Dopo Twilight mi sono arrischiato a leggere New Moon, ma dopo questa mazzata di inutilità non credo potrò andare avanti. Siatene testimoni leggendo questo riassunto che vi arriva in forma estesa con tanto di citazioni dal testo originale. Ho dovuto prendere appunti perché il susseguirsi di cazzate non resta nella memoria, soprattutto nell’ordine esatto in cui il tutto avviene. I puristi della serie mi perdoneranno, d’altra parte ho fatto ben di peggio che sbagliare la successione di un passaggio, tacciando i loro eroi di essere - nella migliore delle ipotesi - delle macchiette indegne, ad ogni modo ecco a voi New Moon tutto intero e con tanto di spoiler. Anzi, lo ribadisco per i distratti che passassero di qui.
S P O I L E R
Non vorrei mai rovinare la sorpresa a chi fosse seriamente intenzionato a leggerlo e a godersi tutti i colpi di scena che non ci sono. L’innegabile vantaggio, per voi, è che non dovete leggervi il libro per sapere cosa succede, io invece – porcaccia la mondezza lurida – l’ho fatto. La fatica di leggere cotanta cagata è tale che non vi garantisco di andare avanti con la saga. In ogni caso, bando alle lamentele, ecco la storia.
Un ultima avvertenza: questo riassunto verrà postata in versione ridotta e a puntate per venire incontro alle vostre capacità di sopportazione. E ora, buon divertimento!
L’inutile Prologo, che in realtà è un flash forward, si svolge in una piazza sotto il sole. Bella afferma di essere in pericolo mortale – come al solito – e che non solo la sua, ma anche le vite di altri sono nelle sue mani. Oh, cazzo. Malgrado la premessa, l’atmosfera che l’autrice riesce a creare in tale frangente non arriva neppure a replicare l’emozionante successione di colpi di scena che si avvicendano sul quadrante di un orologio. Poi, mentre attraversa la piazza per compiere il suo destino, il prologo si chiude. Se il libro finisse qui, gli sarebbe di estremo giovamento. No, lei s’incaponisce a procedere.
La storia inizia davvero quando Bella sogna sua nonna. La guarda, e la vecchia ricambia lo sguardo, incrocia gli occhi, si tira le orecchie e fa le smorfie, sempre copiata dall’arzilla nonnetta, finché Edward non la raggiunge e le mette una mano sulla spalla mentre un altro Edward fa la stessa cosa con la nonna. Poi Bella nota che la nonna ha una cornice intorno. Caspiterina, che sia uno specchio? Eh già, Bella sogna se stessa da vecchia. Paturnie? Paranoia? Peperonata? Le tre P non sbagliano mai. Invece scopriamo il motivo del sogno direttamente dalle sue parole.
Fateci caso, vi prego: alla fine del precedente volume, Bella veniva pestata fino a ridurla a una polpetta sanguinante, ma i Cullen riescono a salvarla e Edward riesce persino a succhiarle via dal corpo il “veleno” del compianto James (che se l’avesse ammazzata avrebbe risparmiato tutti noi da un’infame quadrilogia). Questa volta invece, per un taglietto fattosi con la carta, parte una frenesia alimentare da Settimana degli Squali di Discovery Channel, inoltre quell’eminente pezzo di cretino di Edward le dà una bordata che solo per un pelo non la trasforma in una decalcomania o in un affresco di dubbio gusto.
Continua…
S P O I L E R
Non vorrei mai rovinare la sorpresa a chi fosse seriamente intenzionato a leggerlo e a godersi tutti i colpi di scena che non ci sono. L’innegabile vantaggio, per voi, è che non dovete leggervi il libro per sapere cosa succede, io invece – porcaccia la mondezza lurida – l’ho fatto. La fatica di leggere cotanta cagata è tale che non vi garantisco di andare avanti con la saga. In ogni caso, bando alle lamentele, ecco la storia.
Un ultima avvertenza: questo riassunto verrà postata in versione ridotta e a puntate per venire incontro alle vostre capacità di sopportazione. E ora, buon divertimento!
NEW MOON 1 di 10
L’inutile Prologo, che in realtà è un flash forward, si svolge in una piazza sotto il sole. Bella afferma di essere in pericolo mortale – come al solito – e che non solo la sua, ma anche le vite di altri sono nelle sue mani. Oh, cazzo. Malgrado la premessa, l’atmosfera che l’autrice riesce a creare in tale frangente non arriva neppure a replicare l’emozionante successione di colpi di scena che si avvicendano sul quadrante di un orologio. Poi, mentre attraversa la piazza per compiere il suo destino, il prologo si chiude. Se il libro finisse qui, gli sarebbe di estremo giovamento. No, lei s’incaponisce a procedere.
La storia inizia davvero quando Bella sogna sua nonna. La guarda, e la vecchia ricambia lo sguardo, incrocia gli occhi, si tira le orecchie e fa le smorfie, sempre copiata dall’arzilla nonnetta, finché Edward non la raggiunge e le mette una mano sulla spalla mentre un altro Edward fa la stessa cosa con la nonna. Poi Bella nota che la nonna ha una cornice intorno. Caspiterina, che sia uno specchio? Eh già, Bella sogna se stessa da vecchia. Paturnie? Paranoia? Peperonata? Le tre P non sbagliano mai. Invece scopriamo il motivo del sogno direttamente dalle sue parole.
[…] Questa lugubre data era stata costantemente in agguato, facendo capolino di tanto in tanto, pronta a balzar fuori.Voi capite certamente il dramma. A diciotto anni una ragazza è da buttare, ormai sfiorita, devi solo aspettare il giorno in cui ritirano l’umido. Ma non è tutto, perché la nostra è una disadattata coi fiocchi, e le sue reazioni una volta arrivata a scuola lo provano.
E adesso che il momento era arrivato, era anche peggio di quanto avessi temuto. Lo sentivo: ero più vecchia. Ogni giorno invecchiavo, ma oggi era diverso, peggiore, quantificabile. Avevo diciotto anni. […]
[…] «Buon compleanno, Bella!»Incredibile, vero? Insomma, a scuola c’è un po’ di tira e molla tra chi vorrebbe farle gli auguri – i Cullen, soprattutto – e lei che si chiude dietro un velo di dolore per la tragica occorrenza funebre. I suoi amici però non capiscono, perché essendo adolescenti normali vedono solo lati positivi nel conseguimento della maggiore età e dei relativi vantaggi. Per dirne uno, potersi comprare la birra. Lei no, anzi li guarda con superiorità, specie nell’intervallo quando si divertono un po’ fra loro.
«Sssh!», sibilai, guardandomi attorno per assicurarmi che nessuno l’avesse sentita. L’ultima cosa che desideravo era un qualsiasi genere di festeggiamento della disgrazia. […]
[…] Li guardavo passarsi la macchina attorno al tavolo, ridendo, ammiccando e lamentandosi di essere stati immortalati. Che cosa infantile. Forse quel giorno non ero dell’umore giusto per godermi le risate e i divertimenti di gente normale. […]Sì, beh, «Terra chiama Bella: non c’è bisogno che rientri nell’atmosfera! Ciao, ciao». Avrete capito la lagna. Ma nulla può impedire ai Cullen di organizzarle una festa di compleanno a sorpresa. Yuppy! Eccoci quindi, dopo un tot di pagine inutili (che qui abbondano come il ghiaccio nell’artico), a casa dei Cullen con Bella borsatissima dall’idea di invecchiare davanti a tutti e appena ripresasi dallo shock di quella stessa mattina, quando davanti allo specchio – giuro, lo dice in questi termini – non ha notato un autentico e immediato prolasso della pelle, come in realtà si aspettava. Quasi che, una volta scattati i 18 anni, il corpo ricevesse l’ordine di mollare gli ormeggi, abbassare il pappafico, cazzare la randa e srotolare le tette fino alle ginocchia. Sorpresa, sorpresa, ciò non avviene! Così si lascia convincere a uscire, ma non vuole assolutamente regali che le ricordino la disgrazia, arrivando più o meno a paragonarli ai fiori che si portano al cimitero. In questa baraonda di allegria, i Cullen hanno arredato la casa con tante di quelle rose che neanche Lady Oscar, in tante e tante puntate di rovi e roseti, ne ha viste l’eguale. Bella si commuove, e a malincuore accetta auguri, abbracci e strette di mano. Poi, mentre Emmet è fuori a montare sul suo furgone rosso ciliegia l’autoradio che è il regalo principale, la sciagurata, aprendo gli altri pacchetti, si taglia con la carta. Non l’avesse mai fatto! Parte una baraonda mai vista. All’odore del sangue tutti hanno come un gorgoglio allo stomaco e una certa acquolina, ma quello che scatta davvero è Jasper, ingolosito come Bugs Bunny in un capo di carote, così Edward parte d’istinto a proteggere la sua Bella, ringhiando come un pechinese, ma essendo un idiota l’allontana con tanta delicatezza da mandarla a spiaggiarsi un bel po’ di metri in là, con un morbido atterraggio su mobilio, piante d’appartamento e metri e metri quadrati coperti di rose (logicamente, non spinate). Quando riescono a contenere Jasper, si accorgono che forse Bella ha bisogni di un ospedale. In fretta! Eccoli quindi incartare la cretina e spedirla al pronto soccorso.
Fateci caso, vi prego: alla fine del precedente volume, Bella veniva pestata fino a ridurla a una polpetta sanguinante, ma i Cullen riescono a salvarla e Edward riesce persino a succhiarle via dal corpo il “veleno” del compianto James (che se l’avesse ammazzata avrebbe risparmiato tutti noi da un’infame quadrilogia). Questa volta invece, per un taglietto fattosi con la carta, parte una frenesia alimentare da Settimana degli Squali di Discovery Channel, inoltre quell’eminente pezzo di cretino di Edward le dà una bordata che solo per un pelo non la trasforma in una decalcomania o in un affresco di dubbio gusto.
Continua…
ma allora l'hai finito il Bignami! Come ti ho già anticipato la saga diventa sempre più inutile e brutta; hai già avuto la "cosa" non mi sembra carino eccedere :asd:
RispondiEliminaSì, credo proprio che questa sia la mia Danza del Cigno con la Meyer, dopo New Moon andare avanti sarebbe agognare il superfluo per affogarcisi dentro. =__=
RispondiEliminaper oggi mi sono letto questo e
RispondiEliminacredo che continuerò con gli altri perché io sono una persona colta e le devo sapere queste cose
e poi si insomma Bella è tanto figa eh, e anche quellaltro lì mi sembra figo e allora ecco sì, non essendoci le immagini leggerò il tuo bignamo
:)