Mercoledì la N mi fa: “Perché non chiamiamo la SI per sentire se i moduli sono arrivati?” e così ha fatto. I moduli sono quelli che la SI ci doveva dare a inizio mese, visto che servono per il conteggio delle ore svolte. Sento la N al telefono con la SI: “Ah, ho capito... sì, va bene. Ciao”. Mette giù e si gira verso di me, con espressione eloquente: “Non solo non ha i moduli nuovi, ma dice che nessuno è andato a prendere quelli del mese scorso per fare i conteggi, quindi non ci saranno i soldi in banca”. Concordiamo che la SI è peggio che inutile, anche perché se il mese sta per finire e nessuno si fa vivo, glieli porti tu, magari. Niente, alla SI manca evidentemente la capacità di prendere decisioni autonome – o quantomeno, decisioni intelligenti – anche se è dotata di una proprietà mistica che mi lascia stupefatto ogni volta che si manifesta. In condizioni normali, la SI ha l'espressione vispa e arguta di una triglia sotto sale e l'elasticità intellettuale di un sottaceto, ma in presenza di superiori o personalità di spicco, calza la sua maschera di competenza che la trasforma in un'intraprendente impiegata modello. Poi, appena il pezzo grosso si allontana, la maschera cade chissà dove e la triglia sale a galla da quel pesce morto che è. Giuro che ha del metafisico! Con questa scenetta, la SI ha le mani in pasta in un sacco di cose, frequenta la giunta, i sindacati e tutte le personalità del luogo, mostrandosi sempre entusiasta di farsi carico di nuovi progetti o iniziative del comune, salvo poi svolgerle male una per una, con la perizia che solo una catastrofe naturale riesce a esibire. Ovviamente, la SI è talmente ben ammanicata che anche se ha fatto le elementari con Cleopatra nessuno la scalza dal suo posto, perché vuoi mai che vada a qualcuno di più sveglio di un cavatappi... no, sarebbe un peccato. Intanto, questo mese cinghia – e meno male che avevo qualcosa da parte, così non devo fare necessariamente il recluso –, e il prossimo (se dio vuole) paga doppia. Che dire? Niente. Mi mancano le parole.
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