finalmente! :-D
    ma che tristezza pero'... piu' va avanti 'sta saga piu' fa cagare!
    e mi infastidisce anche alquanto vedere come viene rappresentata Bella, soprattutto mi infastidisce pensare che l'ideale delle ragazzine di oggi sia un ragazzo di cui innamorarsi al punto da annullarsi in lui e lasciargli scegliere ogni cosa al proprio posto!

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  3. La sua concentrazione intensa non tradiva ombre di incertezza, malgrado fosse in svantaggio numerico. Sapevo che nessun altro poteva aiutarci: in quel momento la sua famiglia stava combattendo per la propria vita, come lui per le nostre.

    ma veramente ci sono queste parole?
    ma veramenteveramente?
    No dai
    non ti credo
    hai imbrogliato
    le hai scritte sui tuoi scontrini di palline ben wa e poi li hai mescolati
    non ci credo...
    non ho parole...
    cioè
    ne ho
    ma le conservo per quando saranno energia alternativa e le mie potranno bastare al mondo :)

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  4. Vi assicuro che tutto quello che vi ha fatto inorridire o a cui non avete potuto credere adesso, si ripeterà peggiorando nei restanti quattordici capitoli. Ah, se lo so!

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  5. La sola cosa buona è che mi risparmi l afatica di comprar roba del genere, e anche di poterci ridere su.

    @Samara: quello che più impressiona me è che le ragazzine hanno il modello di 'sta cretina, vestono, si truccano, parlano (beh, dai... circa...) e si muovono come lei. Dopo la Maria de' Filippi, ecco a voi la Meyer...

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  6. Il mio è un servizio reso alla cittadinanza, tipo i pompieri. Loro vi difendono dal fuoco, io dalle boiate che non avete il coraggio di vedere/leggere ma che vi attirano morbosamente. Come il fuoco, appunto.

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  7. Scusa caro, ma a questo punto viene spontaneo chiederlo: non è che ci sia del masochismo latetnte sotto tutto questo? :P

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