Sì, lo so che è un premio che ci si passa tipo Catena di Sant’Antonio, che non è un contest ma una cosa tra blogger amici e tutte quelle cose lì, ma fa piacere perché a dartelo è comunque chi ti legge, e se lo fa è perché gli piace quello che scrivi al di là del fatto che tu faccia mille mila utenti al giorno o giusto tua zia Filomena che su Internet sa collegarsi solo all’homepage, dove tu – bastardo – hai messo il blog per assicurarti almeno le sue visite, perciò il Sunshine Award a me mi piace anche perché me l’ha dato Michela, che mi legge da poco (e magari è per questo che m’ha votato, ma noi non ce lo diciamo) e già s’è convinta che valeva la pena darmi questo premio. Non posso ricandidarti a mia volta, eh? Va beh. Grazie, non ho parole. Anzi, le ho e infatti devo finire il post.
Allora, le regole del Sunshine Award sono facili facili:
Allora, le regole del Sunshine Award sono facili facili:
- Riporta il logo del premio nel post. Fatto!
- Ringrazia chi ti ha votato. Fatto!
- Nomina altri dodici blog. Ostia!, dodici?
Va beh, speriamo di farcela e vai col rigoroso ordine alfabetologico!
So, the Sunshine Award goes to…
Alex Girola McNab, che da quando lo seguo infila un post interessante dietro l’altro, e poi s’è inventato il Survival Blog tutto da solo e a ‘sto ragazzo non gli puoi proprio negare un premio, se li merita tutti.
Eva Luna, che l’ho scoperta da poco e trovo interessati le sue recensioni e piacevole il modo in cui scrive.
Ferruccio Gianola, che li colleziona e magari con questo riesce a finire la cartella punti per avere la coperta merinos col cambio Shimano. Oh, e poi chi lo segue lo ama, c’è poco da fare.
gelostellato (tutto minuscolo, per l’amor di Belzebù!, che ci tiene, invece Gelo va bene così con la maiuscola – va’ che roba, mi manca solo di sapere come vuoi il caffè e poi siamo anitre gemelle), solo perché è lui ma anche perché gli toccherà – forse (ma lo farà, poi?) – scrivere un altro post sul Sunshine Award, e questo lo irriterà piacevolmente. Oh, e bada bene che non è una vendetta trasversale perché non mi vuoi dire cosa significa Cagunzio! E adesso scusa, che devo limarmi il naso se no mi gratta le pareti e tira giù i quadri.
Jonlooker, che commenta in modo divertente e brillante le più orripugnanti pubblicità che ci passa la TV. Grazie per il sacrificio, ma soprattutto per gli esilaranti risultati.
Polideuce, che aggiorna quotidianamente il suo blog con la costanza di un monaco certosino. O bizantino, che ci tiene di più!
Regina dei Tucani, che scrive dal canyon e racconta la vita di frontiera tra lil deserto civilizzato e la selvaggia Los Angeles. O era il contrario? No no, mi sa che è più giusto così.
Simone Corà, che scrive tante di quelle recensioni che mi domando dove trovi il tempo per i suoi racconti e-- beh, anche per vivere, insomma. E poi è anche bravo, dannato lui!
Snefru, che tra interessanti post storici sul periodo di Maria Antonietta e altri decisamente più mondani e di cazzeggio, è uno dei più piacevoli da seguire.
Eh!, e poi? Oh, non è che ne segua tanti. Sì, ci sarebbero quelli grossi, seguiti da legioni di persone… però a dargli un premio di questo tipo mi sembra di portare le uova alle galline. Che senso ha? No, preferisco premiare quelli piccoli o che conosco meglio, con l’augurio non di diventare grossi e seguiti da mille mila persone – massì, gli auguro anche quello, ché se lo meritano – ma soprattutto di continuare a divertirsi nel fare quello che fanno, che poi è la cosa più importante.





