venerdì 29 luglio 2011

Auf V–edersehen!

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Pare sia ufficiale, la nuova serie di V è stata cancellata. Oh, proprio adesso che c’eravamo liberati della zavorra e tutto filava per il meglio? E la povera Morena Baccarin, che dopo Firefly si vede sbattere in faccia anche le porte della sua nave madre… Insomma, ce l’hanno con lei? Ecco, adesso diranno in giro che porta sfiga, e non le faranno fare più serie TV (ché se c’è gente superstiziosa, è quella di spettacolo). O magari sono io che mi sto facendo un film, in mancanza di questo.

Comunque, su Facebook ho trovato un’iniziativa promossa dallo zoccolo più duro dei fans. Dubito che otterranno qualcosa, ma la segnalo a chi potrebbe essere interessato. In alternativa, pray the Queen for her Bliss.


So che la serie non ha raccolto ottime critiche, ma – fatta pulizia di quei personaggi inutili e fastidiosi – l’ultima stagione si era chiusa alla grande, mettendo una gran voglia di vedere il resto (finalmente spurio della zavorra). Secondo me c’era del buon materiale, tralasciando qualche scivolata sulla ricerca dell’anima umana, che non portava da nessuna parte e suonava piuttosto ingenua per una razza aliena colonizzatrice. Il resto però è riuscito ad andare al di là delle ingenuità degli anni ‘80 (che occupano sempre un posto nel mio cuoricino nerd) e presentare qualcosa di coinvolgente. Okay, non dico sia stato un capolavoro fin da subito, ma si stava mettendo in piedi e fare lunghi e gloriosi passi quando… puf! Fine. Beh, a me è dispiaciuto. Un po’ come alla signora Lovejoy.

The poor Miss Baccarin! Won’t somebody please think of Morena Baccarin!?

lunedì 25 luglio 2011

Le cose, se non le sai, salle!

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Dovendo stare a contatto col pubblico, capita che ti facciano domande di tutti i tipi, e se non conosci la risposta – perché magari non è neanche la tua branca o competenza – a volte s’inalberano pure. Oggi no, non è successo, però me l’hanno fatto tornare in mente un po’ di persone con domande inusuali o poste in modo vago.
Tizio. «Senta, nostra figlia vive a Fanculandia Marittima perché bla bla bla due anni fa bla bla bla, adesso però è tornata e deve fare questa visita bla bla bla, lei ha sempre avuto il Dottor Coprimozzo bla bla bla…»
Giuda. «Scusi se la interrompo. Deve rinnovare l’assegnazione del medico di base?»
T. «Sì».
G. «Ecco, allora deve andare dall’altra parte della strada. Se Coprimozzo è ancora disponibile, sceglie lui, altrimenti le diranno quelli liberi, e lei ne sceglie uno nuovo. Avanti il prossimo!»

Nota di Giuda. Per favore; se avete una domanda, fate quella domanda. Non mi serve la vostra biografia.

T. «Dov’è lo sportello del cittadino?»
G. «In comune. Avanti il prossimo!»

N.d.G. Basta poco. Che ci vuole?

T. «Probabilmente ho sbagliato ufficio e non dovevo venire da lei…»
G. «Hm».
T. «… ho la carta dell’ospedale e devo richiedere il busto».
G. «Infatti, non sono io. Deve andare dall’altra parte della strada, presenta gli incartamenti e poi passa dall’ufficio che rilascia i presidi. Avanti il prossimo!»

N.d.G. A volte, la prima impressione è quella vincente. Se pensi di sbagliare, probabilmente lo stai facendo.
E così via.

A volte però, proprio non so come rispondere, e allora s’incazzano. Quando lavoravo alla città F della prefettura F (va beh, è Fidenza, ma cito Excel Saga perché mi piace così), stavo nello stesso edificio della CGIL e c’era gente che mi scambiava per il loro portinaio o receptionist, così era tutto un domandarmi di questioni sindacali e riunioni.
T. «Bla bla bla documento bla bla bla riunione bla bla bla disegno di legge…»
G. «Guardi, non lo so. Io sono del CUP, non c’entro con la CGIL».
T. «Beh, ma anche lei è qua dentro, avrà ben sentito qualcosa al riguardo!»
Sì, e secondo te io appizzo le orecchie mentre sto lavorando per cogliere informazioni di passaggio che non mi riguardano neanche. No, tu ti fermi da me che ti prendo un appuntamento ai Disturbi Cognitivi, altro che sindacato.
T. «Senta, io anni fa ho lavorato per un tale che non mi ha messo sotto libretto. Ci sarebbe un modo per prendere quei soldi?»
G. «No. Non credo», ma salga, che si fanno quattro risate. «Comunque, se vuole provare, l’Ufficio Vertenze è al piano di sopra».
Capisco la disinformazione, sono qui apposta – almeno per la parte che mi compete – ma a volte si apre bocca per far riposare le mosche. Un po’ di buonsenso, su!

martedì 19 luglio 2011

Sogni dadaisti

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Rubo l’idea a Polideuce, visto che stamattina mi sono svegliato con tre sogni ancora nella memoria.
Mamma, sono un Supereroe! Un’associazione governativa vattelappesca mi stava addestrando in quella che sembrava la palestra di una scuola media contro una squadra di tizi conciati da ninja-SWAT, e io li battevo tutti esattamente come fanno gli eroi nei film scrausi, dove il nemico li attacca uno alla volta e quelli cadono giù senza che quasi li tocchi. Avevo un arsenale impressionante di superpoteri: velocità, teletrasporto, arrampicata sui muri con schizzo di ragnatela (forse devo i diritti a Spiderman) e l’abilità di diventare gigantesco o minuscolo. Poi è finito, e credo mi abbiano assunto. La parte più gratificante è stata il contratto a tempo indeterminato.

Il Giudizio Parrocchiale. Gli angeli si erano riuniti in concilio per giudicare l’umanità e fare tutte quelle cose apocalittiche da angeli. Io, non so perché, ero l’unico umano presente. Ogni angelo aveva una cattedra, ma su quattro di queste mancavano i nomi degli occupanti, invece due erano proprio vuote. Qualcuno – forse io – ha chiesto che ne era di dio. Gli angeli si sono stizziti, hanno detto che dio è morto e comunque non è mai stato “dio”, era solo il più vecchio tra loro e che l’unica possibilità di vederlo è che si reincarni, se ne ha voglia. Poi m’hanno dato sottilmente a intendere di non farmi i cazzi loro, e che le decisioni e il giudizio son beati cazzi angelici che prenderanno loro, e non un mortale chiacchierone. Poi m’hanno mangiato vivo su una cattedra sfitta, perché è così che appianano le divergenze.

Ufficio Complicazione Affari Semplici. Mi avevano spostato d’ufficio, avevo solo un portatile e un posto a sedere in una panca tipo chiesa o aula universitaria da film americano. Come facessi a stampare le impegnative, è un mistero. Poi viene da me una vecchietta con un modulo mai visto per fare l’antitetanica. Le dico dove andare, ma non trova la strada e allora l’accompagno, poi troviamo un’infermiera e mentre spiego che è per l’antitetanica, la vecchietta dice che è tutt’altra roba facendomi fare una figura barbina. Forse era meglio accompagnarla al Centro Disturbi Cognitivi. Torno nel mio “ufficio” e trovo pieno di gente, c’è una riunione sui benefici dell’acqua salmastra (abbiamo tutti un bicchiere davanti che ci invitano a mandare giù), ci sono anche le telecamere della TV locale. La conferenza va per le lunghe e io mi accorgo di avere ancora il modulo della vecchia, così cerco di uscire ma ho gente su entrambi i lati della panca. Col tizio che ho davanti commento: «Appena mi riprendono sollevo il giornale di oggi, tanto per far sapere a casa che sono vivo», ma lui non capisce. Poi la fila si libera alla mia destra, allora scivolo via per dare la ricetta alla vecchia e andarmene a casa. Invece non trovo più il foglio, così interrompo la riunione per chiedere alla gente di cercarla. Invece per terra ci sono un sacco di fibbie tamarre, tipo western ma fatte per sembrare monete da due euro. A quel punto mi rompo il cazzo l’epididimo, e vado a casa.
Prima che lo chiediate, no. Niente peperonata, casseruola di Cthulhu, impepata di Mi-Go, ecc. solo tre toast e un ghiacciolo. Figuratevi cosa sogno se ho mangiato pesante.

mercoledì 13 luglio 2011

Sono un Umanista Secolare, così mi dicono.

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Io la religione l’ho sempre trovata interessante, sia quando ci credevo che – da un punto di vista storico, sociologico, antropologico – dopo aver smesso. Oggi, per curiosità, ho fatto il test segnalato sul blog del Censore. Trovo interessante che la fede nella quale sono stato cresciuto – il cattolicesimo – qui risulti terzultima, seguita solo dai Testimoni di Geova e dall’induismo. Non mi sorprende, visto che non ci credevo neppure al catechismo, però mi lascia perplesso questa mia vera o presunta affinità verso religioni o gruppi con cui pensavo di non avere nulla in comune. Niente, tutto qui. Se volete, fate il TEST anche voi e comunicatemi i risultati (magari solo il podio o la Top 5), potreste scoprire cose interessanti. Anyway, sono molto soddisfatto del mio risultato.
  1. Secular Humanism (100%)
  2. Unitarian Universalism (83%)
  3. Liberal Quakers – Religious Society of Friends (77%)
  4. Non-theist (76%)
  5. Mainline – Liberal Christian Protestants (64%)
  6. Theravada Buddhism (61%)
  7. Reform Judaism (58%)
  8. Neo-Pagan (47%)
  9. Taoism (47%)
  10. New Age (43%)
  11. Scientology (39%)
  12. Christian Science Church of Christ, Scientist (39%)
  13. Mahayana Buddhism (38%)
  14. New Thought (38%)
  15. Orthodox Quaker – Religious Society of Friends (38%)
  16. Bahai (36%)
  17. Sikhism (28%)
  18. Church of Jesus Christ of Latter-Day Saints (Mormons) (28%)
  19. Islam (25%)
  20. Orthodox Judaism (25%)
  21. Jainism (23%)
  22. Mainline – Conservative Christian Protestant (23%)
  23. Seventh Day Adventist (16%)
  24. Eastern Orthodox (16%)
  25. Roman Catholic (16%)
  26. Jehovahs Witness (10%)
  27. Hinduism (8%)
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