sabato 7 novembre 2009

New Moon Bignami - 3 di 10

La consueta avvertenza: questo riassunto viene postato in versione ridotta e a puntate per venire incontro alle vostre capacità di sopportazione. Inoltre non mi prendo nessuna responsabilità nel caso decidiate, in seguito alla lettura del Bignami, di seguire la saga della Meyer e/o diventare EMO o Bimbiminkia. E ora, buon divertimento!

NEW MOON 3 di 10

Senza una ragione apparente, magari solo per far vedere a Charlie che va tutto bene (il padre viene usato solo per giustificare le mosse di Bella, non ha una dignità umana, né tantomeno di personaggio N.d.R.), l’eroina del traumatologico organizza una serata al cinema con gli amici. Ora, vi ricordate quant’è insopportabile in tali occasioni e che vi ho detto di non accettare suoi inviti? Bene, secondo voi quanto c’ha messo Jessica a spargere la voce? Infatti si trova al cinema sola con l’immancabile Jacob e Mike, quello che dal primo libro sogna le sue mutandine che gli sorridono. Proprio perché a una serata al cinema con Bella è preferibile anche la gastrite, vanno a vedere un horror. Prima Mike e Jacob si litigano i braccioli di Bella (che astutamente s’è messa al centro) per sfiorarle la mano, poi Mike si sente male e tutti tornano a casa con l’idea di aver passato proprio una bella serata del cazzo. Grazie, Bella! Il giorno dopo sembra siano tutti malati, evidentemente Mike aveva l’influenza suina e l’ha distribuita un po’ a tutti. Per carità, da questa tizia non fatevi organizzare neanche i cassetti! Bella chiama Jacob per sapere come sta, ma sembra che abbia qualcosa di diverso. Magari ha preso la variante con la turbo diarrea che fa ululare le pareti del bagno. Si preoccupa ma non troppo, dopotutto Jacob è grosso, ma grosso, eh! In ogni caso, Bella telefona e risponde Billy, il padre di Jacob, che dopo un giro di balle evidenti come un tuono in chiesa, dice che sta bene ed è uscito con gli amici. Bella ci resta male, perché essendo al centro dell’universo, Jacob non dovrebbe avere una vita sua. Specie dopo la splendida serata insieme! Imbronciata, decide di cercare la radura per i fatti suoi. Intanto lei è già guarita, probabilmente durante i piagnistei da malata che sono durati un indegnità. Malgrado Charlie le abbia detto che un escursionista è sparito e si sospetta dell’orso, di stare in casa e di non abbandonare il sentiero neanche quando va a scuola anche se non si chiama Cappuccetto Rosso, la fessa scappa fuori appena il padre va a lavorare. Cammina, cammina, per una botta di culo casuale o perché Jacob era una pippa come guida, Bella trova la sua radura e attacca a deprimersi come una ragazzina Emo. È lì lì per prendere la lametta e tagliarsi, quando ecco che appare Laurent, un vampiro che nel libro precedente si trovava con James e Victoria, ma che poi si è sottomesso ai Cullen perché erano di più, e negli ultimi tempi ha tentato la via del vampiro vegano con un’altra famiglia su a nord, ma s’era rotto ed è tornato alle vecchie abitudini. Capiamolo. Racconta a Bella che Victoria gli ha chiesto un favore: trovarla e magari, dalla via che c’è, farla anche fuori. Bella è scioccata, ma dopotutto il suo moroso ha ucciso quello di Victoria che stava solo facendo quello che avrebbe fatto qualsiasi altro vampiro (o lettore sano), ossia fare a pezzi quella cretina della protagonista. Così, visto che Bella è tutta sola e i Cullen fuori dai coglioni, Laurent decide di fare uno snack. Alé! Prima però arriva la voce di Edward, che perde tempo a dirle di non fidarsi, chiacchierare retrocedendo e palle varie (utile come un piede nel secchio), e subito dopo (un filo più d’aiuto) cinque lupi grossi come panzerdivisionen che mettono Laurent in fuga e lo rincorrono con un’abbondante acquolina. Bella, oca com’è, non capisce perché il vampiro si sia spaventato. Dal suo punto si vista, i vampiri, in quanto assurdamente belli e fighi, sono più forti di qualsiasi cosa, anche di un carro armato che solo accidentalmente ha quattro zampe e ulula. Verrebbe da farle pat-pat su quella testolina vuota, magari finché la mano non si sporca di sangue e cervella, ma non possiamo. A casa racconta a Charlie dei lupi, ma tace il resto. Essendo poi una deficiente col botto che non trattiene un pensiero per più di una quindicina di minuti, sposta le sue preoccupazioni su Jacob, che ancora non l’ha chiamata adorante. Dev’essere successo qualcosa di grave, sicuramente. Così racconta al padre i suoi sospetti su Sam e compagnia, ma Charlie è perplesso visto che Sam è sempre stato un bravo ragazzo e per di più ha scovato quel disastro di sua figlia quando s’era persa. Per tranquillizzarla, promette di indagare, ma un indagine di Charlie deve avere lo stesso peso giuridico di una puzzetta in aula, quindi Bella non ci fa troppo affidamento. Gira che ti rigira, perché Bella ha visto una puntata di troppo della Signora in giallo e quindi vuole indagare per i fatti suoi, incontra Quil che si caga in mano perché ha paura di fare la stessa fine dei suoi amici, ossia entrare in Scientology. Allora Bella va da Jacob per dirgli di pensarci su, perché dopotutto i danni provocati da Scientology su Tom Cruise sono sotto gli occhi di tutti, ma lui le dice che è colpa dei Cullen se è entrato nel gruppo di Sam, e poi le fa notare che lui non ha neanche un soldo, essendo giovane, spiantato e pure indiano in una riserva federale, e quindi Scientology non prova nemmeno a fargli piedino. Jacob è pure incazzato come un pensionato che ha investito in Enron e titoli argentini, perciò Bella si prende un’omonima (bella, sic) strizza quando lui la manda agevolmente a cagare. Poi, quando Jake si sfoga prendendo a pugni un platano finché questo non si mette a piangere chiamando Barbalbero, nota en passant che è diventato superforte, ma piuttosto che fare uno più uno e ragionare su questo importante indizio s’incanta nel sentire di nuovo la voce del suo Edward che torna alla carica come la peperonata. Sempre utilissima e mai banale, la voce le suggerisce di non fare incazzare un adolescente alto come un giocatore di basket e largo come un rugbista che abbatte gli alberi a nocchini. L’inutilità di quest’intervento viene poi coronata dal fatto che Jacob se ne va subito dopo le esequie del platano, mollandola lì come la bella merda che è. A coronare l’aura d’idiozia, che a Forks si contende la copertura cittadina con la compagnia telefonica e l’umido, arrivano Charlie e Billy che litigano al telefono, parteggiando ognuno per la propria progenie. Quella notte Bella sogna Jacob che si trasforma in Edward, nel generale sollazzando di tutti i freudiani viventi e non, però non capisce un cazzo e resta confusa per tutto il giorno.

Continua…

4 commenti:

  1. e comunque la confusione è uno stato che le è proprio...non è mai stato un fulmine di guerra

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  2. Sì, in effetti la ragazza non brillerebbe nemmeno con una lampadina stretta tra i denti.

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  3. sono tentata di andare a vedere il film quando esce.. perche' promette di essere la commedia dell'anno :-D

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  4. Dal trailer ho notato cambiamenti sostanziali rispetto al libro; per esempio, c'è azione. La Meyer sarebbe capace di descrivere una missione suicida così come racconterebbe una serata in pizzeria. Il regista deve aver ovviato al piattume della sua prosa con muscoli in vista e tanti effetti speciali. La comicità però credo sia impossibile da rimuovere, è chirurgicamente inoperabile.

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